

nessun libro ha saputo raccontare con cosi` mirabile precisione il momento sospeso, afoso, immobile che precedette lo scatenarsi delle armi nella seconda guerra mondiale - e nello stesso tempo far vibrare, in filigrana, una possente raffigurazione dello sfacelo che i nazisti stavano portando nel mondo. ma non gia` perche` l`autore ricorra a una densa simbolicita`. anzi, con la sua funambolica lievita`, con il suo gesto sovrano di mistificatore che introduce al vero mistero, lernet-holenia riesce qui ad avvolgere e camuffare i suoi segnali in una aggrovigliata storia d`amore, che nasce a vienna e subito ci trasporta in quel


leggende e fantasmi, magie e misteri, amore e morte irrompono nella oziosa esistenza di nikolaus toth, giovane sconsiderato che per pagare i suoi debiti di gioco e` costretto ad accompagnare nella campagna ungherese franz clarville, un enigmatico personaggio che si e` messo alla ricerca della tomba di attila e degli immensi tesori in essa custoditi. ma quando i due sono ormai certi di avere raggiunto la meta, la vicenda si complica per l`apparire di una serie di figure poco rassicuranti: una fanciulla dalle facolta` medianiche, un bandito sanguinario e, infine, "l`uomo col cappello", il fantasma che veglia sulla collina, una sorta di emblema dell`ispirazione visionaria dell`autore.



