




i saggi qui raccolti considerano la musica come un elemento propulsivo, un punto di partenza per addentrarsi in altri domini della cultura romantica: il pensiero filosofico, il pensiero estetico in senso lato, la politica, la cultura, le arti, il mondo della poesia. in queste pagine sfilano non solo tutti i grandi e piu` discussi musicisti ed esecutori di quegli anni, da beethoven e schubert a berlioz, liszt e wagner, ma anche i problemi chiave del mondo musicale romantico: il virtuosismo, l`ispirazione popolare, la religiosita` nella musica, la liberta` dell`artista, la musica a programma. un percorso aperto che si snoda attraverso le riflessioni e le polemiche di filosofi e intellettuali come diderot, rousseau, wackenroder, heine.

il volume completa lo studio di fubini "l`estetica musicale dal settecento a oggi" e mira a fornire al lettore anche non specialista un quadro sintetico del pensiero musicale in occidente, dalla grecia antica fino alle soglie dell`illuminismo. nel mondo greco-alessandrino, medievale e rinascimentale la musica e` stata oggetto di una ricca riflessione teorica con frequenti agganci ad altre discipline, dalla filosofia alla medicina, dalla matematica alla pedagogia, dall`estetica alla religione alla politica. conclude il saggio il capitolo su "parola e musica nella controriforma".


il libro affronta alcuni problemi inerenti alla funzione della musica nella cultura e nella tradizione ebraica, alla sua specificita`, vedendo nella musica non tanto un aspetto accessorio di una grande e complessa cultura, ma spesso una spia rivelatrice dello stesso pensiero ebraico nei suoi momenti piu` importanti e profondi.
