

in una citta` di mare, tra deliri di assessori alla cultura, pettegolezzi sotto gli ombrelloni e sentore di eterna provincia, si e` appena trasferito il professore dabormida, divorziato e dimesso dall`universita`. ma la scoperta del cadavere di un bimbo, apparso una notte sulla battigia, turba la serenita` della cittadina. affiora il ricordo di una tragedia accaduta al tempo della linea gotica: trenta bambini furono misteriosamente uccisi dai tedeschi, forse nel corso di macabri rituali. intanto il professore si lascia coinvolgere in un intrigante menage a` trois con due belle ragazze. ma giorno dopo giorno viene visitato da sconcertanti messaggeri, che appaiono in bilico tra la credibilita` arcana e la memoria, raccontando di sette terrificanti stragi.

intorno alla morte di demetrio gandolfi, sessantenne, librario, si sviluppa un breve giallo in cui si mescolano, come in un pasticcio gastronomico, balorde vivande: interviste televisive, errori commessi dai cronisti, coincidenze sciagurate. ma si tace subito, su tutto. perche` e` molto piu` interessante seguire gli ultimi giorni di vita del solitario e abitudinario personaggio, perche` certe possibili spiegazioni del delitto sono li`, malamente nascoste tra indizi sicuri e tracce disseminate volutamente a caso.

