
da quando, con l`eta` elisabettiana, il viaggio in italia entra di diritto nella formazione delle classi dirigenti europee, marine e citta`, vallate e rovine riempiono innumerevoli carnet di disegni, tele e incisioni, oltre che diari, resoconti, corrispondenze. , l`italia offre allo sguardo dei tourists - siano nobili o ricchi borghesi da affinare, artisti o letterati in veste professionale - la mutevolezza della natura e la grandiosita` dell`antico, gia` avviate a fissarsi in icone esportabili. il maggiore studioso italiano del grand tour raccoglie qui nuovi capitoli di questa storia di viandanti d`eccezione e di ritrattisti di vedute, sul duplice tracciato degli itinerari e del modo di raffigurare paesaggi urbani e naturali. il canone topografico roma-napoli-venezia si arricchisce di mete prima eluse (e` il caso di firenze, che solo nell`ottocento sara` in auge, e non per tutti, se potra` apparire ancora a zola




ci sono molti modi per viaggiare come ci sono molti viaggiatori. cesare de seta si definisce un "viaggiatore quasi sedentario", ma dietro questa sprezzatura salgariana si nasconde una straordinaria miscela di suole consumate e profonda conoscenza del mondo. ed e` proprio da questa miscela che emerge nitido il ritratto di tantissime citta`, raccontate non solo attraverso la loro arte e la loro architettura, ma attraverso il loro "volto". sono citta` molto lontane o vicinissime, molto antiche o nuovissime, ma tutte hanno in comune i segni di una rapida trasformazione che ne sta stravolgendo i tratti. negli ultimi decenni, infatti, il cambiamento ha raggiunto un`intensita` e un ritmo mai conosciuti nei millenni precedenti. e oggi le citta`, prede dell`esperanto della modernizzazione, si assomigliano sempre piu` tra loro. questo viaggio cerca di capire quale forma avra` il nostro paesaggio urbano. una volta attraversato dalle vie consolari e oggi da una rete invisibile che trasporta messaggi piu` che uomini. ma senza le previsioni catastrofiche che ciclicamente e inutilmente si abbattono sulle nostre sorti. perche` di citta` continueremo a vivere e a morire ancora a lungo, e solo chi e` in grado di capire dove sono le loro radici lontane sapra` indovinarne il futuro.




