

inseguito dalla luna, un uomo, un "lupo mannaro", corre gridando i suoi tormenti per le contrade e le colline argentate di ulivi. giunge a palermo una piccola comunita` di forestieri stravaganti, cultori di misteriosi riti esoterici, di nozze pagane con la natura, guidati da un moderno superuomo, aleister crowley, venuto a giocare in un paese mediterraneo forse l`ultima delle sue provocazioni teatrali... vincenzo consolo torna allo scenario familiare della sicilia dei primi anni venti, che segnano l`avvento del fascismo e la notte della ragione. il risultato e` un romanzo corale, l`evocazione lirica di tanti destini individuali e di un`intera civilta`, colta nel momento in cui sta per essere sopraffatta.

come i suoi maestri vittorini e sciascia, consolo si e` dedicato a un`instancabile attivita` militante, su quotidiani e periodici. questo volume raccoglie cinquantadue brevi scritti, tra cui alcuni preziosi inediti, racconti - come li definiva l`autore - che coprono un arco di piu` di cinquant`anni, ripercorrendo il suo itinerario di scrittore e toccando tutti i temi a lui piu` cari. in un`intensa galleria sfilano davanti ai nostri occhi vividi quadri dell`infanzia in sicilia e della giovinezza a milano, ritratti ironici o feroci della societa` e del mondo culturale italiano; viaggi nella storia, nel paesaggio, nell`arte di una sicilia amata con dolorosa consapevolezza; interventi precisi, affilati sul nostro tempo, che testimoniano un appassionato impegno civile. i lettori di consolo troveranno pagine sorprendenti per freschezza e immediatezza e testi che gettano nuova luce sui suoi capolavori: l`articolo su aleister crowley che e` la lontana premessa a "nottetempo, casa per casa"; la rievocazione della mozia di retablo scoperta nel primo affacciarsi alla vita adulta; il ricordo di quella palermo martoriata che e` al centro dello spasimo; lo sguardo critico sul risorgimento che informa "il sorriso dell`ignoto marinaio". chi si avvicina per la prima volta a consolo scoprira` la sua lingua ricca di storia e di sapori e il ritmo musicale della sua prosa, la sua capacita` di raccontare la societa` italiana attraverso la lente di un giorno come gli altri...

il protagonista di questo romanzo e` un vicere` malinconico e misantropo, afflitto dall`esuberanza della moglie cosi` come dallo stuolo di parenti e cortigiani, costretto a vivere in una citta` solare e violenta di cui e` l`unico a vedere la reale decadenza, obbligato a rappresentare un potere in cui non crede. questo personaggio lunatico una notte sogna la caduta della luna. e la luna cade davvero, in una contrada del vicereame, gettando scompiglio tra i contadini ma ancor piu` tra gli accademici chiamati a spiegare il prodigio con la loro povera scienza.


