
negli annali tacito racconta che l?imperatore tiberio fu costretto dalle circostanze, contro il suo volere, a diventare un tiranno per porre fine definitivamente a discordie e guerre civili. secoli dopo, all?inizio dell?eta moderna, sembro ripetersi una storia simile quando in tutta europa le repubbliche cedettero il passo al principato. cosi, la ricostruzione di tacito, da poco riscoperto, divenne il modello sul quale i filosofi moderni imbastirono la loro riflessione intorno al tema della tirannide. savonarola e machiavelli, guicciardini e bodin, shakespeare e spinoza ne mostrarono pero i limiti. i due poli di questo confronto ideale furono tacito e spinoza poiche proposero due concezioni opposte del potere e, di conseguenza, due posizioni antitetiche nei confronti del governo di uno solo: se per tacito era una necessita ineluttabile, per spinoza era un male da evitare a tutti i costi. e significativo, pero, che unanime fu l?interpretazione della tirannide: un potere opaco, ?velato?, dai contorni e dalle finalita occulte. un potere che oggi sembra tornare a stendere la propria ombra sulla nostra societa.

lungo l`intera storia del pensiero, il legame tra biografia e speculazione filosofica si e` spesso rivelato determinante, ma mai come in giordano bruno, che guardava alla propria vita come a un dono degli de`i, in vista di un destino eccezionale. lo testimonia questa documentata biografia, che, scritta dal massimo interprete di bruno, offre anche la migliore chiave d`accesso al nucleo piu` profondo della sua esperienza filosofica. un`esperienza, e una vita, eminentemente rinascimentali, indagate e raccontate con maestria, fino al culmine del celebre processo; e qui, prendendo le distanze dal mito di un bruno pronto a immolarsi quale martire del libero pensiero, ciliberto lo mostra impegnato a giocare tutte le proprie carte per salvarsi. solo dopo ottanta mesi di prigionia e di travaglio interiore, giordano bruno scegliera` la morte - e riuscira` nello stesso tempo a capovolgere il rapporto con gli inquisitori, ergendosi a giudice e riducendo la congregazione al ruolo di imputato davanti al tribunale della verita`.

