Il risultato delle sessions tra uno dei sassofonisti più quotati della scena jazz contemporanea, un chitarrista spericolato, funambolico e eclettico e la potentissima sezione ritmica di una delle più grandi band harcore di tutti i tempi è una vera e propria bomba. Il secondo albumm di James Brandon Lewis e dei Messthetics vede in azione i quattro musicisti che negli ultimi anni hanno avuto modo di conoscersi e cementare l'intesa fra loro suonando dal vivo. Seguito dell'omonimo esordio, Deface The Currency è una raccolta di pezzi magmatici, viste le influenze rock, funk, noise, punk che vi si respirano. I momenti morbidi e melodici dell'esordio qui lasciano spazio a un suono furioso tagliente e spietato: un disco esplosivo sia che si apprezzi il jazz sia che si frequenti il rock.












