




















































in italia non si trovano piu case e quando ci sono hanno prezzi stellari. i centri storici delle nostre citta hanno visto l?espulsione di centinaia di migliaia di residenti e l?afflusso incontrollato di turisti mordi e fuggi. per moltissimi, la coabitazione e diventata una costante della propria vita. su tutto domina la rendita e la finanziarizzazione e la politica e completamente scomparsa. ma un?altra citta e possibile e anche facile da realizzare.

a scrivere la storia e le cronache, di norma, fra medioevo e prima eta moderna, sono le persone acculturate: grandi ecclesiastici, notai, borghesi istruiti, uomini di lettere. ma che succede - ?che storia e? - quando a farlo sono un ex guardiano di porci senese del trecento o uno speziale lunigiano del quattrocento (entrambi, peraltro, per lungo tempo analfabeti)? o quando a raccontare la bologna medievale e un muratore o a parlare della firenze del quattrocento un vinaio? come si inserisce il racconto della monaca del seicento nel coro dei testimoni della storia della sua epoca, fatto di figure maschili, le sole legittimate a usare la scrittura? per non dire di quei popolani che la storia la raccontano cantandola in terzine o, piu spesso, in ottava rima per un pubblico e un uditorio che non siedono in solitudine in pensosi studioli, ma ascoltano in una vociante piazza e che, la storia, vogliono sentirsela cantare come si racconterebbero le imprese di lancillotto o di orlando. una pattuglia di scrittori ?non autorizzati? che si muove nel territorio della storiografia, usando la scrittura alla meglio, esprimendosi in un volgare approssimativo, ma senza condizionamenti. una storia tutta da leggere.

la famiglia naturale non esiste: e una invenzione culturale. peccato che l?aggettivo ?naturale? venga utilizzato molto spesso in italia per ostacolare tutte le forme di unione, di amore e di filiazione che vanno al di la del puro dato biologico. con buona pace delle trasformazioni radicali che hanno coinvolto i nostri modi di vivere. la famiglia e infatti il luogo di osservazione privilegiato per raccontare i cambiamenti profondi della cultura e della societa, tanto che il libro - alternando riflessioni teoriche, ricostruzione dei cambiamenti avvenuti e memoria personale di tante ?battaglie? intraprese - diventa un ritratto lucidissimo dell?italia degli ultimi cinquant?anni. intervista di maria novella de luca.

chi vive con un cane o un gatto lo sa: gli animali gioiscono, soffrono, hanno emozioni, pensieri e intenzioni. questo ce li fa sentire cosi vicini da considerarli parte della nostra famiglia. in realta, tutti gli animali sono nostri parenti, chi piu e chi meno stretto, darwin lo insegna. perche non estendiamo allora la nostra attenzione anche agli altri animali, garantendo loro di vivere in condizioni dignitose? possiamo scegliere diete piu giuste per gli animali e piu sostenibili per il pianeta?

una grande storia d?amore, vera e tragica come le grandi storie d?amore. la guerra, la resistenza, la ricostruzione: la storia che travolge le nostre esistenze e le indirizza come un destino. la vita di nada, donna ribelle e coraggiosa, ci porta a riflettere sulla speranza che ogni generazione, contro ogni apparente ragionevolezza, continua a riporre nel futuro.

chi ha detto che leggere la divina commedia sia un?impresa per pochi? e vero che leggerla e arduo per la lingua in cui e scritta e l?enorme varieta di temi trattati, ma e un?avventura straordinaria. giuseppe patota, che ha dedicato parte dei suoi studi alla lingua di dante, ha trovato il modo di rendere accessibile quest?opera magnifica e complessa perche possa essere capita e apprezzata anche da chi non la conosce, da chi la conosce poco e da chi l?ha conosciuta, ma non se la ricorda.

quando l`umanita` ha cominciato a coltivare i campi e addomesticare gli animali e` cominciata una storia diversa, che e` ancora la nostra. da allora l`ambiente in cui viviamo, il cibo che mangiamo, il nostro aspetto e la nostra struttura sociale non sono stati piu` gli stessi. passando dallo studio del dna a quello delle lingue, dagli scavi archeologici alle manipolazioni genetiche, e anche attraverso il racconto di alcune storie esemplari, guido barbujani ci porta indietro nel tempo fino a 10.000 anni fa, alla rivoluzione neolitica.

immaginate un mondo in cui ognuno sia libero di esprimere la propria sessualita`. dove la vita sessuale di una donna non e` oggetto di scrutinio. dove chi ha trent`anni e non vuole figli non deve subire pressioni. dove il `maschio alfa` non e` l`unico modello per un uomo. e` un mondo dove le persone queer non sono considerate `diverse`. dove ogni corpo e` bello e degno di esistere. cultura dello stupro e sessismo sono un brutto ricordo. un mondo dove di sesso si parla anche a scuola, nei programmi di educazione sessuale e affettiva. questo mondo non e` ancora qui. ma e` il futuro a cui mira il sex positive, un movimento che celebra la diversita` nelle espressioni sessuali senza piu` stigma, tabu` e sensi di colpa. una piccola, grande rivoluzione che mette al centro autodeterminazione e consenso. nimbi ci accompagna senza pregiudizi tra identita` fluide, relazioni monogame e non, fantasie piu` diffuse, cybersex e altro ancora, per scrollarci di dosso stereotipi e preconcetti che ci portiamo appresso. e per riscoprire una sessualita` nuova, naturale e piacevole. una parte imprescindibile dell`esperienza umana.

tra israeliani e palestinesi chi ha torto e chi ha ragione? chi sono i `buoni` e chi i `cattivi`? gli israeliani, che `da vittime si sono trasformati in carnefici`? o i palestinesi, che `non vogliono altro che distruggere israele`? e quando comincia il conflitto? a fine ottocento, con la nascita del sionismo, negli anni venti del novecento o nel 1948, quando israele viene attaccato dai paesi arabi `con l`obiettivo di annientarlo`, o quando si verifica la `pulizia etnica dei palestinesi`? e perche` la pace non e` mai stata raggiunta? si tratta di un `odio atavico` che rende questo conflitto `insanabile` oppure e` solo questione di tempo e la pace sara` a portata di mano? questo libro vuole provare a rispondere a tutte queste domande, mettendo in discussione una serie di luoghi comuni, la stragrande maggioranza dei quali del tutto errati. l`obiettivo e` presentare la realta` di israele/palestina nella sua complessita`, con l`ulteriore ambizione di farlo in modo semplice, senza tuttavia cadere nel semplicismo. solo comprendendo le legittime rivendicazioni delle due parti e` possibile orientarsi lungo le tante vicende, spesso violente e dolorose, che costituiscono la storia del conflitto.







le banche, la moneta, i titoli sono una componente fondamentale di un`economia di mercato, ma sono anche l`espressione di una tecnocrazia che, come tutte le altre, esercita un potere enorme, gode di una posizione privilegiata, si e` dotata di un linguaggio esoterico e consuma riti avvolti in una cortina impenetrabile all`uomo comune. ma l`homo oeconomicus, cosi` freddo e astratto nella rappresentazione della letteratura specialistica, e` fatto di carne, ossa e sentimenti non sempre nobili, anzi talvolta anche sordidi. ecco perche` i personaggi che vediamo sul grande schermo, con i loro sentimenti, la fiducia, le speranze, i sogni, le debolezze, i vizi, ci aiutano a capire molto dei processi apparentemente complicati della finanza. proprio perche` la finanza tocca la vita di ognuno di noi e` fondamentale capirne di piu`: questo libro e` una guida preziosa per orientarsi in un mondo ad alto tasso di complessita` tecnica.












