
l`aids mette in crisi il nostro consueto modo di pensare i rapporti sociali, il corpo, la sessualita`, le tossicodipendenze e le strategie repressive. forte e` quindi la richiesta di intervento attivo al lettore, che deve collegare la proposta del libro con i suoi presupposti e l`esperienza gia` acquisita. la riflessione e` limitata ai tossicodipendenti per circostanziare il discorso, rispettando le specificita` e diversita` in cui l`aids si manifesta, evitando facili generalizzazioni, rispettando quindi la specificita` della sofferenza di ognuno. anche in questo caso, forte e` l`appello al lettore perche` stabilisca paragoni e differenze.





























nel corso della sua esposizione, l`autrice presenta i vari tipi di carattere che si possono sviluppare in risposta alle condizioni dell`ambiente infantile, con i relativi compor- tamenti e le rispettive tipologie fisiche, in modo che il lettore possa riconoscere il proprio carattere e l`effetto che questo esercita sulla sua vita. solo attraversando e dissolvendo i vari strati del proprio carattere e` possibile guarire le vecchie ferite e ritrovare in se` stessi il nucleo del proprio essere.








connie neal esplora il magico e misterioso mondo del giovane mago per dimostrare, con un arsenale di riferimenti e paralleli con il vangelo, che i romanzi della rowling possono essere raccomandati a tutti quei genitori e quegli educatori che hanno qualche dubbio su questo grande fenomeno letterario. non solo, ricca e interessante e` l`analisi che l`autrice presenta di ogni personaggio del mondo di harry potter.






































il libro svela la storia musicale e discografica italiana attraverso le parole di nanni ricordi e dei suoi amici cantautori. molti hanno raccolto l`invito a dedicare a nanni un messaggio: a partire da paolo conte che nell`introduzione ricorda i suoi esordi, "scrivono per nanni": luis bacalov, giampiero boneschi, giorgio calabrese, silvana casarotto, caterina caselli, ivan cattaneo, paolo ciarchi, roberto colombo, franco crepax, filippo crivelli, lucio dalla, mario de luigi, dario fo, carla fracci e beppe menegatti, dori ghezzi, lilli greco, mimma guastoni, giovanna marini, miranda martino, earl mcgrath, mogol, maria monti, ennio morricone, paola pitagora, patty pravo, oscar prudente, renato queirolo, gianfranco e giampiero reverberi, renata scotto. e attraverso il puzzle di molte voci affiora lo spaccato di un`epoca, dalla quale emerge la personalita` di nanni, la sua modestia e la sua grandezza, ricostruita da un gioco di rimandi che si accavallano e si incrociano. e si raccontano aneddoti in gran parte sconosciuti, a partire della definizione di "cantautori"...


torna in libreria a quasi quarant`anni dalla versione originale non libro piu` disco, pubblicato da bompiani nel 1970 e accolto con proteste soprattutto per la "parolaccia" che giganteggia nella prima pagina. all`epoca la sua forma doppia (scritta e orale) e le sue invettive scandalose provocano curiosita` e insieme sconcerto. non libro piu` disco e` un oggetto inclassificabile, un caposaldo della genealogia dei fuoriformato; anzi un non-oggetto. zavattini stesso non sa come definirne la natura:

proponiamo con questa nuova edizione il primo libro di achille bonito oliva, l`eccentrico critico d`arte, saggista e fondatore della transavanguardia: il territorio magico. con questo volume, ormai introvabile e ricercato da tutti, traccia un profilo dei radicali mutamenti che hanno interessato il campo artistico tra anni sessanta e settanta, mettendo in luce le componenti chiave - poetiche, filosofiche, antropologiche - di un momento fondamentale della nostra vicenda culturale. in una scena artistica in cui il post minimalismo e l`arte povera avevano fatto da poco il loro ingresso, bonito oliva propone una lettura dei fatti artistici distante dall`accento sui materiali e i processi naturali e concentrata invece sulla dimensione culturale, sulla relazione antropologica tra corpo, linguaggio, comportamento e spazio. il luogo dell`azione artistica si e` trasformato appunto in un "territorio magico": uno spazio condiviso in cui viene tendenzialmente annullata la distanza opera-spettatore e l`artista stesso si espone in qualita` di "materiale".

a suggerire il percorso, la condizione, la poetica nell`opera di gianfranco ferroni, viene riunita una sequenza di testi: dalla dichiarazione, dal frammento testimoniale, all`incontro, al dialogo nello studio. gli scritti degli artisti, proprio per un legame intimo al dato sensibile della pittura, della nota di diario, si presentano per lo piu` in modi inimitabili. cio` che commuove nella scrittura di ferroni e`, lungo gli anni, con una punta di paradosso, il tendere al silenzio della parola: un ritrarsi, un restringersi sacrificale in una percezione rispetto ai linguaggi. in un confine, da silenzio a silenzio (come la bellissima luce bianca che invade alcune sue acqueforti), l`opera di ferroni e` intuizione, espressione di temi della contemporaneita`: il vuoto, l`abbandono, la malinconia, la memoria come "tempo sospeso", come tempo del tempo. ecco perche` le parole toccanti che ritornano in ferroni, nella dismisura del silenzio, sono un sentimento di "attesa", "rivelazione". ecco perche` il gesto primo e ultimo della pittura e` l`autoritratto, un autoritratto come un disguido destinale: senza simbolo, senza metafora, senza cielo.
