
trattare con i terroristi significa rafforzarli. aprire negoziati per la liberazione degli ostaggi o per sfuggire agli attentati, vuol dire mostrarsi deboli e induce a credere che il terrorismo funziona. la linea della fermezza e` stata scelta in italia nel caso moro e da israele nella risposta a gaza, e in numerosi altri casi nella storia. siamo sicuri che sia la scelta giusta?

alla fine degli anni sessanta, italia, francia, germania occidentale e gran bretagna - paesi gia` colpiti dal terrorismo interno - si trovarono a far fronte a una nuova minaccia: le organizzazioni armate, nate in medio oriente, che internazionalizzarono la propria lotta, esportando il terrorismo in europa. raggiunsero il loro obiettivo? generarono il caos internazionale? o invece i paesi europei riuscirono, almeno temporaneamente, a disarmare i terroristi, includendoli nel sistema delle relazioni internazionali? dall`attentato alle olimpiadi di monaco del 1972 sino alla strage di lockerbie del 1988, passando per gli attacchi contro l`aeroporto di fiumicino e la nave da crociera achille lauro, questo libro si pone un obiettivo ambizioso: quello di comprendere perche` l`europa non e` riuscita a vaccinarsi contro il terrorismo internazionale del xx secolo, prevenendo la nuova ondata di violenza politica che ha avuto origine con l`attacco alle torri gemelle del 2001.

dalla `prigione del popolo` dove era stato rinchiuso dalle brigate rosse nel 1978, aldo moro chiedeva di trattare per la sua liberazione, svelando che questa era una prassi abituale per i terroristi palestinesi arrestati in italia. da allora, per