Il primo album dell'ex Stray Cats coi Big Blue
una guida completa che promette di farci conoscere il corpo e il suo linguaggio e di migliorare la nostra comunicazione. perche` l`uomo comunica anche con il proprio corpo. se correttamente codificato, questo linguaggio, detto "comunicazione non verbale", puo` risultare molto eloquente e raccontare emozioni, stati d`animo, desideri, affinita`. esso ha un peso non indifferente in tutti gli scambi comunicativi e capirne i meccanismi significa entrare in sintonia maggiore con noi stessi e gli altri, sviluppando una comunicazione efficace per vivere meglio i rapporti con il partner, la famiglia, i colleghi, i superiori.
e un testo che parla d`amore, ma non si rivolge necessariamente alla coppia bensi` a tutti coloro che intendono riempire la propria vita di questo sentimento per poterlo poi offrire agli altri e colmarne l`universo rendendo quest`ultimo un luogo migliore dove vivere. si tratta dunque di un piccolo libro d`impronta new age.
new york e` stretta dalla morsa dell`inverno e sommersa dalla neve. lestat e` sulle tracce di dora, la bella e carismatica figlia di un boss della droga che lui ha ucciso; una donna che come nessun altro mortale suscita in lui sentimenti di tenerezza. combattuto tra l`istinto vampiresco e uno slancio d`amore per la ragazza, lestat si confronta con gli avversari piu` pericolosi che abbia mai conosciuto. viene rapito dal misterioso memnoch, che sostiene di essere il diavolo, e che lo porta fuori dal mondo. e` invitato ad assistere allo spettacolo della creazione e viene poi trasportato, come gli antichi profeti, nel regno dei cieli e accompagnato nel purgatorio. sara` condotto nella terra della morte e dovra` confrontarsi con dio e con il diavolo.
l`ai ha la capacita` di processare informazioni alla velocita` della luce e rimanere concentrata senza distrazioni su cio` che deve fare. l`ai vede nel futuro, puo` prevedere effetti e conseguenze e osservare negli angoli piu` bui del nostro mondo fisico e virtuale. l`ai impara da sola, ed e` di gran lunga piu` intelligente degli esseri umani nel compiere azioni specifiche come giocare a scacchi, guidare una macchina, monitorare sistemi di sicurezza. le macchine si parlano gia` tra loro in modi per noi incomprensibili e molto presto arrivera` il momento in cui non si trattera` piu` di gestire un milione di macchine smart, ma un`unica intelligenza non-biologica, talmente superiore alla nostra che non saremo piu` in grado di prevedere come si comportera`. la storia della tecnologia ci mostra che il suo progresso non e` lineare, ma esponenziale: nel ventunesimo secolo vivremo l`equivalente di ventimila anni di progresso, se continuera` a svilupparsi al ritmo di oggi. e per questo che mo gawdat, con un`esperienza trentennale in grandi aziende tech come microsoft e google, che lo ha portato anche alla direzione del mitologico laboratorio di innovazione google [x], desidera inserirsi nel dibattito sull`intelligenza artificiale con questo libro, in cui apre una strada illuminante: per evitare che l`ai faccia del male, ma soprattutto perche` ci aiuti a fare il bene, dovremmo dotarla di consapevolezza di se`, di emozioni e di etica. d`altronde le emozioni non sono una delle modalita` di intelligenza piu` evoluta che noi umani abbiamo a disposizione? un libro di attualita`, che naviga uno dei tempi piu` importanti del prossimo secolo senza allarmismi ingiustificati o ottimismi eccessivi, raccontandoci l`avventura del progresso umano dal punto di vista di chi lo sta vivendo in prima persona.
il "fedone" fa parte dei dialoghi cosiddetti socratici, quelli cioe` che rispecchiano l`insegnamento del grande maestro, ma rivela gia` una forte autonomia nel pensiero di platone. il tema affrontato e discusso in questo dialogo con serrata dialettica e stupefacente psicologia e` quello, indubbiamente complesso, della natura dell`anima, delle sue contrastanti tendenze, della sua essenza immortale.
il silenzio attorno al tema ``fermenti`` nei formaggi e` assordante. grazie al fatto che non e` necessario indicarli in etichetta, si ignorano il rischio di standardizzazione e la perdita del legame con il territorio che l`aggiunta di fermenti porta con se`. slow food propone la via dei ``formaggi naturali``, una cinquantina di produzioni a latte crudo ed esenti da aggiunte non autoctone scelte da piero sardo, ideatore e promotore di questa svolta. le storie eroiche di chi li produce e le schede per scoprire l`assoluta eccellenza italiana nel panorama caseario.