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in una scuola elementare di milano, matilde affronta la sua prima supplenza con piu paure che certezze. tra corridoi rumorosi e colleghe diffidenti, scopre subito che la vera sfida non sono le lezioni, ma le ingiustizie che si consumano tra i banchi. key, un bambino nigeriano appena arrivato in classe, diventa il bersaglio di pregiudizi, discriminazioni e cattiverie gratuite. matilde riconosce in lui le ferite della propria infanzia e decide di proteggerlo, anche a costo di scontrarsi con maestre, genitori e direttore scolastico. il ricordo di wittgenstein - il filosofo che non seppe trattenere la propria voce e la propria rabbia in classe - diventa per lei un simbolo, un nome segreto che affida al bambino, come segno di resistenza e dignita. con una scrittura intensa e diretta, lucrezia lerro racconta una scuola dove bullismo e razzismo si intrecciano con le fragilita degli adulti, e dove il coraggio di una maestra puo trasformarsi in un atto di ribellione e di cura. un romanzo sulla responsabilita, sul legame inatteso tra un`insegnante e un bambino, e sulla possibilita di resistere al silenzio quando l`ingiustizia si fa piu rumorosa delle parole.

in un mondo in cui l`intelligenza artificiale genera volti, voci e presenze capaci di simulare empatia, il se digitale esplora il cuore di una mutazione antropologica in atto. partendo dalle neuroscienze dell`embodiment e dall`ormai classica teoria della simulazione incarnata, vittorio gallese costruisce un nuovo paradigma per pensare la soggettivita contemporanea. dai neuroni specchio alla soggettivita algoritmica, questo libro traccia un itinerario originale e multidisciplinare che attraversa neuroscienze, filosofia, estetica e media theory per ripensare il se come realta incarnata, relazionale e tecnologicamente modulata. il se digitale propone una nuova onto-fenomenologia del soggetto, capace di integrare le trasformazioni dell`esperienza introdotte da dispositivi interattivi, intelligenze artificiali e ambienti digitali immersivi. il corpo non e escluso, ma riconfigurato; l`alterita non e annullata, ma resa ambigua da nuovi simulacri affettivi. culmine teorico del volume e la proposta di un`estetica radicale: una politica del sentire, che restituisca intensita, opacita e imprevedibilita alla relazione in un mondo dominato da interfacce trasparenti e algoritmi predittivi. in un tempo in cui l`alterita rischia di diventare funzione, e il ripiegamento nella solitudine un progetto, l`urgenza e tornare a pensare il corpo, non come nostalgia, ma come condizione generativa di ogni possibile futuro. un saggio necessario per comprendere le metamorfosi del se nell`era del codice.

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