efix e un "servo", un contadino sardo aggrappato con amore all?ultimo "poderetto" posseduto dalle tre sorelle pintor, nobili e di pochissimi mezzi, chiuse in uno sdegnoso isolamento, lontane dalla nuova societa rozza e impertinente dei mercanti e degli usurai. oppresso dall?immenso rimorso per un antico delitto, efix vive una vita "santa" alla ricerca dell?espiazione suprema e sara lui a tentare di lenire il disastro finanziario procurato dal ritorno dello sbandato nipote giacinto. efix assurge cosi a immagine dell?umana sofferenza, sempre uguale e sempre immobile nel tempo, rimanendo nella memoria del lettore come uno dei piu potenti personaggi della narrativa novecentesca.
maine, villaggio di hallowell, una notte d`inverno del 1789. il fiume kennebec e quasi completamente ghiacciato, invaso da micidiali lastroni che tagliano come cristallo. prima di chiudersi nella loro gelida prigione, le acque restituiscono il corpo di joshua burgess, con gli abiti che ancora lo avvolgono come petali di un grande tulipano appassito. a esaminare quel cadavere gonfio e martoriato viene convocata martha ballard, la levatrice del villaggio, colei che facilita le nascite, che ascolta i corpi dei malati e se ne prende cura. e il corpo di joshua burgess parla, e dice che la morte non e arrivata solo per acqua, ma anche per corda: qualcuno potrebbe aver impiccato burgess, prima di gettarlo nel kennebec. anche se poi il dottore, dall`alto della sua competenza, esprime il suo parere contrario e senza appello: e stato un incidente. burgess, tuttavia, non puo essere morto per una banale imprudenza. oltre a martha, in tanti pensano che meritasse una punizione, soprattutto dopo l`oltraggiosa violenza ai danni della giovane rebecca. martha aveva raccolto per prima quella terribile confidenza e l`aveva trascritta nel suo diario, come sempre fa con i racconti che le vengono affidati: perche non vadano perduti, perche le mura di casa non proteggono le madri, le sorelle, le figlie. comincia cosi un`estenuante ricerca della verita per la levatrice martha ballard, armata solo delle sue parole contro i pregiudizi di una societa che non intende ascoltarle. con una prosa tesa e delicata, ariel lawhon racconta di una donna indomita e della sua instancabile battaglia per la giustizia. un`eroina misconosciuta, mai finora celebrata, che ebbe l`ardire di levarsi in difesa dei piu deboli, cambiando per sempre la storia di un`america che stava ancora muovendo i suoi primi passi.
forse non esiste una distanza che ci metta al riparo dalla deflagrazione di un amore che finisce. luciana albertini lo sa bene, porta ancora inciso nel cuore l`abbandono improvviso di suo marito vasco. e se di giorno la vita la trascina lontano - la pittura che ormai l`ha resa un`artista conosciuta nel mondo, l`immortale cane barabba che consola i suoi smarrimenti, e anche quella lettera alfa che ogni mattina si dipinge sulla fronte per ricordare a se stessa che e una vincente -, le notti sono infinite e piene di domande, una fra tutte: perche? vasco dos santos conosce la risposta, cio che lo ha spinto a chiudere quella relazione che si ostina a non chiamare con il suo nome. conosce la rabbia, il disagio, il senso di fallimento che gli hanno dato la forza di lasciare roma e tornare nella sua lisbona. in quel pantano familiare da cui lei aveva provato, invano, a tirarlo fuori: un padre ingombrante e assente, una sorella guerriera sopravvissuta all`inferno, il ricordo di una madre immensa e fragile, la messinscena dei pranzi di famiglia. conosce il motivo per cui ha voltato le spalle a quella donna stramba, forse troppo talentuosa. luciana e vasco sono entrambi sospesi, di fronte a loro un bivio: lasciar andare cio che e stato e rinascere alla vita come farfalle, o restare imbrigliati nel passato, nel rancore, come eterne crisalidi. con questo romanzo, romana petri affonda la sua penna nella matrice di tutte le storie, la relazione umana in tutta la sua semplice complessita, e ci restituisce la verita dietro il sogno, la possibilita dietro la fine.