"nei miei libri tutto e artificio ... e lo spazio della scena e totalmente buio ... nell`oscurita tutto diventa piu chiaro" ha scritto bernhard. ed e dalle tenebre della torre di amras, dove hanno trovato rifugio dopo essere scampati al suicidio della loro famiglia - concertato in una notte di fohn -, che affiorano sotto i nostri occhi i fratelli k . e walter. avvinghiati l`uno all`altro, prigionieri di una "endogamia spirituale", uniti da un affetto che scaturisce dalla "reciproca avversione naturale", vivranno in quel luogo "un`unica notte senza sonno": una notte attraversata, per noi lettori-spettatori, da un freddo bagliore, e da una domanda perenne, destinata a non avere risposta: "perche siamo costretti a vivere ancora?". libro prediletto di bernhard, presto dimenticato per la sua giovanile sfrontatezza e l`audacia compositiva - cui concorrono materiali disparati, pagine scritte da walter nella torre, lettere, aforismi -, amras ci sconcerta ancora oggi per la sua voce inaudita, come quella della "cornacchia congelata" che abita in queste pagine e in ognuno di noi, turbandoci "con la sua attenzione": la coscienza.
henry james aveva un segreto: lo nascose nelle pieghe velenose della vita mondana, l`unica che gli fosse concesso di conoscere, e lo nascose ancor meglio nella sua prosa evasiva. un segreto pronto a balzare alla gola dei protagonisti, e dell`autore, come la "bestia nella giungla" di un suo celebre racconto che divora ogni cosa, anche chi si arrischia a darle un nome. l`occasione per penetrarlo la offriranno questi taccuini: un autentico forziere dove james custodi quel materiale umano - aneddoti, pettegolezzi, visite, pranzi, cene, passeggiate - che andava cogliendo fra i prodotti della civilta perfezionata, e gli si presentava ogni giorno sotto forma di "minuscolo germe per un minuscolo racconto". poi, secondo la formula ricorrente nei taccuini, lo scrittore sarebbe andato a "vedere un po` i particolari". in quel preciso istante cominciavano a vibrare le antenne narrative di james: ed e come se assistessimo al momento aurorale dell`invenzione narrativa. subito dopo, eccolo delineare il profilo del racconto, con una tale perspicuita da non far rimpiangere che non sia mai stato narrato distesamente: era gia stato scritto, nelle pagine dei taccuini. non occorreva di piu.