barricato in cantina per trascorrere di nascosto da tutti la sua settimana bianca, lorenzo, un quattordicenne introverso e un po` nevrotico, si prepara a vivere il suo sogno solipsistico di felicita`: niente conflitti, niente fastidiosi compagni di scuola, niente commedie e finzioni. il mondo con le sue regole incomprensibili fuori della porta e lui stravaccato su un divano, circondato di coca-cola, scatolette di tonno e romanzi horror. sara` olivia, che piomba all`improvviso nel bunker con la sua ruvida e cagionevole vitalita`, a far varcare a lorenzo la linea d`ombra, a fargli gettare la maschera di adolescente difficile e accettare il gioco caotico della vita la` fuori. con questo racconto di formazione ammaniti aggiunge un nuovo, lancinante scorcio a quel paesaggio dell`adolescenza di cui e` impareggiabile ritrattista. e ci da` con olivia una figura femminile di fugace e struggente bellezza.
Matt Haeck è un bel signor nessuno. E' vero, ha pubblicato un mini album sei anni fa, ma non se ne era accorto nessuno. Ma lui, testardo come pochi, non ci ha fatto caso ed ha continuato a suonare, ad acquisire pratica, a fare esperienza. E dopo tutta questa gavetta, ha fatto un signor disco. Un album di pura Americana, con una serie di canzoni di grande qualità, suonate molto bene. Ballate di indubbio spessore che coniugano alla perfezione la grande tradizione Americana con sonorità attuali. Un esordio coi fiocchi.
questo volume raccoglie le sceneggiature originali de "il decameron", "i racconti di canterbury" e "il fiore delle mille e una notte", film diretti da pier paolo pasolini tra il 1970 e il 1974. poche pellicole, nella storia del cinema italiano, hanno subito una censura cosi` feroce fatta di denunce, sequestri, accuse di pornografia, linciaggi morali. oggi, a distanza di oltre quarant`anni dalla loro prima uscita nelle sale, i dialoghi, le dettagliate didascalie e le precise descrizioni colgono in tutta la sua complessita` il rapporto tra lo scrittore-regista e la sua opera, e piu` in generale quello tra letteratura e cinema. reinterpretando infatti tre grandi classici della novellistica mondiale, pasolini disegna un ambizioso e articolato progetto artistico dotato di genuina forza poetica e immediato slancio narrativo, capace di sfidare il conformismo e aggiungere nuove sfumature di significato alla nostra idea di moralita`. la prefazione di gianni canova descrive il cammino che ha condotto l`autore dall`idea iniziale al montaggio finale, e sottolinea la sorprendente classicita` e l`attualissima modernita` di questi tre film non omologabili, ancora estranei al deperire delle mode e al mutare effimero dei costumi.