Featuring Chieli Minucci,Jay Beckstein,Warren Hill,Chuck Loeb etc.
leggendo il libro di giacchi, pubblicato nel 1881, si sente la nostalgia per un mondo in cui l`aspetto etico del nutrirsi, del cibo, la gioia di sedersi a tavola con gli altri, il gusto di un manicaretto, erano cosa normale. l`autore ci parla, con una correttezza scientifico-nutrizionale sorprendente per l`epoca, del cibo della festa, del riutilizzo degli avanzi, del "rispetto per il cibo" e per la sua importante funzione di nutrimento del corpo e dello spirito.
andre` gide riesce in queste pagine, come nei suoi "diari" e nei grandi romanzi, a coniugare la chiarezza cartesiana della lingua francese con il rigore morale dell`etica protestante.
"aprendo questo volume" scrive margherita pieracci harwell "si ritrovera` la campo che conosciamo ... ma anche una affascinante figura nuova, di cui brilla a tratti la giocosita` - che a detta di tutti ne iridava la conversazione, ma fin qui non avevamo visto trapassare nella scrittura - o d`improvviso scoppietta la maliziosa civetteria ... sono la voce, queste lettere, di una limpida, calda, forte amicizia, prezioso residuo salvato all`estinguersi della gran fiamma di un amore che aveva formato e tormentato chi le scrive nell`arduo passaggio dall`adolescenza all`eta` illuminata dal sole al suo zenit". cristina campo e leone traverso (insigne grecista e germanista) avevano formato per anni "una coppia perfetta" - lui dotato di fascino, non solo intellettuale, lei di bellezza e di grazia - al centro di quella cerchia di scrittori fiorentini di cui nel dopoguerra facevano parte, fra gli altri, tommaso landolfi e mario luzi. poi il rapporto si era incrinato, per chiudersi definitivamente nel 1956: troppo diversi, e lontani, il "rigore di spada" che contraddistingueva cristina e la "mollezza veneta" che le sembrava di scorgere in lui. tuttavia, a legare cristina e leone (a cui lei stessa aveva dato il soprannome di bul) fu ancora per lungo tempo - e ne testimonia questa corrispondenza - una duratura comunione di gusti e di disgusti, la passione per la perfezione dello stile, e soprattutto la fedelta` profonda a una certa idea, alta ed esigente, della letteratura.
"voi sapete con altrettanta sicurezza di me, che io giudico il "chuzzlewit" la mia opera senza confronti migliore, sotto infiniti aspetti. che io sono cosciente delle mie forze come mai prima d`ora. che io so che, se la salute mi assistera`, potro` conservare il mio posto nell`animo degli uomini pensanti, anche se cinquanta romanzieri cominciassero a scrivere domani stesso." (charles dickens a john forster).
la scoperta della doppia elica del dna nel 1953, cui watson lavorava da anni, suggeriva la soluzione di due fra i piu` antichi misteri della biologia: l`archiviazione e la replicazione dell`informazione ereditaria. la doppia elica portava fin dentro la cellula una visione unitaria del mondo biologico e del mondo inanimato e, nella confusa complessita` della biologia e nella sterminata varieta` delle forme viventi, watson introduceva un elemento materiale unificante e una nuova chiave interpretativa. il cinquantenario della rivoluzione del dna ha coinciso con la pubblicazione della prima sequenza del genoma umano e cio` ha offerto allo scienziato inglese l`occasione per una magistrale lettura della sua storia e dei suoi problemi.
si tratta di "un viaggio con chatwin alla scoperta di chatwin": forse mai come in questo libro (soprattutto nelle notizie autobiografiche e nella lettera al suo editore tom maschler) chatwin e` stato prossimo a rivelare che cosa stava al fondo del suo essere e della sua inquietudine di uccello migratore, devoto per istinto alla "alternativa nomadica". ma perche` il nomadismo puo` proporsi come alternativa alla cosiddetta civilta`? le risposte si delineano di pagina in pagina attraverso scritti che abbracciano vent`anni di vita breve, intensa, errabonda, dal 1968 al 1987, e rispecchiano le varie incarnazioni di chatwin: esperto d`arte e archeologo, giornalista, esploratore e narratore. sono racconti brevi, storie e schizzi di viaggio, ritratti.
dinanzi alle sfide poste dalla globalizzazione, e dopo gli eventi drammatici dell`11 settembre 2001, l`europa si e` trovata alle prese con la necessita` di riforma da un lato delle singole istituzioni, soprattutto della commissione europea, dall`altro dell`intero sistema, chiamato a diventare piu` democratico, piu` efficiente e in definitiva piu` parlamentare. una fase cruciale di assestamento su cui hanno pesato anche i problemi dell`allargamento dell`unione a est e a sud, con l`integrazione di nuovi paesi e societa`. sandro gozi ci aiuta a capire dall`interno una situazione complessa e in divenire: che cos`e` l`unione europea? come sono ripartite le funzioni esecutive e legislative nel sistema comunitario e come interagiscono le istituzioni europee? a partire da tali interrogativi, il libro fa il punto sulle caratteristiche del modello politico europeo e sugli sviluppi istituzionali recenti, tracciando inoltre le linee del dibattito sul futuro dell`unione.
il libro comincia sotto segni sinistri per i greci. i persiani occupano atene abbandonata e deserta: vi e` rimasto soltanto un piccolo gruppo di ateniesi, che barricano l`acropoli con travi. quando i persiani vi salgono, i greci si gettano giu` dalle mura o cercano rifugio nel megaron, dove vengono massacrati. l`acropoli e` incendiata. poco tempo dopo, nelle acque di salamina, avviene la battaglia decisiva, davanti agli occhi di serse. la flotta greca sconfigge la flotta persiana, mentre una parte dell`esercito persiano torna in patria, torturata dalla fame e dalle pestilenze. tra i protagonisti greci e persiani, uno primeggia fra tutti: temistocle, il nuovo ulisse, geniale, audace, avido, corrotto, senza scrupoli.
la societa` contemporanea in generale tende a considerare lo sfruttamento delle donne e delle ragazze a fini sessuali come una reminiscenza d`altri tempi, un passato piu` o meno recente in cui la "tratta delle bianche" era un piccolo commercio esercitato da pirati senza scrupoli che rapivano le ragazze per deportarle nei bordelli di alcune grandi metropoli straniere. si credeva che la modernizzazione e la forza del mercato globale potessero a poco a poco sradicare questo fenomeno e che anche l`abuso sessuale sui minori, che si consumava negli oscuri angoli dei paesi in via di sviluppo, potesse semplicemente sparire al solo contatto con le leggi dei paesi industrializzati d`occidente e le grosse economie di scala. "schiave del potere" mostra esattamente il contrario. il mondo sta in questo momento vivendo e sperimentando uno sviluppo esplosivo della rete internazionale che rapisce, compra e schiavizza donne e ragazze; le stesse forze che avrebbero dovuto sradicare il commercio lo hanno portato a un livello mai visto prima. tutti i personaggi, protagonisti e comparse, di questa enorme tragedia appaiono in questo libro. i trafficanti, le vittime che diventano assassine e quelle che, trasformando le proprie vite, cercano di curarsi il corpo e l`anima; gli intermediari e i clienti; le maitresse; i militari e i funzionari pubblici; gli onesti e i corrotti a tutti i livelli e in tutti i paesi.
un giovane di umili origini si innamora della bella moglie del suo ricco benefattore: un amore impossibile, un amore inconfessabile ma sincero e profondo. poi il distacco, la grande guerra, la lontananza, e infine il ritorno, dopo un silenzio di anni. "il viaggio nel passato" racconta il loro incontro dopo gli anni della separazione, racconta il loro ritrovarsi e il muto interrogarsi su che cosa sia rimasto di quell`amore cosi` intenso. attraverso piccoli segni, gesti solo accennati, sguardi silenziosi ed espressivi, zweig ci fa cogliere i pensieri fugaci, le parole inespresse, ci rivela la profondita` dell`inconscio e i tormenti della passione.
i due saggi raccolti in "ulisse grammofono" sono l`elaborazione piu` articolata del confronto tra il pensiero di derrida e l`opera di joyce: confronto di cui si trovano tracce in diversi testi del filosofo franco-algerino e che in "ulisse grammofono" prende la forma di un corpo a corpo linguistico, di una battaglia in cui le lingue vengono spinte al limite del dicibile, la` dove risuona l`affermazione incondizionata come ospitalita` donata all`altro: oui, yes, si`. tra confessioni, brevi racconti di viaggio, analisi filosofiche, i saggi ruotano attorno ad alcuni temi privilegiati: il grammofono, il telefono e l`inesauribile si` di molly nell`"ulisse"; la guerra degli idiomi dichiarata da dio in "finnegans wake"; l`impossibilita` di definirsi un esperto di joyce.
Uno dei classici assoluti del jazz.
Vita e arte: la funzione degli intermedia: l'attivazione dei sensi, l'artista come sciamano, nuove forme dell'happening, television art, danza e rituale, cinema underground, azioni materiali, teatro orgiastico e misterico, arte sul fondo del mare.
per oltre un secolo, gli esploratori che si erano avventurati nella foresta dell`honduras raccontavano di aver intravisto nel fitto della vegetazione i bianchi contrafforti di una citta` perduta. nel marzo 1016, gli archeologi hanno annunciato di aver scoperto i resti di un antico insediamento: piramidi di pietra, piazze, un deposito di manufatti di pietra... sara` la citta` del dio scimmia di cui favoleggiano gli indios e i primi conquistatori? per gli studiosi - e per l`autore, che e` partito con loro per vedere coi propri occhi - sarebbero diverse le "citta` perdute" ancora sepolte sotto la foresta della mosquitia, resti di quella che forse era un`intera, e finora sconosciuta, civilta`.
un attempato professore sconvolto dalla visione di uno splendido adolescente, uno strano amore nato in un sanatorio, un`incerta vocazione letteraria che si scontra con un richiamo alla normalita` borghese. grottesco e tragedia si intrecciano paradossalmente nei tre brevi capolavori del piu` importante scrittore tedesco della prima meta` del novecento.
viaggio al centro della terra e` la mirabolante spedizione nelle viscere del mondo intrapresa dal professor otto lidenbrock, scienziato noto in tutta la germania, dal nipote axel e da hans, la guida che li accompagnera` per l`intera durata dell`avventura. all`origine di tutto quanto, la scoperta da parte dello scienziato di una vecchia pergamena in cui, in linguaggio cifrato, venivano fornite precise indicazioni per raggiungere il centro della terra attraverso l`entrata posta in un vulcano islandese. le avventure che il gruppo vive per arrivare al cuore del pianeta sono straordinarie e non a caso al libro arridera` una tale fama da renderlo fin da subito uno dei piu` letti di jules verne. una storia destinata ad accendere la fantasia dei suoi contemporanei, anche per merito delle splendide incisioni di edouard riou, che accompagnavano le prime edizioni del volume, qui riprodotte. il libro si e` guadagnato un posto di rilievo anche tra i romanzi del cosiddetto ciclo "alla scoperta del mondo perduto". ma anche negli anni a noi piu` vicini e` diventato uno dei testi di riferimento del "genere steampunk". da questo romanzo sono stati tratti innumerevoli film, serie televisive e videogame.
un marito, una moglie, un amante: il classico triangolo al centro di tanta letteratura del passato e del presente costituisce il punto di partenza (e d`arrivo) dell`. l`ottocento letterario fu il secolo per eccellenza dell`adulterio, il rapporto coniugale borghese venne sottoposto a una sorta di costante radiografia, per individuarne la struttura e i meccanismi: da ad , passando per e la , le pieghe piu` riposte della relazione fra i tre vertici in questione furono messe a nudo e offerte all`occhio, perlopiu` avido e curioso, del lettore. naturalmente dostoevskij non pote` fare a meno di dire la sua al riguardo, e di dirla secondo il suo solito, ovvero attraverso l`annientamento del canone e il rovesciamento degli schemi precostituiti. il risultato sta in questo romanzo breve stranamente compatto per la scrittura dostoevskiana, con pochi personaggi e pochissime linee narrative minori, capace tuttavia di andare oltre la banalita` del soggetto e arrivare a soluzioni forse impreviste dallo scrittore stesso, sicuramente imprevedibili per il suo pubblico. arricchisce il volume "la moglie di un altro e il marito sotto il letto", un divertissement composto secondo i ritmi e le gag del vaudeville e con una struttura teatrale, in cui seppure la figura del marito cornuto rispetti i canoni in voga nell`ottocento, la presenza del male nel mondo e il suo costante tentativo di "sporcare" e violare l`innocenza si manifestano con forza.
Un live inedito del 20 settembre 1969 al leggendario Fillmore East di New York quando David Crosby, Stephen Stills, Graham Nash e Neill Young provavano dal vivo le canzoni che sarebbero finite in Deja Vù. Il concerto del Fillmore, scoperto da poco e stampato dalla Rhino, coglie uno dei primi momenti del tour, con un set acustico e uno elettrico in cui i quattro eseguono classici come Suite: Judy Blue Eyes, Helplessly Hoping, I've Loved Her So Long dei Buffalo Springfield, una Our House ispirata a Joni Mitchell che sedeva tra il pubblico, Wooden SHips, Down by the river o Find the cost of freedom. Prodotto dai quattro, mixato da Young e dedicato a David Crosby, Live at Fillmore East contiene una performance spettacolare.
"il desiderio e la sua interpretazione" e` il titolo che lacan diede al suo seminario nel 1958-59. da allora "desiderio" e` diventato un termine sempre piu familiare, in un certo senso rimpiazzando i termini classici della psicoanalisi, come libido e pulsione. che cos`e` una psicoanalisi? e leggere, ossia interpretare, nel sintomo causa di sofferenza, il messaggio occulto che vi ha depositato il desiderio inconscio. questo desiderio non coincide affatto con quello che si vuole o si crede di volere. molte volte le analisi iniziano proprio quando il soggetto si rende conto che c`e` una scissione tra il suo volere cosciente e il suo desiderio inconscio. in questo "seminario" lacan mostra perche` questa scissione attraverso amleto, diviso tra il voler rispondere all`ingiunzione paterna di vendicarlo e l`impossibilita` di farlo. il suo desiderio inconscio gli ferma la mano quando si avvicina a colui che anche se omicida e usurpatore - occupa un posto nodale che la psicoanalisi non aveva ancora messo a fuoco. e quello che lacan precisa in questo "seminario". egli completa cosi la triade del complesso edipico con un quarto personaggio che e` l`incarnazione dell`oggetto del desiderio della madre. nell`"edipo" il punto focale e` il desiderio per la madre. nell`amleto e` il desiderio della madre. ma il soggetto sapra` realizzare il proprio desiderio inconscio solo dopo la sua rivelazione. il titolo di questo "seminario" potrebbe pertanto essere riassunto cosi: il desiderio e` la sua interpretazione.
"rivendico il diritto all?arte del saccheggio, alla non-oggettivita, alla contraddizione, al procedere non scientifico, al libero prelievo di testi altrui e al loro casuale sovrapporsi e pure al loro confliggere". con grande sincerita e senza alcun timore di essere "politically incorrect", un linguista si scompone nelle sue manie e passioni, idiosincrasie e valori. la poesia e il jazz, l?irritazione per i luoghi comuni ricorrenti e il pensiero unico, le parole e il destino delle lingue, i vivi e i morti, le differenze e le analogie, l?intelligenza artificiale e quella artificiosa, la filosofia grammaticale e l?ironica saggezza dell?interpunzione... tutto questo e molto altro ancora creano un indimenticabile "me stesso", castello di carte e di carta nell?infinito gioco del mondo. mettiamo che un linguista, che e anche un poeta, decida di descrivere senza remore cio che vede e pensa del mondo, osservandolo dalla sua finestra affacciata su un tramonto occidentale. e, per farlo, cominci con l?aprirla... se percio vi attendete che questo libro sia un monologo, o un soliloquio, abbandonate da subito l?ipotesi: l?"io" narrante non sara mai solo. perche i linguisti parlano, certo, ma soprattutto ascoltano. se poi sono anche poeti sentono perfino i rumori bianchi, le pause, gli a capo. e da quella finestra d?occidente entra davvero di tutto. e irrompe con una folla di voci. e interrompe "io". di continuo. ma forse e per l?appunto nell?essere interrotti che si diventa davvero se stessi: nella propria libera e liberatoria reazione a cio che, da fuori (ma anche da dentro), ci avvolge costantemente di parole. quella reazione che e un discrimine e un vaglio, un generatore di categorie, di dilezioni, di appartenenza, di rifiuto. e quindi di pronomi. il fastidio tremendo di fronte alle vocette che blaterano parole alquanto cretine ma di moda; l?idiosincrasia per le astrusita pompose e spesso vuote di senso pronunciate in tono impostato (di solito un po? nasale); o, al contrario, l?
Il nuovo album dello straordinario chitarrista del Minnesota in cui si unisce con il vecchio compagno di mille avventure Marc Anderson, il quale si districa tra percussioni, gong e ben strutturati loop, e con il batterista JT Bates. Le 20 tracce dell'album suonano come un'estatica, quasi ieratiforme, suite sulla vicinanza di galassie, universi, mondi e persone in cui la musica più che comporsi, progressivamente succede. Il disco si compone di parchi baluginii di folgori elettriche, come se una parte della cifra stilistica di Jim Hall incontrasse le estetiche di Leo Kottke, Robbie Basho e Jack Rose, sviluppando il tutto alla maniera di Ustad Sultan Khan, che rappresenta una delle fonti ispirative del chitarrista americano.