una terribile peste dilaga a napoli dal giorno in cui, nell`ottobre del 1943, gli eserciti alleati vi sono entrati come liberatori: una peste che corrompe non il corpo ma l`anima, spingendo le donne a vendersi e gli uomini a calpestare il rispetto di se`. trasformata in un inferno di abiezione, la citta` offre visioni di un osceno, straziante orrore: la peste - e` questa l`indicibile verita` - e` nella mano pietosa e fraterna dei liberatori, nella loro incapacita` di scorgere le forze misteriose e oscure che a napoli governano gli uomini e i fatti della vita, nella loro convinzione che un popolo vinto non possa che essere un popolo di colpevoli. null`altro rimane allora se non la lotta per salvare la pelle: non l`anima, come un tempo, o l`onore, la liberta`, la giustizia, ma la "schifosa pelle". come ha scritto milan kundera, nella "pelle" malaparte "con le sue parole fa male a se stesso e agli altri; chi parla e` un uomo che soffre. non uno scrittore impegnato. un poeta".
e un`europa che sonnecchia sotto la neve, ma , quella dei primi mesi del 1933. un`europa malata, tanto che il medico, mentre la ausculta e le fa dire , ha un`aria preoccupata. non e` un medico, simenon, non ha rimedi da prescrivere, ma ha il fiuto, la curiosita` e la cocciutaggine del reporter di razza. e non esita ad attraversarla, questa europa, dal belgio a istanbul, spingendosi fino a batum e concentrando la sua attenzione soprattutto sui : quelli dell`ex impero zarista. risoluto a ignorare le , simenon ci offre, sul continente negli anni tra le due guerre, una testimonianza preziosa, fatta di immagini, episodi, annotazioni, dialoghi, scenari (alcuni dei quali torneranno, trasfigurati, nella sua narrativa). e non meno preziose sono le fotografie che scatta in viaggio, e che accompagnano il volume: perche` ancora una volta, nelle stradine ghiacciate di vilnius come nelle desolate campagne della polonia, nella berlino che assiste all`incendio del reichstag come nel sordido dormitorio dei poveri di varsavia, nello studio di trockij sull`isola di prinkipo come nel miserabile mercato di odessa (e perfino negli alberghi di lusso delle grandi capitali europee, popolati di sagaci portieri, stravaganti banchieri, ricche dame annoiate e nevrasteniche, truffatori e avventuriere di alto bordo), quello che interessa a simenon e` stanare l`, e mostrarcelo, come fara` poi nei suoi romanzi, con compassione infinita e senza mai emettere giudizi. con una nota di matteo codignola.
tra i simpatici abitanti di chi-non-so ce n`e` uno decisamente strano che il natale proprio non lo sopporta: e` il grinch. del natale odia tutto: gli alberi addobbati, le luci sfavillanti, i regali e il pranzo trionfale, ma soprattutto non tollera la felicita` delle persone. e cosi` quest`anno al grinch e` venuta in mente un`idea splendidamente orrenda: ha deciso di rubare il natale! eta` di lettura: da 4 anni.
una banda di ragazzini chiamati i mostri selvaggi in guerra contro distinti e abbronzati predators, una beauty farm dove avvengono strabilianti metamorfosi, un suonatore di jazz pronipote di un principe-schiavo di stirpe carabali`, un patrigno che e` il divo piu` famoso della televisione, una gatta innamorata di un gallo, un`isola che emerge all`improvviso dalle onde, un livido uomo politico che incita all`odio contro gli stranieri, un`orfanella dai capelli rossi che vola per le strade su una bicicletta azzurra... eta` di lettura: da 11 anni.
owen e natalie non si sono mai parlati. si incontrano per caso sull?autobus che li riporta a casa da scuola. owen ha diciassette anni e fino a quel momento non e mai riuscito a comunicare davvero ne con i suoi coetanei ne con i genitori. detesta il gruppo dei ragazzi, ma in primo luogo detesta se stesso. per lui natalie rappresenta un punto di svolta non programmato, in positivo. lei e piu grande e sogna di diventare compositrice. tra i due ragazzi nasce un legame speciale, che matura nel corso dei mesi, fino all?apice, cosi coinvolgente e gratificante che loro stessi faticano a definirlo. e allora, nel momento in cui ciascuno prova a dare un nome preciso ai sentimenti, che il gioco del conoscersi si arresta.
eta di lettura: da 4 anni.
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