marina cvetaeva vive in francia, in esilio dopo la rivoluzione russa, quando riceve la notizia della morte prematura dell`attrice sofia gollidej, detta sonecka, la sua amica piu` cara. per mantenere vivo il ricordo dell`amica, marina si getta d`impulso a scrivere "il racconto di sonecka", una favola poetica a meta` tra sogno e realta`, in cui ci tramanda l`immagine di una donna eternamente giovane, sorridente, allegra, pronta allo scherzo e al travestimento. la piccola sofia, brillante allieva di una scuola di teatro, ha sedotto e incantato marina con la sua vitalita` e il suo entusiasmo.
le parole possono chiarire o confondere, costruire realta condivise o generare illusioni tossiche. occuparsi del linguaggio e della sua qualita non e dunque un lusso da intellettuali o una questione da accademici. e un dovere cruciale dell`etica pubblica. in questo libro gianrico carofiglio ci guida dentro l`officina della comunicazione politica e civile, mostrando come slogan, metafore e cornici linguistiche possano diventare strumenti di manipolazione o, al contrario, di liberazione. partendo da esempi concreti - dai comizi di trump alle retoriche dell`odio, dalle tecniche della propaganda alle parole oscure del diritto - carofiglio insegna a riconoscere le trappole del linguaggio e a disinnescarle con chiarezza, rigore e immaginazione. questa nuova edizione, aggiornata e ampliata, si presenta come un vero e proprio manuale di autodifesa civile: un invito a esercitare il pensiero critico, a scegliere le parole giuste, a non cadere nell`ipnosi della lingua manipolata. perche la qualita del discorso pubblico e la qualita della nostra democrazia. "dare il nome giusto alle cose puo essere un gesto rivoluzionario." le parole non sono mai neutre. saper distinguere quelle che mistificano da quelle che illuminano significa difendere lo spazio comune della verita e della democrazia.