Texano, Turner è al suo esordio. Ma si distingue per le canzoni dove rock e radici vanno a braccetto. Ryan ha il passo giusto, mischia chitarre e fiddles, usa la steel di Lloyd Maines e mette sul piatto una manciata di canzoni fiere, con il marchio del Lone Star State ben impresso nei solchi.
il volume, realizzato per accompagnare la mostra di brescia (dicembre 1998 aprile 1999), propone una panoramica sull`impressionismo attraverso un`ottantina di capolavori provenienti dai principali musei e collezioni d`arte francesi. i saggi analizzano la pittura "en plein air", gli influssi della pittura giapponese, la teatralita` urbana, l`immagine della donna e l`idea dello spazio nella pittura impressionista.
protagonista de "la mostra" e` il pittore vito timmel, morto in manicomio. la sua esistenza di randagio viene ricostruita a brandelli attraverso le sue stesse parole e quelle di amici, carcerieri e volenterosi guaritori, compagni d`osteria e d`arte, personaggi sanguigni e larvali, donne struggentemente amate e ferocemente perdute, cori di voci e di cose che dicono la demenziale verita` del mondo, in una sgangherata triestinita` dialettale e universale, dove rifluiscono frammenti e detriti di una sommersa mitteleuropa. "la mostra" e` la storia di un uomo che cerca di salvarsi nella dimenticanza e si dibatte nella contraddittoria necessita` di uccidere il passato e di farlo vivere, di amare la vita, e di spegnere questo amore che fa cosi` male.
e il 1883. chiuso nella sua casa torinese, l`ormai settantenne don domenico lopresti. gentiluomo calabrese di incrollabile credo repubblicano, inizia a scrivere le proprie memorie, ripercorrendo l`attivita` politica clandestina, i dodici anni trascorsi nelle carceri borboniche, l`impresa dei mille vissuta a fianco di garibaldi, infine l`impiego presso le dogane del regno unitario. scrive con rabbia, di nascosto, quasi se ne vergognasse, spinto dalla necessita` di frugare nel proprio passato per "rovesciarsi come un guanto": ne trae amarezza e disillusione. antimonarchico, assiste al crollo dei suoi ideali risorgimentali e si abbandona ai ricordi di una vita raminga fitta di amicizie, tradimenti, speranze e delusioni: una vicissitudine umana di grande fascino che si fonde con le vicende di tutta una nazione dall`inizio dell`ottocento ai primi anni del governo unitario, dando vita a un grandioso affresco tratteggiato con prosa compatta dalla leggera mimesi ottocentesca.
il nome di saffo, poetessa greca vissuta nel settimo secolo avanti cristo, e` sinonimodi "lirica" in senso universale ed eterno: le ragioni del cuore e il potere della parola"pura" si fondono nella sua produzione con mirabile armonia e risultati di altissimo livello. a distanza di tanti secoli, il suo messaggio si rivela ancora di una straordinaria forza e attualita`. silvio raffo, alla sua decima prova di traduzione "al femminile", ripropone i testi piu` significativi della musa di lesbo mantenendo una pregevole fedelta` agli schemi metrici dell`originale. questo libro vuole essere un dono agli estimatori della cultura classica e al tempo stesso un`occasione per ogni lettore di scoprire la "fiamma al calor bianco" del sacro fuoco della bellezza.
78.08 e` una narrazione che ricorda come la febbre del sabato sera (di cui si celebra quest`anno il trentennale) abbia segnato in maniera irreversibile la societa` occidentale del tempo. basandosi sui propri ricordi e sul rapporto con la figlia sedicenne, in sette capitoli intitolati ai sette brani piu` famosi del film il protagonista antonio mette a confronto il 1978 con il 2008. nell`azione, ambientata a milano, intorno al quarantaseienne antonio, esponente di una generazione che non ha mai preso una posizione netta, ma ha subito insulti da qualsiasi fazione, compare una folta schiera di caratteristi del nostro tempo.
un libro illustrato per presentare 80 uccelli dei quattro angoli del mondo, dal passero repubblicano della namibia che fabbrica estesi condomini multi-nido nel deserto, all`oca indiana che migra sorvolando due volte all`anno l`himalaya. se molti volatili sono protagonisti del folclore e della mitologia, altri sono assurti a simbolo nazionale, e altri ancora hanno ispirato famose scoperte scientifiche o audaci programmi di salvaguardia.
il calendario di frate indovino dal 1946 mantiene inalterato il suo fascino: con i segreti per la coltivazione dell`orto, i proverbi giornalieri, le ricette, le previsioni meteo... il tutto condito con il proverbiale umorismo e l`immancabile letizia francescana. con il calendario di frate indovino si rinnova la gioia di condividere un`avventura umana e spirituale straordinaria, grazie anche ai preziosi contributi di p. raniero cantalamessa, davide rondoni, mons. domenico sorrentino e altri illustri autori. tema specifico dell`almanacco 2026 e l`ottavo centenario del transito di san francesco. ripercorrendo alcuni degli episodi della sua vita siamo spinti a guardare la nostra storia personale alla luce della fede, cogliendovi la presenza e l`azione del padre.