tra i massimi esponenti del gruppo `63, antonio porta (milano 1935-roma 1989) e` una delle voci piu` alte della poesia italiana d`oggi. "non sono un poeta-ciotolo / come beckett / non interrogo i cieli di carta / pesta del teatro / vi concesso che non so / interpretare le costellazioni / ne` stare li` a guardarle dal buco / del cortile a meraviglia / ma uso quelle delle parole a / mosaico compongo e / ricompongono / per parlarla insieme questa / lingua questi linguaggi / solleviamola la lingua a / vedere che c`e` sotto / parliamola la parola svelata / con le radici senza pudore / (questo biglietto vi consegno a / futura memoria). antonio porta da "l`aria della fine".
Victor Gollancz,1994, UK. Un'illuminante biografia che l'autore ha scritto attingendo da interviste direttamente con Mick Jagger, con amici e persone a lui prossime e in particolare con il manager Tom Keylock. Tra le rivelazioni ci sono i dettagli dei turbolenti rapporti tra il cantante e gli altri membri della band e i pettegolezzi riguardo le sue tante relazioni amorose incluse quelle con Tina Turner, Brigitte Bardot, Marianne Faithful e Jerry Hall.
eta` di lettura: da 6 anni.
dalla dissoluzione del plurisecolare ducato di modena il libro ricostruisce ed interpreta i momenti salienti della storia modenese degli ultimi 130 anni.
contiene: la costruzione dello stato e la classe dirigente di f. cammarano; il compimento dell`unita` e la politica estera di e. decleva; le strutture sociali e le condizioni di vita di g. montroni; arretratezza e sviluppo di g. pascosolido; una cultura per il nuovo stato di b. tobia.
concetto marchesi, classicista di fama internazionale, portava in se` le tracce dell`idealismo risorgimentale e, insieme, l`energia delle speranze del movimento popolare otto-novecentesco. luciano canfora, curatore del volume, ricollega il suo discorso "perche` sono comunista", tenuto a milano nel febbraio del 1956, la conferenza, "la persona umana nel comunismo", tenuta a roma il 16 aprile del 1945, e l`intervento all`viii congresso del pci del 1956. e con la sua introduzione completa il ritratto di un appassionato intellettuale e apre una finestra sulla comprensione dei tempi difficili sospesi tra la fine della guerra e gli anni della ricostruzione.
il piccolo einstein nasce a ulm in germania. non sopporta la disciplina e, al ginnasio, ha vita dura. soggiorna in italia, poi s`iscrive al politecnico a zurigo, s`innamora e studia fisica. dopo la laurea fa l`impiegato (tiene famiglia ormai) e tra una pratica e l`altra scrive articoli scientifici. a 26 anni pubblica l`articolo sulla teoria della relativita`. fa il professore in germania, fugge al nazismo e va in america. continua a studiare, pubblicare e insegnare: e` ormai famoso e lotta per la pace. termina il suo tempo relativo nel 1955. e la macchina del tempo? einstein non l`ha brevettata, ma ha messo le basi per riuscire a costruirla... eta` di lettura: da 8 anni.
il suo nome e` eilan, figlia di una famiglia druidica e dotata della vista. il suo destino, da sempre, e` quello di diventare sacerdotessa della dea, custode della casa della foresta e dell`isola sacra, il futuro regno di avalon. ma eilan, durante le celebrazioni di beltane, ha scelto una strada diversa. la strada della ribellione e dell`amore. si e` infatti innamorata di gaio, un soldato di sangue misto che e` arrivato in britannia con le truppe romane per soggiogare l`antica terra dei druidi. ma quando la somma sacerdotessa muore, eilan e` designata come sua erede. dovra` diventare signora della casa della foresta o seguire il suo cuore? solo il potere della dea potra` aiutarla a districarsi nella sorte crudele che il fato sembra aver disegnato per lei... il secondo volume del ciclo di avalon, ambientato ai tempi dell`invasione romana in britannia nel i secolo d.c., narra eventi avvenuti circa quattrocento anni prima rispetto ai fatti di le nebbie di avalon. dopo le nebbie di avalon, anche la casa della foresta, precedentemente intitolato "le querce di albion", e` ripubblicato per la prima volta in versione integrale nella nuova traduzione di flavio santi.