Già pubblicato nel 1995 come King Biscuit Flower Hour ( ma con dei pezzi in meno ), ma introvabile da più di dieci anni, rimane comunque un eccellente concerto, registrato al Winterland di San Francisco nel 1973. Humble Pie al meglio della forma, catturati nel loro periodo d'oro con belle versioni, rauche ed elettriche, di C'mon Everybody, Hallelujah I Love Her So, I Believe to My Soul. Confezione in digipack con qualche inesattezza, come la foto di Frampton che non più nella formazione.
dal postimpressionismo all`informale, i pittori piu` famosi e amati dal pubblico accostati a tanti altri aspetti della cultura artistica, quali la scultura, il cinema, la fotografia sperimentale e la moda. l`autore inquadra i movimenti delle avanguardie storiche, le tecniche artistiche, i centri di produzione e d`ispirazione, i protagonisti dell`arte moderna nel contesto culturale dell`epoca, senza tralasciare gli aspetti tradizionalmente considerati minori.
questa guida e` un sussidio destinato allo studente a integrazione dei manuali correnti. l`organizzazione della materia rispecchia i criteri piu` frequentati dalla storiografia moderna in fatto di periodizzazione, di attualizzazione, di mondializzazione. e` privilegiata la storia degli ultimi cinquant`anni. un apparato didattico, note a margine, schede di sintesi, mappe riassuntive degli eventi, facilita la comprensione e lo studio dei fatti.
Chip Taylor è noto come autore ( Wild Thing ed altre ) e come performer ( ha inciso una valanga di dischi a suo nome ), ma ben pochi sanno della sua famiglia. Infatti Chip, il cui vero nome è James Wesley Voight, è fratello dell'attore Jon Voight. Questo disco parla della sua giovinezza, della vita coi due fratelli ( il terzo è Barry, di professione vulcanologo ) ed è composto da una serie di ballate in stile folk rock, anche Americana, piacevoli e ben costruite. Un disco più immediato che ci riporta il Chip Taylor anni settanta, quello che aveva regalato dischi del calibro di Last Chance e Some of Us.
Juliana Hatfield rilegge i brani dei Police, alla sua maniera. 12 classici, da Can't Stand Losing You a Roxanne, Every Breath You Take, Murder By Numbers etc.
Questa biografia – confutando luoghi comuni, riesaminando da capo ogni partitura, combattendo appropriazioni nazionalistiche – vuole riportare Beethoven alla sua vera origine, e raccontare quanto ci sia di contemporaneo nella sua natura di esule, nido di contraddizioni, laboratorio per una sintesi tra i linguaggi. Nel suo carattere contraddittorio che ne fa il cantore di ogni moderna solitudine: il compositore per sempre nostro contemporaneo.