con un`introduzione di arthur schlesinger jr e in appendice il saggio di leonardo sciascia " breve storia del romanzo poliziesco ", si tratta della trama raccontata da frankin delano roosevelt ad alcuni ospiti nel 1935, la cui stesura venne affidata a famosi giallisti dell`epoca. roosevelt si limito` a indicare il soggetto. allo svolgimento penso` un invitato alla cena, fulton oursler, direttore della rivista di new york "liberty". il giornalista, dopo aver chiesto il permesso al presidente del new deal, ingaggio` alcuni dei giallisti piu` quotati dell`epoca e, con il titolo "il giallo del presidente", pubblico` la storia a puntate sul suo giornale. il primo capitolo tocco` a rupert hughes, il secondo a samuel hopkins adam, poi venne il turno dello stesso oursler, al quale successe la commediografa rita weiman, quindi il celeberrimo s. s. van dine. infine john erskine. a erle stanley gardner tocco` l` appendice in cui perry mason e paul drake tiravano le fila della storia.
testimonianza unica di un tiziano terzani reporter, giovane ed entusiasta, interessato ai "fatti", che con stupore si avvicina a ogni dettaglio e crede ancora sia possibile influenzare la storia, questo testo ricostruisce in presa diretta l`olocausto che fece della cambogia il regno dell`orrore. i suoi reportage ci raccontano non soltanto la storia che trasformo` un intero paese ma anche l`uomo che la segui` per documentarla. da qui infatti prese corpo la svolta che lo portera` ad abbandonare ogni fiducia nell`ideologia, in cui pure aveva creduto, per iniziare un nuovo cammino di ricerca. nella cambogia - unico paese dell`asia che aveva continuato a visitare per 25 anni - terzani vedeva rappresentata nella sua essenza la tragedia del pianeta intero. fantasmi e` dunque un testo imprescindibile per capire le ragioni che lo spinsero a voltare le spalle al mondo e a cambiare direzione. "i cambogiani lo sanno da secoli: la vita e` una ruota e la storia non e` progresso", ricordava gia` allora, prima che altre guerre di invasione e altre lotte fratricide conferissero un`eco per sempre attuale alle sue parole. "tornammo da quel viaggio che eravamo stravolti,"anche dalla apparente impossibilita` che questa civilta`"potesse mai rimettersi in piedi. come poteva?"e li` ebbi quest`altra bella visione, che mi piaceva:"che la vita non si ferma". con uno scritto di angela terzani staude.