a oltre settant`anni dalla morte, salvatore di giacomo (1860-1934) rimane uno scrittore ben vivo nella cultura contemporanea. e tuttavia, l`immagine piu` diffusa di questo protagonista della letteratura italiana fra otto e novecento appare, se non fuorviante, senz`altro parziale e riduttiva. cosi`, spesso si trascurano o s`ignorano, fra l`altro, le sue varie e vaste letture, i suoi numerosi e approfonditi interessi culturali, e soprattutto il suo respiro creativo autenticamente europeo. non e` un caso, d`altronde, che i versi ora teneri, ora malinconici, ora amari del suo raffinato canzoniere abbiano colpito profondamente numerose voci critiche autorevoli tra cui eugenio montale, pier paolo pasolini, gianfranco contini, benedetto croce.
forza evocativa e profonda conoscenza delle passioni umane. animali che pensano, parlano e si comportano come esseri umani, incarnandone vizi e virtu`: le favole di esopo e di fedro rappresentano un caposaldo della letteratura per l`infanzia. sono classici indimenticabili che, almeno una volta nella vita, abbiamo letto tutti. lapis le ripropone in questa edizione che ne contiene 71: le piu` famose (la volpe e l`uva, la cicala e la formica, la lepre e la tartaruga...) e alcune meno note (le capre barbute, il calvo e la mosca, il cavallo e il cinghiale...). le illustrazioni hanno il segno originale e rigoroso di attilio: in queste tavole, lo spesso tratto nero che caratterizza i personaggi della collana minifiabe cede il passo a splendide forme di puro colore, in un elegantissimo equilibrio compositivo e cromatico, per immagini estremamente leggibili, di grande forza comunicativa. l`adattamento di sara marconi ha uno stile breve ed essenziale, che rende queste favole ideali da leggere in autonomia come prime letture, oppure ad alta voce per i piu` piccoli, anche come storie della buonanotte. eta` di lettura: dai 6 anni.