Esordio, a 70 anni, del padre di Darrell Scott. Con Guy Clark, Tim O'Brien ed altri ospiti. Wayne Scott mette sul piatto un disco degno dei grandi del country. Tra Lefty Frizzell e Johnny Cash, questo anziano storyteller offre autentica country music. Copia non sigillata.
Già compagna di Rick Shea, Patty Booker arriva al secondo album solista. Country californiano.
Sono passati più di venti anni dal suo esordio e Keen è uno dei migliori cantautori della scena texana, anzi americana. In questo suo nuovo lavoro oltre a contornarsi di ospiti di rilievo ( Greg Brown, Lloyd Maines, Billy Bob Thornton, Bukka Allen, Danny Barnes etc ), scrive una manciata di canzoni solide come la roccia, belle e fiere. Ora a prezzo speciale.
tanti piatti deliziosi, bocconcini sfiziosi e dolci straordinari. le ricette sono di facile esecuzione grazie alle immagini che ne illustrano passo dopo passo la preparazione.
al centro di questo libro si trova un sogno, l`unico che baudelaire abbia raccontato. entrare in quel sogno e` immediato, uscirne difficile, se non attraversando un reticolo di storie, di rapporti e di risonanze che coinvolgono non solo baudelaire ma cio` che lo circonda. dove spiccano due pittori di cui baudelaire scrisse con stupefacente acutezza: ingres e delacroix; e due altri che solo attraverso baudelaire possono svelarsi: degas e manet. secondo sainte-beuve, perfido e illuminato, baudelaire si era costruito un "chiosco bizzarro, assai ornato, assai tormentato, civettuolo e misterioso", che chiamo` "la folie baudelaire" (folies era il nome settecentesco di certi padiglioni dedicati all`ozio e al piacere), situandolo sulla "punta estrema del kamcatka romantico". ma in quel luogo desolato, in una terra ritenuta dai piu` inabitabile, non sarebbero mancati i visitatori. anche i piu` opposti, da rimbaud a proust. anzi, sarebbe diventato il crocevia inevitabile per cio` che apparve da allora sotto il nome di letteratura. qui si racconta la storia, discontinua e frastagliata, di come "la folie baudelaire" venne a formarsi e di come altri si avventurassero a esplorare quelle regioni. un storia fatta di storie che tendono a intrecciarsi, e per alcuni decenni ebbero come sfondo le stesse strade di parigi.
canetti appartiene a quegli scrittori che nella vecchiaia hanno raggiunto un alto grado di liberta` e sovranita` dello spirito. qui applicata a ritessere ancora una volta il suo pensiero su temi che lo hanno sempre accompagnato, come la massa, la morte, il mito. ma la forma degli "appunti", molto agile, consente a canetti anche di puntare in tutt`altre direzioni: ammirazioni relativamente recenti e intensissime, come quella per robert walser; avversioni antiche che continuamente si riaccendono, come quella per nietzsche; ricordi acuminati di persone che nella vita di canetti molto hanno contato.
al nostro secolo e` mancata la vocazione di costruire cattedrali. ma c`e` raymond isidore che costrui` una cattedrale fatta di detriti. e la sorte volle che questo incongruo monumento, oggi considerato un luogo d`arte, sorgesse a chartres. dapprima fonditore, poi pulitore di rotaie e alla fine custode di discariche e cimiteri, raymond isidore, detto picassiette, raccolse instancabilmente nella spazzatura frammenti di tazze, piatti e bicchieri, con i quali ricopriva ogni superficie e ogni suppellettile della sua casa. l`autore ha dedicato alla ricostruzione della vita di isidore un`indagine narrativa fatta di detriti del tempo, della cronaca e della letteratura, tracciando qualcosa di simile a un "romanzo di avventure nel senso piu` ampio del termine".
l`universo "lingua" e` composto da piu` livelli collegati fra loro. il punto di partenza e` rappresentato dai suoni, gli elementi minimi che combinandosi insieme permettono di costruire le forme. il libro descrive l`organizzazione dei suoni (la fonetica e la fonologia) e delle forme (la morfologia) dell`italiano, con qualche incursione anche nelle varieta` dialettali parlate all`interno della penisola. non manca un excursus sugli aspetti statici (la grammatica) e dinamici (le tendenze in atto) che caratterizzano l`italiano del presente, per comprendere alcuni dei meccanismi generali che regolano il funzionamento dei suoni e delle forme nelle lingue nel mondo.
nel ricostruire le vicende che videro protagonista augusto, l`autore cerca di dimostrare non tanto come il "principato" abbia rappresentato la conclusione non l`unica possibile - della crisi della repubblica, quanto come lo stesso augusto abbia costruito lentamente e sistematicamente la sua egemonia (egli avrebbe detto la sua auctoritas) e si sia imposto alla fine come unico referente, a roma, del quotidiano dei propri concittadini, fornendo loro non solo una nuova stabilita` politica, non solo rifornimenti annonari piu` sicuri, ma anche una nuova vita civile, nuovi culti e pratiche religiose che facevano perno attorno a lui e alla sua famiglia. cosi` il "principe" lasciando apparentemente inalterate le tradizionali strutture repubblicane, in modo molto ambiguo pervase silenziosamente ogni aspetto della vita civica, anche grazie alle magistrature da lui ricoperte. delle antiche liberta` restava solo il simulacro, un simulacro molto evanescente, come avrebbero dimostrato gli sviluppi successivi di quella forma di governo.
una sintesi storica che affronta un tema cruciale del dibattito politico e culturale odierno.
"il mondo come volonta` e rappresentazione resta ancora oggi la testimonianza appassionante e illuminante di una crisi intellettuale e morale che e` ben lontana dall`essere risolta; e chi lo legge con occhio storico puo` ben riconoscervi uno dei documenti essenziali per comprendere l`origine e il significato di talune idee che sono ancora operanti nella filosofia contemporanea, pronte, comunque, a riemergere ogni volta che la storia sembra deludere o sconfiggere". (dall`introduzione di cesare vasoli)
le recenti crisi, dalla guerra nei balcani a quella in irak, hanno reso evidente che, se sul piano economico l`unione europea e la sua moneta hanno posto le basi per competere con gli stati uniti, sul piano della politica estera, della sicurezza e della difesa, molto resta ancora da fare. il volume ripercorre questo aspetto ancora incompiuto dell`integrazione europea dal dopoguerra alle minacce del terrorismo internazionale. nonostante tutto la sindrome dell`insicurezza che caratterizza l`attuale situazione spinge per una maggior cooperazione tra i paesi europei.
in un`intervista rilasciata verso la fine della sua vita, carlo bo annoverava esplicitamente clemente rebora tra le tre o quattro figure letterarie del xx secolo che egli auspicava potessero essere traghettate nel iii millennio. maestro di un sapere che intreccia ardore poetico e passione religiosa, rebora merita certamente di essere reso meglio accessibile al pubblico degli studiosi anche attraverso un`accurata edizione del suo epistolario. il volume, primo di una trilogia, e` frutto di una ricerca avviata dall`itc-isr centro per le scienze religiose di trento nel 1995, nell`ambito del , tesa a creare un`edizione di grande rigore critico e completezza esaustiva dell`epistolario di rebora. accoglie le lettere degli anni 1893-1928. la vita di clemente rebora e` segnata dal talento poetico e dall`appassionata ricerca di identita`: la sua produzione epistolare intreccia il disegno della vita quotidiana, come anche l`architettura progettuale delle scelte determinanti, rivela lo spessore del suo essere e il travaglio del suo divenire, in un efficace alternarsi di toni e di colori. profondo inoltre e` il legame rosmini-rebora: illuminare l`universo rosminiano anche nella originale angolazione di un discepolo del roveretano aggiunge un tassello di grande significato.
l`ultima raccolta di poesie di edoardo sanguineti. che solo formalmente e` un libro postumo. "varie ed eventuali" e` stato consegnato in forma dattiloscritta pronto per la stampa. diventa, con la morte dell`autore, un lascito di ironia, acutezza, prensilita` sulle cose del mondo. un lascito paradossale che non indulge ad alcuna flessione testamentaria. il gioco, l`invenzione e l`avventura dentro il linguaggio - e dentro il mondo - staccano ritmi con erotica esuberanza, e con quasi comica accensione di smorfie e sberleffi. la deriva dell`occidente o piu` drasticamente dell`italia, la crisi economica mondiale, gli affanni della societa` civile e politica, barack obama incerto imperatore del mondo, le sorti degli amici, le nequizie dei nemici - tutto rifluisce in un "girotondo" di "storie crude e cotte", che rimescola beffardamente le carte. le "varie ed eventuali" di sanguineti appartengono al tenace teatro di una scrittura poetica che si protende diabolica sul filo come un saltimbanco che non teme le altezze e lo svanire: "e` un punto, appena, un puntolino, un niente: / sparisce, e via, velocissimamente".
Chet Flippo è uno dei migliori reporter del rock secondo l'editore della rivista Rolling Stone e in questo volume forgia uno studio giornalistico, caratteriale e approfondito della personalità e dell'arte di Paul McCartney. In Inglese.
c`e` "una donna fatale e un giorno fatale" per ogni uomo, dice peter hoag, personaggio secondario di questo romanzo. e quel giorno e quella donna verranno anche per il protagonista di questa storia, robert grant. ma prima dovremo osservarlo "espandersi" e fiorire nell`azione, come una vorace pianta tropicale. il suo alimento principale sono le donne e i soldi. la sua scienza suprema e` la seduzione, praticata usando con equanimita` gli espedienti piu` abietti e i piu` puerili. "un te` e quattro chiacchiere" e` uno di questi. l`efficacia e` comunque somma. robert grant conosce le donne, ma le donne non conoscono lui, questo e` il segreto di cui va fiero. eppure, come tanti segreti, un giorno potra` anche essere svelato.
ci sono prosatori che proprio nelle lettere raggiungono una sorta di perfezione assoluta: riuscendo, nel breve volgere di una frase, a toccare vertici di bellezza e di intensita`. che la campo sia uno di essi lo hanno dimostrato le "lettere a mita" e "caro bul": e ne e` una conferma questo terzo pannello dell`epistolario, che raccoglie le lettere scritte agli amici del periodo fiorentino (e ad alcuni altri che a questi si riallacciano). nel 1956 cristina e` costretta ad abbandonare firenze per roma; e gli anni romani saranno costantemente segnati dal ricordo struggente di quel giardino incantato che era la cerchia degli "amici d`infanzia": piero draghi, anna bonetti, giorgio orelli, mario luzi. a tutti loro scrive dal suo "esilio" parole di nostalgico affetto ("c`e` con voialtri, nell`aria, odore di latte"), ma il piu` rimpianto e` senza dubbio gianfranco draghi, quel gian che guarda ai suoi stessi "fari" (i piu` luminosi: hofmannsthal e simone weil), lo scrittore e il poeta di cui ammira sia la personalita` sia l`opera, l`amico che "conosce sempre, sottilmente, il disegno del tempo, e trova la parola magica da incidervi". a lui una cristina ancora dolente per una pena d`amore chiede di assicurarle "che la felicita` esiste", ma anche di impegnarsi a favore di danilo dolci; con lui parla di roma, che va scoprendo con meraviglia, delle sue letture, dei suoi momenti bui e dell`importanza della loro amicizia nella sua vita.
questo libro vuole dimostrare che la filosofia non e` una disciplina astratta, lontana dalla vita, incomprensibile, soprattutto inutile. si tratta solo di presentare i problemi nel modo giusto, partendo dalle esperienze quotidiane e dalle domande che tutti ci poniamo. l`autore cerca di farci capire che cos`e` la filosofia, partendo da esempi pratici, invitando a interrogarci, a esprimere le nostre concezioni spontanee su un determinato problema e mostrandoci come lo stesso problema possa essere affrontato con procedure diverse e secondo differenti punti di vista.
tra le fiamme della piu` violenta rivolta multirazziale della nostra epoca si e` sviluppato un movimento hiphop che, nel corso degli anni, si e` distinto per durezza e radicalita`. gangster e jazz d`avanguardia, un miscuglio di razze e di stili, poverta` diffusa e soldi facili, sono gli elementi della nuova scena hiphop. questo libro documenta, con interviste, saggi e fotografie, le radici storiche dell`hiphop losangeleno e le sue varianti culturali. gli stessi artisti si descrivono come eredi della storica scena jazz della central avenue (di john coltrane, dexter gordon, art blakey, max roach) e della tradizione di gruppi di poesia d`avanguardia e di protesta dei primi anni sessanta come i watts prophets. una citta` durissima dove la sconfitta degli ideali di cambiamento ha portato a un`enorme diffusione delle gang e alla nascita del "gangsta rap" che proprio qui ha avuto le sue figure di maggior spicco. di fronte alla disperazione di una metropoli in disfacimento si affaccia una solidarieta` tra artisti neri e chicani, e le strade, anche grazie alla tregua tra i famigerati blood e crip, si ripopolano di vita e arte. e un urlo di rabbia, quello che si alza dai ghetti di los angeles, rivolto contro la polizia violenta e le ipocrisie razziali. "hiphop a los angeles" e` una fonte di informazioni sulla musica contemporanea, l`esperienza afroamericana e la los angeles multietnica.
la fiorita eloquenza delle arringhe, la studiata teatralita` delle testimonianze, l`appassionata partecipazione del pubblico in un resoconto storico. "la rappresentazione cominciava ben prima dell`inizio del dibattimento. per tutto il periodo che lo precedeva, l`imputato, i suoi familiari e i suoi sostenitori si facevano vedere in giro abbigliati a lutto: vesti dimesse, facce scure e torve, occhi pesti per il pianto, barbe trascurate. particolarmente benvenuto era il cordoglio dei fanciulli in tenera eta`." (emanuele narducci)
una riflessione che si inserisce nel dibattito culturale e politico di oggi.
in questo volume l`autore intende spiegare, con un linguaggio semplice e accessibile anche ai non addetti ai lavori, quali sono i principali problemi dell`unione europea e le difficolta` che ha l`italia nell`affrontarli (in un orizzonte che, naturalmente, va oltre il semestre della presidenza di turno).
Band, tra rock e progressive country, formata quasi per caso, da Sean Watkins dei Nickel Creek e Jon Foreman degli Switchfoot. Al secondo disco i due definiscono meglio il proprio suono e le intenzioni. Musica originale, a cavallo tra rock e radici, con spruzzate folk ed intuizioni grass. Watkins e Foreman stanno cercando di dare una nuova linfa alle tradizioni Americane, incorporando anche la canzone d'autore.
autore di alcune tra le storie piu` avvincenti della letteratura americana, jack london ebbe una vita avventurosa quanto quella di un personaggio di uno dei suoi romanzi. nacque a san francisco, in california, il 12 gennaio 1876 in una famiglia di operai. abbandonata la scuola a undici anni, fece di tutto per guadagnarsi da vivere: il pirata di ostriche, il marinaio, il cacciatore di foche, l`operaio. a diciannove anni riprese gli studi. difensore dei diritti della classe lavoratrice, tenne discorsi infiammati. abbandonato il college, deciso a diventare scrittore, venne coinvolto in una delle avventure piu` entusiasmanti del diciannovesimo secolo: la corsa all`oro del klondike. autodidatta, a soli ventinove anni era gia` uno degli autori piu` popolari del mondo. negli anni successivi fu reporter di guerra in corea e messico, tento` di fare il giro del mondo e organizzo` una comunita` auto-sufficiente nel suo immenso ranch californiano. e ovviamente scrisse libri e racconti che lettori di tutte le eta` continuano a leggere e a studiare ancora oggi. in questa biografia emerge la figura di jack london e l`epoca tumultuosa in cui visse. corredata da molte foto, ecco l`avventura di una vita affascinante, i cui dettagli si rivelano memorabili come le storie scritte e raccontate dallo stesso protagonista. in appendice il testo "cos`e` la vita per me" di jack london, nella traduzione di davide sapienza, tratto dalla raccolta "rivoluzione".
Frankie Ballard è al terzo disco. Fa del country, ma con influenze rock sempre molto accentuate. Ma in questo disco, ancora di più. Infatti la musica di Ballard si può definire Heartland Rock, ma con forti influenze rock. Il nostro si irpira a Bob Seger e, proprio di Seger, rilegge alla sua maniera la ben nota You'll Accompany Me. L'altra sua maggiore influenza è John Mellencamp. Bella lezione quindi di rockin' country, tesa ed elettrica. tutta da scoprire.
"l`italia e` un giardino" e` un libro che racchiude i luoghi pensati e costruiti per il piacere dell`occhio di chi osserva: dai giardini di valsanzibio, tivoli e firenze a quelli pubblici di palermo, genova e milano, dalle grandi regge di monza, venaria e caserta ai boschi-giardino di ninfa, merano, ischia e bomarzo. eden che a volte imitano, come in un gioco di specchi, la natura selvaggia, quel mondo che un tempo esisteva soltanto oltre le mura. una finta natura addomesticata, un paesaggio immaginato e poetico, costellato di citazioni esplicite tratte dalla cultura antica, neoclassica, barocca o moderna. occasioni preziose per ristabilire un`armonia urgente e necessaria col mondo.
libretto in morbida plastica atossica, per i piu` piccoli. eta` di lettura: da 2 anni.
il giappone e` una realta` culturalmente distante che sfida la nostra conoscenza e le nostre categorie interpretative. convinzioni e pregiudizi alimentano spesso una visione distorta, dimostrando come la sua percezione in termini di `estremo oriente` continui ad agire a molti livelli della nostra comprensione. con una metodologia storiografica innovativa, questo libro riduce le distanze narrando la storia del giappone nei suoi aspetti economici, sociali, politici e culturali, dalle origini sino ai giorni nostri. la parte finale si concentra sulle recenti trasformazioni che hanno peraltro contribuito a ridisegnare la fisionomia della societa` giapponese nel nuovo millennio: dalle nuove strategie in politica interna ed estera al disastro della centrale nucleare di fukushima, dai mutamenti nel mondo del lavoro a quelli nella struttura familiare e negli stili di vita.
l`umanesimo non e` una rottura brusca, non e` un totale cambio di paradigma tra medioevo e rinascimento. piuttosto una nuova concezione del rapporto uomo-dio-mondo, con l`uomo centro attivo, protagonista e misura di tutte le cose. tra quattrocento e cinquecento inizia una nuova era, un`epoca di rinnovamento nella quale prende forma la convinzione che l`ordine del mondo non sia immutabile e che tocchi all`uomo trasformarlo. il seicento, secolo di disordine e di instabilita`, di inquietudine e di spaesamento, secolo della scienza e delle grandi utopie, guida gli uomini negli anni d`oro della cultura europea. ed e` nel settecento che la luce della ragione, il filtro spietato dell`investigazione critica si impone a ogni livello di indagine. a cerniera tra due secoli, il pensiero di kant: non tanto nel senso che propone "una nuova visione rispetto ai problemi discussi dalla filosofia che lo ha preceduto, ma perche` influenza radicalmente il corso della filosofia successiva. i grandi dibattiti filosofici del xix secolo potranno essere intesi solo come risposta a kant". ci accompagnano in questo viaggio veri e propri giganti del pensiero filosofico, delle scienze e delle arti.
questo e` un viaggio nel cuore della piu` bella stagione del fotogiornalismo internazionale. da parigi a londra, da new york a roma, da budapest a mosca, da kabul alle pianure della cambogia, mario dondero svela le storie che stanno dietro le fotografie sue e di altri, il confronto con mostri sacri come robert capa, i grandi eventi del xx secolo, dalla guerra di spagna alla grande depressione americana, dalla caduta del muro di berlino alla guerra in iraq. nelle sue parole sottili, ironiche, appassionate, scopriremo chi sono stati i primi fotoreporter, i primi creatori di agenzie, le ferree regole del mercato e quello che impongono. ma, soprattutto, troveremo cosa rende straordinario il mestiere del fotoreporter, lo spirito nomade, il misto di adrenalina e paura nelle situazioni di pericolo, l`impegno civile, la curiosita` per l`altro. una storia ricca di persone e umanita`, la vera cifra della migliore fotografia perche` "non e` che a me le persone interessino per fotografarle, mi interessano perche` esistono. diversamente, il fotogiornalismo sarebbe soltanto una sequenza di scatti senz`anima."
il volume raccoglie l`intera produzione di giorgio caproni, compreso "res amissa", pubblicato postumo nel 1991. e dunque possibile cogliere nella sua interezza una delle piu` importanti voci poetiche del novecento. il dato essenziale della modernita` di giorgio caproni e` quella sua particolare musica cui si deve la naturalezza con cui il poeta passa, senza mutar tono, dal quotidiano all`astratto, dal colore al disegno, dal colloquiale all`epigrafico, dal domestico al metafisico. temi preferiti da caproni sono il viaggio, la frontiera, le terre di nessuno con i loro paesaggi solitari e le loro rare apparizioni e la caccia, ossessiva, a un`inafferrabile preda. unico rifugio umano e` proprio l`incerto confine tra il vero e l`immaginario, tra il certo e il possibile: anche l`assoluto, se esiste, abita nell`ambiguita`. introduzione di stefano verdino.
"le parole usate dai papi sono importanti; tanto piu` in quanto il loro modo di parlare non e` sempre lo stesso. il linguaggio con cui il pastore della chiesa di roma si rivolge all`umanita` nei momenti difficili e` sempre stato espressione non solo della sua personalita` individuale, ma del posto che la parola della chiesa occupava nel mondo in quella data epoca; ed e` un indizio estremamente rivelatore delle diverse modalita`, e della diversa autorevolezza con cui di volta in volta i papi si sono proposti come leader mondiali. in queste pagine faremo un viaggio attraverso le parole usate dai papi nei secoli. ovviamente la chiesa esiste da duemila anni e nel corso di questi due millenni ha prodotto innumerevoli parole; non si tratta di renderne conto in modo esaustivo o anche solo sistematico, ma piuttosto di proporre uno dei tanti viaggi possibili, cominciando dal medioevo per arrivare fino alla soglia della nostra epoca."
uno dei problemi piu` dibattuti, nell`ambito della tipologia delle professioni, e` quello della nascita, dell`affermazione, del consolidamento e dell`eventuale declino di questa o quella figura professionale. questo libro, attraverso una galleria di personaggi, descrive come si sono configurati via via, dal settecento al novecento, in italia, il patologo e il clinico, il medico alternativo e il medico di famiglia, il medico di laboratorio e il radiologo, l`ostetrico-ginecologo e il neuropsichiatra, il ricercatore-scienziato e il grande chirurgo. piu` in generale, delinea i `caratteri originali` del medico d`oggi. inoltre, attraverso l`analisi storica dei nessi tra professione e societa`, contribuisce a chiarire gli antefatti della questione sanitaria odierna.
un`aggiornata difesa della psicoanalisi contro tutte le critiche scientiste che negli ultimi anni le sono state mosse.
l`architettura e la citta` di domani possono essere una scelta cosciente e libera, oppure saranno una fatalita` imposta dalle tecnologie dell`industrialismo? l`autore presenta qui la sua feroce critica al modernismo e invoca un ritorno al classicismo.
grande saggista gadda lo e` sempre stato: sin dal 1927, quando e` apparsa su l`"apologia manzoniana", magnifica lettura dei promessi sposi (e del , alla luce di caravaggio) che rivela - come e` stato scritto - una . e a quotidiani e riviste gadda ha poi continuato a collaborare, per soddisfare una passione vorace che si rivolgeva ai vient de paraitre (paul morand, gianna manzini, una nuova traduzione commentata del faust, bacchelli, montale, palazzeschi, giorgio pasquali) non meno che ai maestri venerati (porta e belli, oltre a manzoni), alla questione della lingua, alla pittura e al teatro (de chirico, de pisis, crivelli, ?echov, la "mandragola" di machiavelli), alla scienza e alle tecniche. il problema e` che i suoi saggi brevi (o entretiens, come li definiva), frutto com`erano di un`accanita documentazione, di una tormentosa elaborazione, di un`ossessiva ricerca linguistica, non potevano che divergere . e gettare nel panico, con la loro esorbitante lunghezza e il loro fulgore `barocco`, i direttori dei quotidiani, restii a pubblicare pezzi destinati a chi non volesse ritrovarsi scodellate . pare dicesse croce. e a gadda, esulcerato e oppresso dalle strettezze, non restava che prendersela con buzzati, star del : . quella era in realta` avversione profonda per le con cui si maschera la verita`, per la di una `monolingua` vereconda e benpensante - ricerca dello , obbedienza alle sollecitazioni di una .
tra i bambini sono frequenti i disturbi del sonno. si rifiutano di andare a letto, moltiplicano i rituali prima di dormire o si addormentano nel letto di mamma e papa. risultato: brutte nottate, faticose sia per i genitori che per l`intera famiglia. ma come funziona il sonno di un bambino? quali conseguenze ha sulla salute del bambino? quali sono le cause piu` frequenti dei disturbi del sonno? come si puo` uscire dal circolo infernale di un bambino che si sveglia tutte le notti? che cosa si puo` fare in caso di incubi o di pipi` a letto? questo libro aiuta i genitori a capire quali sono le ragioni di quel sonno tormentato, e indica come insegnare con successo ai propri figli a dormire serenamente. la buona notizia? qualche settimana se non addirittura qualche giorno sono spesso sufficienti per ritrovare notti tranquille.
le carte regionali 1:200.000 comprendono la rete viaria dettagliata con le caratteristiche di ogni strada. ricca la classificazione delle localita` di interesse turistico e le indicazioni relative alle aree naturali protette. sul retro delle carte l`indice dei nomi accompagnato dalla tabella delle distanze chilometriche tra le principali localita`. la leggibilita` e l`autorevolezza dell`informazione fanno di queste carte un perfetto strumento stradale, in linea con la grande tradizione touring.
questa e` la storia di tre vite che si intrecciano indissolubilmente. una storia di clandestinita`, di estenuanti bracci di ferro e di colpi di mano. di tre uomini che, combattendo contro i nazifascisti, il 25 aprile 1945 provano a rifare un paese da capo. raffaele cadorna, ferruccio parri e luigi longo sono nati a pochi chilometri e a pochi anni l`uno dall`altro, con retroterra differenti, biografi`e politiche e culturali diversissime, eppure con un destino comune. pochi ricordano i loro nomi di battaglia: il generale valenti, comandante del corpo volontari della liberta`, e i suoi due vice, maurizio e italo, alias comandante gallo. un militare, un azionista e un comunista che il 26 agosto del 1944 si incontrano per la prima volta, in clandestinita`, e si stringono la mano. senza sapere cosa succedera` nei mesi successivi, senza sapere dove saranno e se ci saranno, alla fine di tutto, otto mesi dopo. e chiedendosi chi di loro sara` ai posti di comando, al momento dell`insurrezione. sono ore che segnano una delle rotture piu` profonde della storia italiana, quelle in cui i vertici della lotta di liberazione si incontrano con i gerarchi di salo` in arcivescovado, a milano. tutto intorno alla trattativa divampa l`insurrezione, mentre alla radio si sente una voce calma e determinata che intima ai fascisti: .
dice al giovane miron l`amico staszek. e il 1? agosto 1944, e per le strade affollate di varsavia, da cinque anni sotto l`occupazione dell`esercito tedesco, la gente e` in subbuglio: si parla di soldati nazisti ammazzati, di , e le detonazioni dei pezzi d`artiglieria echeggiano ben presto piu` forti e vicine di quelle che gia` da qualche giorno provengono dal fronte, dove avanzano i sovietici. e l`inizio di una delle vicende piu` atroci e controverse della seconda guerra mondiale, che ancora oggi e` come una ferita aperta nella coscienza e nella memoria della polonia. organizzata dal movimento di resistenza nazionalista, l`insurrezione di varsavia, nata con finalita` antitedesche ma anche con un significato apertamente antisovietico, si rivelera` un catastrofico errore politico e militare: 25.000 insorti e 200.000 civili rimarranno uccisi, la citta` sara` letteralmente rasa al suolo, e molti dei reduci, bollati dalla propaganda stalinista come , scompariranno nei gulag. solo a distanza di oltre vent`anni miron bialoszewski riuscira` a scrivere di quella tragedia, che prima non e` stato in grado di raccontare se non . e, anche sulla pagina, il racconto e` un "parlato" concitato, frantumato ed erratico, in un libero flusso di ricordi: l`unica forma capace di testimoniare una verita` lontana da quella delle opposte propagande. e capace, nel percussivo alternarsi di immagini e suoni, odori e sapori, di costringere il lettore a un`immedesimazione assoluta.
una leggenda ebbe grande diffusione in tutta europa tra la meta` del seicento e i primi del novecento. nascosta tra le righe di un trattato di diritto marittimo pubblicato a bordeaux nel 1647, questa mitologia attribuiva agli ebrei l`invenzione delle lettere di cambio - strumento in apparenza simile al moderno assegno, che consentiva il movimento di grandi somme di denaro senza alcuno spostamento di monete o lingotti e che, in mano a banchieri esperti, agevolava forme di speculazione del tutto avulse dallo scambio delle merci. storicamente infondata, questa leggenda ebbe tuttavia un successo enorme. se ne trova menzione in una miriade di testi oggi poco noti, nonche` in grandi autori come montesquieu, marx e sombart. perche`? come le lettere di cambio attraversavano mari e monti senza lasciare traccia, cosi` gli ebrei apparivano indistinguibili dai mercanti cristiani. in questa `invisibilita`` non era facile riconoscere il mercante onesto dall`ebreo usuraio. ben prima della mano invisibile di adam smith, l`invisibilita` degli ebrei fu dunque una tra le metafore predilette dei pensatori europei e diede voce a timori profondi legati ai lati piu` oscuri e ingovernabili del nascente capitalismo finanziario.
il commercio marittimo dalle antiche civilta` mediterranee sino alle soglie della grande stagione dei viaggi e delle esplorazioni dell`eta` moderna. assistiamo alla nascita e al tramonto dei grandi imperi - da quello bizantino a quello arabo, da quello turco a quello cinese -, seguiamo i vichinghi nella prima rotta per l`america, gli spagnoli e i portoghesi nell`esplorazione di un`africa che emerge lentamente dalle nebbie della leggenda, osserviamo i mercanti fiorentini e genovesi che commerciano dall`inghilterra alla tunisia, viaggiamo con marco polo attraverso le citta` orientali. un affresco affascinante, tracciato con il rigore documentario dello studioso ma anche con la sapienza di un grande narratore.
sono gli anni caldi del dibattito antipsichiatrico, della rivoluzione manicomiale di franco basaglia e degli esperimenti di thomas szasz e della londinese kingsley hall, uno dei primi centri di accoglienza non segregativi. foucault riprende il tema della "storia della follia", a partire da un interesse per le strategie, gli stratagemmi e i rituali che hanno permesso agli psichiatri di assumere il controllo dei corpi. nell`uso degli strumenti di contenzione riconosce la messa a punto di una serie di tattiche di assoggettamento dell`altro di cui l`ospedale psichiatrico e` solo un laboratorio. una storia dell`istituzione ospedaliera che studia i meccanismi di definizione del potere psichiatrico.
Attesissimo, ecco finalmente il nuovo disco solista di Eddie Vedder, senza i Pearl Jam. Queste le canzoni contenute nel disco: Long Way, The Haves ( già usciti nei mesi scorsi come singoli ), Brother the Cloud, Invincible, Power of Right, Fallout Today, The Dark, Good and Evil, Rose of Jericho, Try, Picture, Mrs. Mills e On my Way. Vedder è andato in tourèe per promuovere il disco, con i seguenti musicisti: Glen Hansard, il batterista dei Red Hot Chili Peppers Chad Smith, l'ex chitarrista dei RHCP Josh Klinghoffer, il bassista dei Jane's Addiction Chris Chaney e il produttore Andrew Watt.Attesissima versione in vinile.
il fascismo e` stato il piu` importante fenomeno politico nella storia d`italia e uno dei piu` rilevanti del xx secolo in genere. ha influenzato la politica di molti paesi ed e` stato oggetto di una straordinaria mole di studi. a cent`anni dalla marcia su roma continua a essere utile riflettere sulle condizioni politiche, economiche, sociali e culturali che aprirono la strada alla sua affermazione. e quanto fanno - e ci aiutano a fare - i saggi raccolti nel volume, che ne ripercorrono la storia dalle origini alla caduta, ricostruendone i "valori", la conquista del potere, le trasformazioni, il consenso, le interpretazioni, e contestualizzandolo nel piu` ampio scenario europeo. la chiave di lettura e` duplice: innanzitutto, il fascismo non e` il passato che non passa, ma e` un passato che ha considerevolmente influenzato il presente e che deve essere conosciuto approfonditamente per costruire un futuro migliore. in secondo luogo, esso tento` di imporre una visione totalitaria alla societa` italiana ma, tra ambiguita`, concessioni, vilta`, non riusci` ad acquisire il pieno controllo sopra la monarchia, la chiesa, le forze armate, gli industriali, e dovette fare i conti anche con gli antifascisti che coraggiosamente mantennero viva la loro opposizione. il volume mira a offrire ai lettori il materiale indispensabile per acquisirne una corretta e approfondita conoscenza e comprendere se esso possa in qualche modo ripresentarsi.
eta` di lettura: da 8 anni.
spesso nella poesia di grunbein tutto parte da un`immagine colta al volo: un gruppo di migranti sdraiati in un prato, due moto incastrate dopo un incidente, una barca rovesciata da un`onda... ma poi da quell`immagine nascono altre immagini, per associazioni a volte sorprendenti, sempre illuminanti. e riflessioni che coinvolgono le piu` varie branche del pensiero, non ultime le neuroscienze e la fisica quantistica. queste connessioni improvvise e impreviste sono espresse in maniera lucida, non sentimentale, ma a partire dallo spiazzamento mentale toccano poi corde sempre piu` profonde e coinvolgenti. oppure, se non da immagini, si parte dalle parole: da metafore come quella del cervello-ripostiglio in umanista misantropo, una delle poesie piu` emblematiche; o da serie di parole legate tra loro da nessi fonetici e semantici, come nei verbi bianchi. e si procede di li`, introducendo anche elementi autobiografici, in un argomentare a briglia sciolta, sempre sul filo delle analogie e delle evocazioni. i versi di grunbein sono quanto di piuu` ambiguo si possa pensare. da un lato, con la loro lunghezza e la sintassi articolata, da`nno l`impressione di un ragionamento logico e controllato, dall`altro propongono salti sfrenati in universi di senso a cui e` possibile accostarsi solo con l`intuizione. e l`ambiguita` dei grandi poeti-filosofi, categoria alla quale grunbein appartiene ormai con piena sicurezza. schiuma di quanti raccoglie poesie dalle ultime tre raccolte di grunbein pubblicate in germania, piu` una serie di versi ancora inediti.
armati di pazienza e dai la caccia a lilli, max e i loro amici tra le pagine di questo fantastico cerca e trova! in citta` o al parco, nella foresta o a scuola... nove scenari in cui scovare 16 personaggi dell`universo lilli e max. e per i piu` esperti, 29 super bonus che appaiono una sola volta in tutto il libro! eta` di lettura: da 6 anni.
2 LP. Famosa session del 1999 con John Scofield, Joe Lovano, Dave Holland e Al Foster. Prima hanno suonato come band, poi hanno registrato questo disco, un album formidabile che è rimasta anche la loro unica collaborazione. Nuova edizione Blue Note, nella serie Tone Poet, rimasterizzata usando i nastri analogici originali. Stampato presso Record Tecnology Inc, per un grande risultato audio. Vinile 180 grammi, copertina apribile in cartone duro. Stampato in Usa.
sotto la direzione di ewald e fontana, una e`quipe composta da bertani, gros, lagrange, marchetti e senellart sta procedendo alla trascrizione dei tredici corsi tenuti da foucault al colle`ge de france. queste lezioni rappresentano una sorta di laboratorio in cui foucault sperimentava idee e ipotesi di ricerca, solo parzialmente riprese nei libri. in questo corso, in particolare, foucault esamina in che modo la guerra, nei suoi diversi aspetti, sia stata utilizzata come uno strumento di analisi della storia e dei rapporti sociali, individuando nella guerra delle razze e nell`emergere del razzismo di stato uno schema d`intelligibilta` della nostra modernita` storico-politica.
io... mescolo e coloro sopra ogni cosa e quando tutto e` pronto... un libro dedicato al prezioso percorso della crescita attraverso il gioco, l`esplorazione e il piacere di sporcarsi. una storia che unisce grandi e piccoli lettori in un incontro unico, dove la creativita` diventa la forza della relazione e della conoscenza. eta` di lettura: da 3 anni.
tutti sappiamo che cristoforo colombo `scopri`` l`america nel 1492 e che lo fece con `tre` caravelle. ma di questo viaggio straordinario, che ha cambiato le sorti dell`umanita`, cos`altro conosciamo? chi erano gli uomini che compirono l`impresa? quali le paure e le incertezze della navigazione?
nel marzo del 1929 il ventiquattrenne christopher isherwood lascia l`inghilterra per berlino, dove intende raggiungere l`amico w.h. auden ma soprattutto "scatenare i suoi desideri e sbattere ragione e buonsenso in prigione". nonostante l`ascesa del partito nazista, che finira` per toccarlo anche negli affetti piu` cari, la citta` gli appare un "misterioso tempio dell`iniziazione", e l`atmosfera libertina che vi regna lo risarcisce della plumbea ipocrisia sofferta in patria. per isherwood e` insomma un colpo di fulmine. torna a berlino durante l`estate, poi di nuovo in novembre, e stavolta senza un biglietto di ritorno, convinto com`e` di aver trovato "il crogiolo ribollente della storia nel suo divenire". ci rimarra` dieci anni, che si riveleranno fondamentali per la sua formazione e forniranno spunti, personaggi e ambientazioni ai suoi romanzi piu` famosi. "io sono una macchina fotografica con l`obiettivo aperto, completamente passiva, che registra e non pensa ... un giorno tutto questo andra` sviluppato, stampato con cura, fissato" si legge nell`incipit di "addio a berlino". solo nel 1976, tuttavia, l`impegno verra` onorato: grazie a questo libro, dove, dismessa la prudente maschera della fiction, isherwood punta finalmente la macchina fotografica su di se`, senza alcun filtro, regalandoci un toccante autoritratto.
vita e ricordi di oltre 200 "luoghi della musica" a milano, tra locali storici, club, bar, trattorie, night, cabaret, ritrovi alternativi, teatri, sale di registrazione, palazzetti dello sport prestati ai concerti, anche palchi a cielo aperto, con qualche interessante puntata nell`hinterland. forse la ricognizione piu` minuziosa di cio` che milano ha rappresentato e rappresenta per la musica in italia dagli anni cinquanta a oggi, accompagnata dalle testimonianze di prima mano di gestori, musicisti, avventori e animatori della scena, tra i quali, e solo per citarne alcuni, mario arlati, ellade bandini, red canzian, roberto brivio dei "gufi", franco cerri, franco fabbri, jacopo fo, jack la cayenne, mario lavezzi, uliano lucas, tinin e velia mantegazza, pietruccio montalbetti dei dik dik, gian pieretti, alberto radius, antonio silva, fabio treves, "majid" valcarenghi. questo libro e` una nuova edizione aggiornata e ampliata di che musica a milano. luoghi e ritrovi storici raccontati dai protagonisti della scena di giordano casiraghi (zona, 2014).
il susseguirsi delle stagioni, l?importanza dell?acqua e dei suoi movimenti; la paura e l?incanto che scaturiscono dal contatto senza mediazioni con la natura; l?indicibile bellezza dei luoghi e dei suoi abitanti; i lenti viaggi lungo i fiumi a bordo di un battello, la magia degli spiriti della selva, la conoscenza delle piante medicinali, la vita quotidiana nel villaggio. ma anche la violenza, le miniere illegali, il disboscamento, le speculazioni, il bracconaggio, la lotta dei nativi per preservare le terre in cui vivono. emanuela evangelista racconta l?amazzonia da un punto di vista unico: quello di un?italiana, diventata parte integrante della comunita? dei popoli della foresta.
tutta la potenza creativa di howard phillips lovecraft, un "edgar poe cosmico" che ben prima della beat generation ha offerto un radicale esempio di insofferenza per la visione conformista del reale espressa dalla societa` del suo tempo, si sprigiona da questo volume che ne raccoglie l`intera produzione. oltre a tutti i capolavori, infatti, sono qui presenti i racconti giovanili e quelli scritti in collaborazione. le traduzioni sono state capillarmente controllate sui testi dei manoscritti originali o delle prime edizioni americane, oppure su quelli confluiti nell`edizione definitiva preparata da s.t. joshi per arkham house. fiorito negli anni a cavallo tra le due guerre, tra la ruggente eta` del jazz e la depressione, lovecraft ha esercitato un`influenza duratura su scrittori come cocteau e borges e tuttora affascina i lettori grazie a quella che il suo primo antologista italiano, carlo fruttero, ha definito una "prosa densa e aristocratica". narratore di sogni e dell`inconscio, uomo posseduto dai suoi stessi incubi, piu` che a poe lovecraft e` assimilabile a kafka per il modo in cui ha saputo dare corpo con le parole alle angosce del suo tempo. viaggiando con la pura forza del pensiero attraverso le galassie, egli scopre - e svela ai lettori - quanto l`universo sia luogo di meraviglie e nello stesso tempo di totale mancanza di senso. le forze cosmiche non sono maligne, sono, leopardianamente, indifferenti.
un libro sul mare e le creature che lo popolano, in cui i bambini sono invitati a cercare gli elementi raffigurati all?interno delle illustrazioni e a premere i pulsanti corrispondenti per scoprire i dodici suoni presenti. un libro interattivo e multisensoriale, con testi semplici perfetti per imparare parole nuove e bellissime illustrazioni per sorprendersi pagina dopo pagina. eta di lettura: da 3 anni.
una selezione delle piu belle e conosciute favole di esopo, riscritte in rima e riccamente illustrate: "i due viandanti e l?orso", "la lepre e la tartaruga", "il ragazzo che gridava ?al lupo!?", "l?asino con la pelle di leone", "il cane e il suo riflesso", "il babbuino e la volpe", "il pavone e la gru", "il topo di campagna e il topo di citta". un libro illustrato in versi per bambini dai 4 anni, una collezione di favole classiche piene di avventura, animali e magia, riscritte in maniera poetica e divertente. eta di lettura: da 4 anni.
L'esordio della band outlaw country di Atlanta in Georgia.
"l?immaginazione collettiva ha relegato a lungo giacomo matteotti nel pantheon dei martiri antifascisti, esemplificati per appartenenza alle famiglie politiche, in modo da rendere visibile la dimensione unitaria della resistenza, e con essa dell?identita repubblicana. questa tradizionale rappresentazione ha lasciato in ombra quella del dirigente politico di grande spessore intellettuale, oltre che civile e morale." (dall?introduzione). contributi di giampiero buonomo, stefano caretti, maurizio degl?innocenti, john foot, guido melis, michela minesso, gianfranco pasquino, paolo passaniti, antonio pedone, donato romano, pier giorgio zunino.
"senti, papa`, cosa faresti se cadessi in acqua?" "mi butterei per ripescarti." "tutto vestito?" "tutto vestito, anche con le scarpe." "e se nell`acqua ci fossero i coccodrilli?", "e se non mi trovassi nell`acqua?", "e se mi avesse trovato qualcuno prima di te? qualcuno che vorrebbe tenermi con se`?" orsetto vuole mettere alla prova il suo papa` di fronte a possibili pericoli. l`amore, la tenerezza, la dedizione lo rassicureranno. eta` di lettura: da 4 anni.