l`essere umano e` l`animale che racconta storie. jonathan gottschall ha usato questa fortunata metafora in "l`istinto di narrare", descrivendo magistralmente quell`ecosistema di finzione narrativa nel quale siamo immersi e che caratterizza in maniera cosi` peculiare la nostra specie. le storie creano la struttura delle nostre societa`, fanno vivere a ogni persona migliaia di vite, preparano i bambini alla vita adulta e formano i legami che ci consentono di convivere in pace. ma tutto questo ha un lato oscuro che non possiamo piu` ignorare: le storie potrebbero anche essere la causa della nostra distruzione. con questo libro jonathan gottschall torna sul tema della narrazione con tutto il bagaglio interdisciplinare delle sue conoscenze, attingendo alla psicologia, alla scienza della comunicazione, alle neuroscienze e alla letteratura per raccontarci fino a che punto le storie siano in grado di influenzare il nostro cervello e le nostre vite. e non sempre per il meglio. la narrazione ha agito nel corso della storia come collante delle societa`, certo, ma e` anche la forza principale che disgrega le comunita`: e` il metodo piu` efficace che abbiamo per manipolare il prossimo eludendo il pensiero razionale. dietro i piu` grandi mali della civilta` - il disastro ambientale, la demagogia, il rifiuto irrazionale della scienza, le guerre - c`e` sempre una storia che confonde le menti. le nuove tecnologie amplificano gli effetti delle campagne di disinformazione, e le teorie del complotto e le fake news rendono quasi impossibile distinguere i fatti dalla finzione, per cui la domanda che dobbiamo porci urgentemente e`: .
questo volume contiene alcuni degli scritti piu` brillanti di c. g. jung e offre al lettore una visione suggestiva del pensiero del grande analista svizzero. in un primo gruppo di saggi - tra cui il problema fondamentale della psicologia moderna e l`applicabilita` pratica dell`analisi dei sogni -, utilissimi per chi desidera sapere che cosa e` la psicologia analitica, jung da` una chiara esposizione dei principi e degli scopi del suo metodo, mentre in un secondo gruppo tratteggia le grandi personalita` di paracelso, freud, joyce, picasso da un punto di vista psicoanalitico. infine jung affronta i grandi problemi morali del secolo ormai trascorso sull`individuo nella societa` moderna, la massa e la religione.
con la scoperta, da un lato, dell`inconscio collettivo e delle sue strutture costitutive, gli archetipi, e, dall`altro, del processo di individuazione, della funzione prospettica dei sogni e del principio di sincronicita`, carl gustav jung non ha solo ampliato i confini della psicologia del profondo, oltre l`orizzonte della psicoanalisi freudiana, annettendo all`indagine territori inesplorati. ha proposto ai suoi contemporanei, e a tutti noi, un modello inedito di vita umana integra, totale e aperta all`infinito: un modello con cui e` chiamato a confrontarsi anche chi non condivida le ipotesi teoriche che sono alla sua base.
