una raccolta di testi, saggi, discorsi, pensieri dedicati all`arte, risalenti agli anni 1920-30, composti da vale`ry, in occasione di conferenze, presentazioni di cataloghi, prefazioni. nella concezione di vale`ry il concetto di "arte" e` molto piu` ampio di quello tradizionale, comprendendo non solo pitura, scultura, architettura, ma anche le arti tipografiche, la danza, il ricamo, la dizione poetica, ecc. tra i temi e gli artisti trattati: veronese, carot, manet, degas, le poesie cinesi, il problema del museo, ecc.
Le lettere di questo stupefacente epistolario sono in gran parte indirizzate ad Allen Ginsberg, Jack Kerouac, Paul Bowles e pochi altri, uniti dalla convinzione di essere destinati a qualcosa di grandioso, e guidati dallo stesso Burroughs, guru sui generis e artefice di un «lungo, immenso e ragionato sregolamento di tutti i sensi». Seguiremo così el hombre invisible – come lo avevano soprannominato gli arabi – per i vicoli di Tangeri, lo vedremo sperimentare, fino al limite, ogni tipo di droga e cercare ovunque strumenti per scardinare «il film fraudolento» della realtà.