ci sono i carnefici e ci sono le vittime, i carcerieri e le carcerate. c`e` la cella d`isolamento con i suoi tentati suicidi, le regole ferree della convivenza tra le detenute e la stretta sorveglianza delle guardie; tanto stretta da arrivare spesso fino al sopruso e alla violenza. e poi, naturalmente, c`e` il fuori, la citta` con le sue strade, i suoi pub e i suoi appartamenti, le persone libere, la vita che dovrebbe essere normale. louise forrest appartiene a questa vita, alla citta`: ma per il suo lavoro di psichiatra appartiene anche un po` al carcere in cui lavora da qualche mese. l`incontro con helen, la piu` fragile delle detenute, con un passato misterioso e terrificante fatto di indicibili violenze prima subite e poi perpetrate, che emergono lentamente dalla memoria, cambia la vita della psichiatra: per louise diventa sempre piu` complicato nascondersi, sempre piu` difficile anche solo affidarsi alla protezione del capitano bradshaw che si e` innamorato di lei. quando la vicenda delle due donne comincia a incrociarsi, a coinvolgere l`ex marito e il figlio della psichiatra e la storia famigliare della detenuta, quando uno spiraglio di affetto e di solidarieta` sembra aprirsi tra le mura del penitenziario, tutto improvvisamente precipita. non c`e` piu` nulla del passato che si possa tacere: nessuna crudelta`, nessuna sofferenza, nessuna orribile bugia.
tre donne (e una quarta nell`ombra) sono al centro di questi racconti in vario modo d`amore, usciti per la prima volta nel 1964. tre destini eccentrici, accomunati dal segno di un`anomalia palese o profonda. la muta, la troppo bella, l`insignificante e opaca, tutte si concedono, senza darsi. perche`? e` in questo mistero e nell`incapacita` maschile a penetrarlo, il filo che lega le loro sorti.
brevi e crudeli, queste novelle di de roberto (pubblicate per la prima volta nel 1889) hanno conservata intatta la propria forza generazione dopo generazione di lettori. tra questi, vitaliano brancati, per il quale erano "come drammi eschilei" grazie a "l`espressione nuda e semplicissima della potenza narrativa". portando all`estremo le regole narrative dell`epoca, le storie di "processi verbali" attingono a una violenta intensita` che le stacca dal prodotto medio "verista" e le mantiene straordinariamente vivide e attuali.
l`insoddisfazione per la vita in una provincia povera di stimoli, l`amore divorante per la lettura, la delusione della vita a corte, un matrimonio tardivo e poco romantico, la difficolta` ad accettare di diventare madre, la ricerca di una felicita` possibile solo nella fantasia, la scelta infine della solitudine: dal giappone di mille anni fa questa e` la storia in forma di diario di una donna, dei suoi sogni e delle sue disillusioni. un racconto autobiografico al femminile di una scrittrice di cui non sappiamo nemmeno il nome, perche` in quella societa` patriarcale non aveva il diritto ad averne uno, perche` poteva riconoscersi solo come moglie, madre, sorella o figlia, e che attraverso la scrittura cerca invece di costruire il proprio mondo.
considerati tra i capolavori della letteratura del novecento, questi quindici racconti - terminati nel 1906 ma pubblicati soltanto nel 1914 perche` per la loro audacia e realismo gli editori li rifiutarono - compongono un mosaico unitario che rappresenta le tappe fondamentali della vita umana: l`infanzia, l`adolescenza, la maturita`, la vecchiaia, la morte. fa da cornice a queste vicende la magica capitale d`irlanda, dublino, con la sua aria vecchiotta, le birrerie fumose, il vento freddo che spazza le strade, i suoi bizzarri abitanti. una citta` che, agli occhi e al cuore di joyce, e` in po` il precipitato di tutte le citta` occidentali del nostro secolo.
in queste storie zen, raccolte e narrate dal maestro taisen deshimaru (alcune di esse risalgono a duemilaseicento anni fa), la straordinaria carica di umorismo e la potenza dello spirito fecondo dello zen trovano una perfetta esemplificazione. perche`, senza dubbio, ciascuna di esse ci apre una porta e racconta un modo di vedere la realta`. la storia e la leggenda qui sfociano in una verita` profonda e racchiudono un significato eterno. dice un proverbio zen che, quando ci viene indicata la luna, dobbiamo guardare quest`ultima e non il dito che ce la mostra: ecco un buon metodo da seguire anche nella lettura di questo libro.
Dramma tra i piu' celebri di Ibsen, deve il titolo a quell'anitra che abita la soffitta di casa Ekdal. In quella stessa soffitta morira' Hedvig, la figlia di Ekdal, per liberare tutta la famiglia da una debolezza congenita, un non saper vivere.
2 CD. Le famose registrazioni per la Savoy. Ristampa rimasterizzata.
"il turno" anticipa le prove piu` mature di pirandello romanziere. e un perfetto congegno narrativo in cui il caso, nel ruolo di protagonista, vanifica puntualmente le iniziative dei personaggi ridotti ad automi della "sciocca fantocciata che chiamiamo vita".
il poker e` uno dei giochi di carte piu` conosciuti al mondo. la guida si propone di soddisfare le curiosita` dei lettori intorno alle origini, la storia e i grandi personaggi del gioco, oltre a suggerire consigli e tattiche da usare in partita. in particolare il volume e` articolato nei seguenti capitoli: tutte le regole e le varianti; come vincere al tavolo del poker; dove giocare: casino, tornei, club e siti internet; i grandi giocatori; storia e cultura del poker.
l`11 giugno 1289, a campaldino, nella angusta valle del casentino, si scontrano due grandi eserciti capeggiati da firenze e da arezzo. 20.000 fanti e oltre 2.000 cavalieri divisi da rivalita` ideologiche, volonta` egemoniche e interessi economici. infatti le citta` toscane sono tutte guelfe e firenze e` ormai assurta al rango di vera e propria potenza regionale, i ghibellini sono ridotti all`esilio e trovano rifugio in sparuti capisaldi come pisa e arezzo. la guerra che si apre allora e` per una parte una guerra di sopravvivenza, a fronte di un contesto internazionale che vedeva il campo imperiale in gravissima difficolta`, per l`altra e` di affermazione di un dominio e di una centralita` che non accettano rivali o resistenze. dopo due anni dall`andamento incerto e dalle sorti altalenanti, il conflitto si decide in un unico scontro. una battaglia entrata nella storia perche` non si tratto` soltanto dell`ennesima guerra tra comuni, cosi` frequenti nel medioevo italiano, ma anche tra fazioni e persino di guerra civile, militando fuorusciti nell`uno e nell`altro schieramento. a campaldino, tra i cavalieri della prima schiera, quelli che avrebbero dovuto eseguire le azioni piu` temerarie, vi e` un giovane dante alighieri che non dimentichera` facilmente le scene agghiaccianti di quel giorno di sangue, lasciandone traccia nella sua commedia.
