inclassificabile, indomita, tragica, ha finito per inghiottirne l`opera. erede di una ricchissima famiglia di imprenditori navali, nancy cunard ha tenuto sotto scacco il secolo. amata da louis aragon e aldous huxley, temuta da t.s. eliot e w.h. auden, nancy adorava sottomettere gli intellettuali dell`epoca. fu antifascista, anarchica, un`esteta della difesa dei diritti civili dei neri (un noto musicista jazz afroamericano fu, tra l`altro, il suo piu` acceso amante). a differenza di molti, la cunard tutto amo` e tutto soffri`. con la sua casa editrice, raffinatissima, la hours press, pubblico` i primi lavori di samuel beckett. superba, fu eternata da man ray in fotografie di imperiale bellezza: impose la moda "barbarica" amava i monili africani, i bracciali, ma vestiva da maschio, all`occorrenza. ezra pound la stimolo` a perfezionare la scrittura: parallax (pubblicato nel 1925 dalla casa editrice di virginia woolf) e` tra i grandi poemi del secolo, micidiale controcanto alla terra desolata dell`amico eliot. canto` il turbamento, la gioia, la solitudine. "sfrenata sono stata, e sciocca, e impavida, / e ho amato a piene mani", scrive. ci vuole coraggio.
la filosofia indiana spiegata da uno dei pensatori piu` inafferrabili e audaci del secolo scorso. cosi` emil cioran descrive il genio di benjamin fondane: "non ha fatto nulla per sfuggire il disastro, che misteriosamente lo attraeva. tutti sapevano che benjamin fondane era qualcuno, uno spirito avvincente, maestro nell`arte di animare le idee. era piu` di un filosofo: piu` profondo, piu` sensibile, nel suo intimo era al di la` della filosofia. davvero, se ci sono persone nobili in questo mondo... beh, lui faceva parte di questa categoria di uomini che superano se stessi". il saggio alle soglie dell`india e` pubblicato nel 1941 su un numero speciale della rivista "cahiers du sud", consacrata a investigare il pensiero indiano. il libro e` arricchito da una presentazione a firma del custode dell`opera di fondane in francia, michel carassou ed e` tradotto dal massimo conoscitore in italia del filosofo, luca orlandini. fautore di un pensiero magmatico, appropriato alla contraddizione, fondane insegna: "malgrado le apparenze contrarie, e` la nostra filosofia, e non quella indiana, che forse avrebbe dovuto essere scritta in sanscrito".
il diario del viaggio che, nel 1927, andre` gide fece in congo: "la sua africa". una rappresentativa descrizione dell`africa di quegli anni: quando partire era un`avventura non certo dal punto di vista turistico, ma un`avventura di vita.
chi pensa di minimizzare oscar wilde in una categoria scolastica ("estetismo"), chi crede che la formula "arte per l`arte" sia una sorta di anatema, di vano orpello, mera bigiotteria del linguaggio, sbaglia di grosso. wilde e l`ultimo dei sapienti: ha portato l`arte al denudamento supremo, definitivo. si e mascherato - creando mode e stili, con furore messianico - per smascherare ogni residua finzione letteraria. la letteratura si vendico, fece di wilde il proprio agnello sacrificale: il grande scrittore fini sotto processo, lardellato di insulti, prostrato a paria; mori povero di tutto, mendicando amore e denaro, a quarantasei anni. fu preso per un santo assurdo, un dioniso malato, autentico erede del sole. secondo jorge luis borges, wilde "conserva... un`invulnerabile innocenza" e "il sapore fondamentale della sua opera e la felicita": non e forse questo il carisma della sapienza? nelle pagine piu belle - qui selezionate da silvio raffo - wilde ci dilania con grazia; siamo ? eri di essere il suo pasto. e il libro perfetto per chi vuole vivere una vita anticonvenzionale, usando come bussola il piu anticonvenzionale degli scrittori.