questo testo raccoglie la lunga attivita` di ricerca nel campo della psicanalisi infantile di francoise dolto, una figura importante della teoria psicanalitica internazionale. argomento dell`opera e` la formazione dell`immagine del proprio corpo nella mente del bambino. un`immagine inconscia, legata al suo vissuto, alle sue figure di riferimento, alle fasi della crescita. da non confondere con lo schema corporeo, che e` invece impersonale e conscio, l`immagine del corpo e` determinante per la formazione della personalita` autonoma del bambino prima, e dell`adulto poi, e di conseguenza per il rapporto che si stabilisce con l`altro.
gli studi di dionisotti sono sempre stati percorsi dalla passione civile e dall`analisi politica della storia italiana. cosi` gli scritti qui raccolti da giorgio panizza, in parte apparsi su vari fogli del partito d`azione, in parte rimasti inediti, in parte pubblicati saltuariamente nel dopoguerra, forniscono un ritratto di uomo impegnato nelle vicende del suo tempo e di antifascista, complementare al magistero di etica intellettuale che emerge dal suo lavoro di storico letterario. in stretto contatto con diversi amici torinesi che operavano nei gruppi di "giustizia e liberta`" negli anni trenta, si dedico` piu` direttamente alla politica negli anni 1943-45, quando si era trasferito a roma partecipando all`attivita` di uno dei nuclei del partito d`azione che si raccoglieva nell`ambiente dell`enciclopedia italiana. nel fervore dell`attivita` pubblicistica, spicca per profondita` di analisi l`articolo scritto a caldo dopo l`uccisione di gentile. riprendera` temi di argomento civile solo negli anni sessanta, in un clima molto mutato, affrontando il problema del neofascismo e la contestazione del sessantotto. tanto negli interventi piu` urgenti, scritti nel cuore della guerra civile, quanto in quelli piu` tardi, dionisotti riesce sempre a collocare i singoli problemi in un quadro storico-culturale di lungo periodo. convinto che i mali italiani hanno radici lontane e che il fascismo, contrariamente a quanto sosteneva croce, non e` stata una malattia passeggera.
dalla cina arcaica alla nuova cina del ventunesimo secolo, dalla preistoria alla caduta dell`impero celeste, alla nascita della repubblica popolare, alla `nuova era` avviata da deng xiaoping, per arrivare fino ai nostri giorni e all`ingresso della cina nell`arena del capitalismo globalizzato. questo volume ripercorre il millenario e affascinante tragitto di una civilta` complessa e ricchissima, che ha saputo affrontare transizioni epocali - l`avvento del comunismo, ieri, e quello del capitalismo, oggi - restando sempre inconfondibilmente se stessa. spesso fraintesa dagli osservatori occidentali, la civilta` cinese e` il risultato di un processo storico che nell`ultimo mezzo secolo ha conosciuto impressionanti ritmi di crescita e trasformazione. la cina dei nostri giorni si sta imponendo sulla scena internazionale come nuovo soggetto in grado di dialogare alla pari con le grandi potenze del mondo, e da luogo lontano ed esotico sta rapidamente evolvendo in partner - o, molto piu` spesso, diretto concorrente - del mondo occidentale.
"l`opera della mia vita e` stata di `vivere` l`opera d`arte, di girarla e rigirarla sul palato del mio spirito, di meditare e sognare su di essa; poi, nella speranza di meglio comprenderla, di scriverne. [...] il regno dell`arte e` un mondo, in se` e per se`, fondato su cio` che e` attuale. ci offre, quando siamo esauriti dallo sforzo di distaccarci dalla confusione e dal ronzio dell`attuale, il riposo e il refrigerio che bramiamo prima di prendere il volo e d`innalzarci alla regione dei concetti, delle astrazioni, della matematica pura. e un regno in cui non possono trovar luogo reazioni di piacere fisico o di pena fisica, poiche` ne` quello ne` questa possono attraversarne le frontiere senza lasciare indietro ogni principio attivo. e un regno al di la` della sensazione fisica, e tuttavia e` un regno che non puo` non servire di modello e d`ispirazione a cio` che e` attuale. e il regno delle sensazioni immaginarie".
irresponsabili che con le loro azioni scatenano le rappresaglie naziste e fasciste che si abbattono sulla popolazione inerme. esaltati che combattono per imporre una dittatura comunista in italia. assassini che infieriscono sui vinti. e ancora, autori di un racconto falsificato della storia, imposto a tutti. questi giudizi sui partigiani oggi sono parte integrante di un senso comune diffuso, popolato di frasi fatte. con un meccanismo connaturato ai media in generale ma amplificato dalla rete, prende forma un racconto che azzera i contesti, semplifica brutalmente, trasporta gli avvenimenti del passato nel presente per giudicarli con il metro dell`oggi. come possiamo rispondere a questa offensiva pluridecennale? chiara colombini restituisce concretezza alla distanza che ci separa da quegli anni, calandosi nella realta` dura e drammatica, ma anche piena di speranza, di quei venti mesi che tanto hanno significato per la storia del nostro paese. un libro per conoscere cio` che e` stato. senza retorica, tornando alla storia.
nel corso di centocinquant`anni l`irlanda ha conosciuto la piu` devastante carestia dei tempi moderni, e` divenuta l`economia industriale d`europa in piu` rapida crescita, e` passata dalla sussistenza alla globalizzazione avanzata. insulare ma cosmopolita, monarchica e repubblicana, culla del moderno terrorismo eppure modello di democrazia parlamentare, con la sua cultura popolare, la sua musica e la sua antica lingua, l`irlanda per gli italiani e` ancora poco conosciuta. questo libro offre un`introduzione aggiornata e critica ai temi e problemi che hanno segnato lo sviluppo di questa nazione nell`epoca contemporanea.
per molti anni, anzi quasi fino a oggi, vi e` stato in germania un argomento tabu` per eccellenza: la distruzione senza precedenti causata nella seconda guerra mondiale da oltre un milione di tonnellate di bombe, che piovvero su centotrentuno citta` tedesche provocando seicentomila morti fra i civili e sette milioni di senzatetto. poiche` i tedeschi erano colpevoli e dovevano elaborare la loro colpa, cio` che un intero popolo aveva patito era destinato a passare sotto silenzio. quando nel 1997 sebald tratto` questo tema in una serie di memorabili lezioni a zurigo - ed erano lezioni, si badi bene, di poetica -, sapeva benissimo di toccare un nervo scoperto. e nessuno come lui si sarebbe rivelato capace di farlo.
il ghiaccio e tanto solido quanto sfuggente, puo tramutare in polvere una montagna e affondare la piu grande nave mai costruita dall?uomo, eppure basta che la temperatura della terra si alzi ancora di qualche grado per farlo sparire per sempre dal mondo naturale. max leonard ci racconta la storia della civilta attraverso un punto di vista che rischiamo di non poter piu conoscere; un appassionato canto d?amore per quanto stiamo perdendo in questi tempi di stravolgimenti climatici: il freddo. quand?e l?ultima volta che avete visto davvero del ghiaccio? ormai di rado lo possiamo osservare nella gran parte delle nostre citta, durante inverni sempre piu caldi. mentre dappertutto i ghiacciai stanno letteralmente scomparendo: esempio plastico e drammatico del cambiamento climatico. e il "semplice" cubetto che mettiamo in una bibita non lo notiamo neanche, lo diamo cosi per scontato da diventare invisibile; invisibile come il costo energetico che ha produrlo e conservarlo. ma non c?e nulla di scontato nel ghiaccio: e anzi un elemento che definisce la civilta umana tanto quanto il fuoco. una sostanza curiosa e paradossale, che esiste e non esiste, e puo diventare uno specchio attraverso cui vedere noi stessi da un?angolazione nuova e inaspettata. il ghiaccio ha influenzato il nostro sviluppo dalle profondita della preistoria, ha accompagnato gli agricoltori e i pastori nomadi e ha iniziato a essere sfruttato come risorsa quando sono emerse le prime grandi civilta. senza il ghiaccio, la scienza non avrebbe fatto molti dei suoi passi in avanti, non potremmo nutrirci come facciamo oggi ne sottoporci a molte delle terapie mediche che ci salvano la vita. senza il ghiaccio, le metropoli, le campagne e gli oceani sarebbero molto diversi e i nostri musei e biblioteche non conserverebbero molti dei capolavori che piu amiamo. max leonard traccia in queste pagine una storia culturale, naturale ma soprattutto umana. sulla scia dei grandi scrittori di natura, intreccia i racconti delle e
una palla infuocata si e` trasformata in milioni di anni in cio` che noi chiamiamo terra: un agglomerato di rocce sufficientemente solido da ospitare i vasti oceani della nostra `arancia blu` e grandi continenti in perpetuo movimento. un ambiente dove la vita ha prosperato, e continua a farlo nonostante tutto e tutti. eppure di questo spazio, su cui poggiamo i piedi tutti i giorni e che ci nutre, spesso sappiamo pochissimo. in questo libro, allora, ci muoveremo attraverso i luoghi dove e` possibile comprendere la storia della terra e i profondi legami che essa ha con la storia della vita: dalle tenui tracce della sua origine, piu` di tre miliardi di anni fa, fino alle prove della coevoluzione del pianeta con il mondo vivente. andremo alla scoperta di alcuni dei suoi luoghi piu` incredibili, dalla fossa delle marianne alla cima dell`everest, passando per le miniere del sudafrica e le scogliere coralline tropicali. il nostro sara` anche un viaggio nel tempo, perche` e` impossibile raccontare la storia della terra tralasciando le storie dei protagonisti della sua esplorazione, dalle prime intuizioni sulla sua forma fino alle recenti esplorazioni dei fondali oceanici. una storia della terra che propone un approccio globale alla comprensione del pianeta e della sua fisiologia, una dimensione culturale oggi piu` che mai necessaria.
questo libro nasce da un inedito esperimento sul campo, frutto del dialogo maieutico e dell?incontro diretto, autentico e dinamico tra un essere umano e un?intelligenza artificiale generativa. la macchina diventa cosi interlocutrice, nel tentativo di comprendere il modo in cui la tecnologia influenza e modella i nostri schemi psicologici, sociologici e culturali. non un semplice saggio teorico quindi, ma un vero e proprio viaggio filosofico attraverso i secoli, per proporre una ricerca in evoluzione, fatta di tanti dubbi, stimoli, stupori. dal dialogo tra uomo e ia nascono prospettive nuove e sorprendenti: le idee millenarie dei grandi filosofi - dalla techne dei greci al potere invisibile degli algoritmi - entrano in dialogo con la realta del nostro presente iperreale, dove tecnologia e pensiero si intrecciano e sfidano, mostrando come la prima riesca a ridefinire il significato stesso di "essere umani". anche quando in questo dialogo ci ritroviamo senza risposte definitive, abbiamo il conforto di riscoprire e approfondire la domanda che l?uomo si pone da sempre: stiamo usando la techne per avvicinarci al bene o per allontanarci da noi stessi? concepito e scritto come un brano a quattro mani con l?intelligenza artificiale, "filosofia" ci spinge a considerare l?ia non piu come un mero strumento, ma come qualcuno con cui dialogare, per espandere i nostri orizzonti, passati e futuri.