Heavy Trash è Jon Spencer, leader dei Blues Explosion, e Matt Verta- Ray. Fanno del rock and roll classico, con implicazioni roots e svisate fifties. Un disco decisamente godibile che assomiglia ben poco al suono dei Blues Explosion.
Nuovo album in cui la jam grass band del Colorado raggiunge la sua massima espressione.Tra brani country rock, stile Poco o Nitty Gritty, ed incredibili jam dalla musicalità fluida, i Salmon hanno messo a punto il loro capolavoro. La produzione di Bill Payne dei Little Feat e la sua partecipazione al disco sono il fiore all'occhiello dell'album. Ristampa rimasterizzata. Il disco era fuori catalogo da qualche anno. Copia non sigillata.
Tra Neil Young, Steve Earle e un pizzico di Bob Dylan. L'esordio solista di Stephen Simmons è un solido album di pura Americana con il gusto per la canzone di autore. Simmons mostra qualità insospettate e offre canzoni di peso.
Raro album del chitarrista di Nashville, pubblicato nel 2001.
Antologia sulla carriera. Undici classici. Ma c'è anche un inedito: Taxman.
Unica testimonianza dal vivo della super band formata da Ry Cooder, John Hiatt, Nick Lowe e Jim Keltner. I Little Village sono esistiti per pochi mesi. Questo concerto, San Francisco 1992 ( si tratta di una trasmissione radio), è di qualità ottima e ci permette di ascoltare una formazione unica, purtroppo esistita per pocihissimo tempo ( Hiatt e Cooder non andavano molto daccordo). Tra le canzoni, classici di Hiatt, Little Sister, Half A Boys and Half A Man etc. Copia non sigillata.
Era dall'album omonimo, The Sheepdogs ( 2012), che la band canadese non si faceva viva. Future Nostalgia continua il percorso tra classic rock, guitar rock, influenze southern, tocchi psichedelici ed un briciolo di blues.C'è sempre l'idea della jam band in embrione, infatti gli ultimi sei brani ( il disco ne presenta 18 ) si suonano come un' unica canzone unita in medley. Ma anche Downtown, I'm Gonna Be Myselkf, Darryl & Dwight e Backdown sono da tenere d'occhio. Copia non sigillata.
Clarance Buscaro è sulla scena da vari anni. Non ha mai sfondato, pur facendo sempre della musica di qualità. Il problema sta anche nel fatto che di musicisti bravi, ma che non riescono ad emergere, ce ne sono veramente tanti. E Bucaro è uno di questi, bravo, ma non bravissimo. Per cui, ad un certo punto, i suoi dischi passano in seconda linea, come è ovvio che debba succedere.E Tableau è sulla linea delle opere precedenti.
Sono al sesto disco i Wood Brothers, trio acoustic blues, jazz e roots al tempo stesso. Una band anomala, coi due fratelli Wood (Oliver e Chris, già nei Medeski Martin & Wood, quest'ultimo) più Jano Rix. Il suono è ad ampio spettro, tra brani in stile classico e ballate, blues acustici e cose anche più ricercate. Non hanno uno stile definito e questa è un pò anche la loro forza. Creativi, aperti, innovativi, i Wood Brothers sono una band originale, in grado di suonare qualunque cosa e di passare da un genere all'altro. Ma sempre in modo pulito e diretto.
2 CD. Will Toledo non è molto conosciuto dalla nostre parti, ma è uno che ha lavorato duro e che ha inciso parecchio. Sette dischi come Car Seat Headrest e ben undici a suo nome, tutti registrati a casa, sul suo portatile. Eppure, almeno in Usa, ha un seguito notevole tanto che ha dovuto registrare ex novo, con una band di sette elementi, questo Twin Fantasy, da molti considerato il suo disco più bello, almeno per quanto riguarda la sua carriera solista. 10 canzoni, un suono molto cantautorale, scarno e una serie di ballate introspettive, forti e profonde. Ci sono anche la chilometrica ( 18 minuti) Famous Prophets ( Stars) e l'altrettanto lunga ( più di 13 minuti ) Beach Life in Death. Da scoprire. Il secondo CD contiene il disco originale del 2011.
Session di studio tra Greg Koch (chitarra), Dylan Koch (batteria) e Toby Lee Marshall (Hammond ). I tre, molto bene amalgamati mischiano rock, funk, jazz, country, blues e gospel. Ritmo, energia, forza esecutiva e valenza compositiva, sono tra gli elementi guida di questo inatteso trio. Le composizioni, tutte di Greg Koch, sono decisamente ben strutturate e la forza del trio evidenzia i vari stili in modo lucido e diretto.
Jim Cuddy, membro dei Blue Rodeo, è uno dei rockers di matrice classica più considerati in Canada. La sua musica, in bilico tra rock e radici, prende ispirazione dalle tradizioni della sua terra, mischiando idee e sonorità più moderne. Constellation è il suo quarto sforzo come solista e, stando a quanto hanno scritto i giornali di settore, è il suo lavoro migliore, più convinto e più convincente.
Il nuovo album del chitarrista blues - funk - rock, con Carmine Appice e Tony Franklincome ospiti. Otis mette a frutto la sua bravura, grazie a brani quali Get a Grip, Ice Cold Daydream, Sweet Surrender e Clean Power. Chitarrista di grande esperienza, Shuggie Otis ( figlio del grande Johnny Otis), è un musicista che mischia rock, funk, blues, in una fusione di stili decisamente personale.
Il nuovo album, 2018. Paradise of Bachelors Records.
God's Favorite Customer (titolo alternativo Mr. Tillman's Wild Ride) è il quarto disco come solista di Josh Tillman, in arte Father John Misty. Ex membro dei Fleet Foxes, Tillman ha raggiunto una solida fama, sopratutto con l'ultimo disco Pure Comedy. Una fama che si è allargata a macchia d'olio, non così vasta da superare la sua ex band, ma comunque non di molto inferiore. John Misty fa del rock, abbastanza classico e, sopratutto in questo nuovo lavoro, abbandona certi toni mistici, da star, per fare della musica più diretta, più rock and roll, con il risultato di proporre un disco molto più fruibile che in passato.
Una performance di indubbio valore, da parte del grande chitarrista texano. Rock e blues at his best, con versioni scintillanti di I'm Crying, Ma Baby's Gone, Love in Vain, Sugar Coated Love, Scratch My Back, Love Struck Baby, Pride and Joy, Shake A Hand, Shake A Hand ed altre. Poche le copie disponibili.
Edita dalla prestigiosa Omnivore, questa nuova antologia di Steve Goodman contiene diverse cose interessanti. Prima di tutto abbiamo una splendida versione inedita del capolavoro di Goodman, cioè City of New Orleans, quindi anche You Never Even Call Me By My Name, scritta a quattro mani con John Prine, ma inedita sino ad oggi. Quindi il singolo Go Cubs Go, nella versione registrata per la stazione radio WGN, e diverse registrazioni dal vivo, tra cui A Dying Cub Fan’s Last Request, Vegematic, Banana Republics, Non mancano poi classico come The Dutchman, Souvenirs, e Video Tape.
LP. Un disco che si spinge ai confini di ogni visione precedente per raccontare attraverso un costante flusso di contaminazioni, una storia di passione musicale e di esperienze artistiche tanto rivolte al mondo della tradizione quanto aperte alle influenze del contemporaneo. Con una nuova formazione, il disco ricostruisce una versione più attuale di vecchie dinamiche con un messaggio di rinnovata e consapevole maturità.
Il primo volume di una serie di 2 di album registrati dal vivo.


