giovanni ha smesso con la coca, e ha anche smesso di vendere prodotti finanziari ad alto rischio. per disintossicarsi si occupa a titolo gratuito di creature misteriose e non troppo tranquillizzanti che si chiamano tutte ruggero e isabella, e appartengono a una razza pregiata di suini neri. mary ha smesso anche lei con la sua vita precedente, ed e` arrivata in italia dagli stati uniti alla ricerca di certi parenti adottivi che vivono nello stesso paese dove lavora giovanni, e che si chiamano anche loro ruggero e isabella. la prima curiosita` che questo libro suscita e` come possano incontrarsi due personaggi cosi`, uno in fuga da e l`altro alla ricerca di un paradiso in terra - tanto piu` in un posto troppo fangoso e dimenticato da dio anche solo per ricordarlo, il paradiso. ma la sorpresa e` che invece si`, incontrarsi possono, se affrontano un viaggio in treno a milano per conquistare insieme un congresso di allevatori, una farsesca e commovente lotteria suina nel basso lazio, e una strana notte - italiana - del 4 di luglio; e se queste premesse riportano tutti e due per vie diverse in america, a miami, dove la commedia recitata fin qui diventa, senza quasi che il lettore abbia avuto il tempo di accorgersene, un thriller hitchcockiano.
il libro e` il racconto in prima persona di un americano trasferitosi con la famiglia in germania dopo la prima guerra mondiale, che vi resta anche dopo la presa del potere di hitler e diventa la voce della propaganda nazista di goebbels per gli stati uniti. all`inizio e alla fine del libro il protagonista si trova in una prigione israeliana, in attesa di processo per crimini di guerra, li` ripensa alla propria vita e decide di scrivere le sue memorie. il racconto, presentato come un autentico documento storico, risulta un`attuala riflessione sulla guerra, la violenza e le loro cause. dal libro, pubblicato nel 1961, e` stato tratto anche un film interpretato da nick nolte nel 1996.
quattro racconti per l`infanzia di un grande maestro dell`ottocento. la sospensione dell`incredulita` e` il presupposto di un racconto introduttivo uscito dalla penna di un bambino di otto anni. una lisca magica che, per una sola volta puo` esaudire qualunque desiderio viene donata da una fata a una piccola principessa. un piccolo capitano coraggioso di nome boldheart combatte la sua guerra personale contro le angherie del maestro di grammatica latina. distinti ed educati piccoli signori accudiscono i grandi come fossero i loro bambini, in un paese incantato dove i grandi non devono mai far tardi, devono sempre ubbidire e per punizione sono messi nell`angolino...
siamo in sicilia, all`epoca del tramonto borbonico: e` di scena una famiglia della piu` alta aristocrazia isolana, colta nel momento rivelatore del trapasso di regime, mentre gia` incalzano i tempi nuovi (dall`anno dell`impresa dei mille di garibaldi la storia si prolunga fino ai primordi del novecento). accentrato quasi interamente intorno a un solo personaggio, il principe fabrizio salina, il romanzo, lirico e critico insieme, ben poco concede all`intreccio e al romanzesco tanto cari alla narrativa dell`ottocento. l`immagine della sicilia che invece ci offre e` un`immagine viva, animata da uno spirito alacre e modernissimo, ampiamente consapevole della problematica storica e politica contemporanea.
l`opera teatrale "cyrano de bergerac" di edmond rostand (1868-1918), pubblicata nel 1897, e` ispirata alla figura storicamente esistita dello scrittore secentesco savinien cyrano de bergerac. si tratta di una commedia in cinque atti che narra le gesta dell`estroso e umorale spadaccino guascone, veloce di spada quanto di parola, nonche` dotato di un enorme naso. un autentico eroe romantico, dal carattere fiero e temerario, mai disposto al compromesso, che sotto la scorza burbera e la spavalderia verso i nemici nasconde del sentimento autentico. ama infatti di un amore infelice perche` impossibile la bellissima cugina rossana, che a sua volta e` innamorata del giovane cadetto cristiano. cyrano decide di farsi da parte e di favorire la relazione tra i due. diventa cosi` il consigliere di cristiano, a nome del quale ha la possibilita` di scrivere lettere e poesie dirette all`amata. si mette di mezzo pero` il potente de guiche, invaghito di rossana, e spedisce in guerra cyrano e cristiano, che vi trovera` la morte. rossana si ritira allora in convento e solo in punto di morte cyrano, dopo averlo celato per tutta la vita, le rivelera` il proprio amore, troppo tardi ricambiato.
"il signor pirandello e` desiderato al telefono". cascais, 1935. un attore che interpreta pessoa (o pessoa stesso?) telefona a piran-dello, perche` ha l`anima in pena e "a lui interessano le anime in pena". un dialogo a una sola voce, un gioco del rovescio costruito su continue rifrazioni che danno l`illusione di una poetica polifonia. "il tempo stringe" e` un duello mancato. enrico usa le parole come fendenti, contro un avversario che si e` gia` sottratto allo scontro, poiche` giace morto su un letto di ospedale. tra il disperato e il grottesco, una surreale resa dei conti tra un uomo e un fantasma, simbolo della novecentesca solitudine dell`io. "i dialoghi mancati" di tabucchi sono a ben vedere due monologhi, perche` si articolano con interlocutori che non possono rispondere. e l`umano portato sulla scena attraverso il personaggio, maschera cava costruita per far risuonare l`anima dell`attore: la sua voce. "marconi, se ben mi ricordo". radio londra, 1935. lo speaker guida in una vivacissima trasmissione un gruppo eterogeneo di ospiti, tra cui un professore patriottico, orwell, la sua chiromante, un anarchico italiano e madame liberte`. con una tipica capriola tabucchiana, si finisce per commemorare non tanto marconi, quanto gli anarchici "scacciati senza colpa" da lugano proprio nel 1895. in un radiodramma polifonico, scritto per i cento anni della radio, tabucchi tesse un inno alla liberta` e scaglia un duro monito a non dimenticare la storia, oggi valido piu` che mai.
"e vero, raccontare e` un gioco e io, lo ammetto, amo molto giocare. il gioco mi ha sempre tentato; ma in questo momento il gioco che piu` mi tenta e` quello del rovescio. e gli altri giochi che esso si porta appresso, naturalmente. perche` ci sono svariati giochi in questo libro, tutto sta nel lasciarsi tentare. ma quello che importa e` che tutte le sue variazioni, tutte le sorprese, i rischi e le audacie aprono strade che si dirigono verso un obiettivo finale, verso l`individuazione di un`unita` contraddittoria. inquietano e allarmano. seducono. sono illuminazioni che portano alla scoperta piu` profonda o piu` sottile, e che ci possono lasciare davanti a una bicicletta - personaggio che, carico di passato e di mistero, attraversa i pomeriggi del sabato - oppure condurci sull`orlo di un volto esorcizzato: un buco ritagliato in una fotografia. detto questo, e di fronte a tutto il resto che questo libro mi offre, trovo conferma a una vecchia convinzione: che non c`e` gioco gratuito neppure nei giochi dei bambini, che sono cose fin troppo serie, come gli psicologi insegnano. e tantomeno in letteratura, perche` in essa non esiste maestro o croupier che la comandi. no, nell`avventura della scrittura non c`e` mano che si alzi e che ordini: `rien ne va plus, les jeux sont faits`."