"divine invasioni" e` la biografia definitiva di philip k. dick, lo scrittore che a partire dalla propria originale e provocatoria visione della fantascienza ha segnato e trasformato l`immaginario del novecento. cinque mogli, tre figli, una sorella gemella sopravvissuta dopo la nascita poche settimane, e alla quale dick si sentira` sempre legato spiritualmente, oltre cinquanta titoli tra romanzi e raccolte di racconti. tutto questo compone il quadro di un`esistenza complessa e bizzarra, cui si aggiunge il mistero di una visione religiosa che sconvolse la vita di dick otto anni prima della sua morte. in allegato vi e` una videocassetta che presenta un film inedito in italia di m. steensland e a. massagli "il vangelo secondo philip k. dick."
legislatore, sapiente, poeta, solone fu annoverato tra i sette saggi dell`antichita`. e` considerato il fondatore della democrazia ateniese e a lui si fanno risalire le piu` importanti istituzioni d`atene. nella poesia riverso` la sua passione politica per la giustizia e l`armonia tra i cittadini. questa edizione dell`opera poetica di solone, grazie al linguaggio della traduzione e alla profondita` del commento, risulta importante per conoscere un grande poeta e un periodo di importanza cruciale della storia della grecia arcaica. testo greco a fronte.
Cooper Square Press, 2001, USA. Un memoriale degli annii di John Lennon trascorsi in America dal 1971 al 1980, basato in parte sui diari perduti dell'artista.
Una carriera straordinaria, pur con dei momenti negativi, le difficoltà e i trionfi, i concerti e la solitudine. Nelle parole di Johnny Cash - uno dei pochissimi musicistii ad aver venduto più di cento milioni di dischi – c’è la storia di un uomo che ha viaggiato fino all’inferno e ritorno. Il Man in Black, scomparso vent’anni fa, racconta la sua gioventù nell’Arkansas, lo status di superstar raggiunto a Nashville, la capitale del country, la sua lotta contro la dipendenza da amfetamine e l’incontro con June Carter, moglie e compagna di una vita. Un artista fuori dal comune, dotato di una voce formidabile, il più grande narratore in musica, della storia d’America.
tra modernita` e tradizione, tra biodinamico spinto e agricoltura intensiva, tra cucina ipercreativa e recupero ossessivo delle tradizioni fermentative, tra vino naturale e convenzionale, tra vegani a tutti i costi che mangiano quinoa prodotta in modo intensivo e carnivori che si nutrono solo di chianina, le fazioni si scontrano e la verita` si allontana sempre di piu`. perche` anche il partigiano piu` etico provera` a tutti i costi a convincerci della bonta` della sua tesi, e si opporra` strenuamente alle verita` altre, quelle propugnate dall`opposta fazione gastronomica, climatica, enologica. con questo saggio sull`enogastronomia anna prandoni cerca di riportare i grandi temi del dibattito alla responsabilita` civile del buon senso. per restituire un senso "buono" agli altri cinque che ci permettono di gustare cibi e vini sempre migliori.
come gli storici hanno scritto . e troppo bello, elegante e affascinante per non essere notato. nel 1921 ha trentacinque anni, e` forte, coraggioso, e l`ambito invito da parte dell`everest committee a partecipare alla prima spedizione arriva senza che lui avanzi neppure richiesta. dara` prova di grande determinazione, e al ritorno a londra sara` osannato come un eroe. al termine di una delle sue gremitissime conferenze, un giornalista gli chiede perche` voglia scalare la montagna piu` alta della terra: e` la sua ambigua risposta divenuta leggendaria. mallory racconta qui le esplorazioni e i tentativi di scalata al colosso himalayano, che piano piano gli svela i suoi segreti di ghiaccio e roccia. articoli e testi sparsi mai pubblicati in italia formano un corpo unitario, con i racconti dell`impresa del 1921, di quella del `22 e in parte della tragica ascensione del `24, oltre ad alcune pagine di compendio piu` speculative sul "senso dell`alpinismo". non si tratta di pure relazioni che riferiscono con oggettivita` l`esperienza del viaggio, ma di descrizioni partecipate, che permettono di immergersi nel punto di vista dell`autore, nel suo rigore icastico, nei suoi slanci di volonta` intrisi della piu` inflessibile cultura anglosassone. e il prezioso documento di un`epoca che sembra a noi lontanissima, arricchito da un saggio introduttivo di marco albino ferrari.
in questo libro due maestri, e le loro idee, sono a colloquio. la tesi junghiana dell`inconscio collettivo dialoga con le pagine piu` vive sulla mitologia che kerenyi abbia mai scritto. la creazione mitica non e` che la rappresentazione degli archetipi, e come tale rivela una sfera importante della psiche. il testo di kerenyi si riferisce ai fanciulli e alle fanciulle divine, mentre quello di jung ne e` il naturale commento psicologico. si tratta pero` di sezioni autonome, che si possono leggere anche in ordine invertito. per jung il tema onirico della "fanciullezza" rappresenta la parte "giovane" della psiche collettiva e come tale cela sempre un valore positivo. prefazione di mario trevi.