"toscanini non amava il divismo, ma suo malgrado fini` per diventare un divo lui stesso. perfino le sue stranezze e il terribile carattere contribuirono a suscitare nel pubblico eccezionali attese. tutta la vita di toscanini puo` essere riassunta come un continuo, insaziabile e frenetico movimento. da un teatro a un altro, da un`orchestra a un`altra, da una donna a un`altra. e, ovviamente, da un continente a un altro." cosi` piero melograni, autorevole storico e appassionato di musica, descrive la figura di arturo toscanini, da molti considerato il piu` grande ed eccentrico direttore d`orchestra del novecento. nato a parma nel 1867 da una modesta famiglia di artigiani, arturo comincio` a frequentare il conservatorio all`eta` di nove anni, grazie alle insistenze della sua maestra elementare, che per prima ne intui` le eccezionali doti musicali e convinse i genitori ad assecondarne le inclinazioni. dotato di una memoria prodigiosa, toscanini mise presto in luce la sua indiscussa bravura e il suo esasperato senso critico, caratteristiche che lo accompagnarono per tutta la vita e contribuirono a crearne la leggenda in italia e all`estero. in queste pagine dense e coinvolgenti, melograni racconta le tappe cruciali della lunga carriera artistica e dell`intensa vita privata del grande maestro.
Nuovo album per la cantautrice, ma anche folk singer, irlandese. Con la copertina curata dal pittore Chris Gollon, la Mc Evoy, nota per canzoni come Sophie ed Only A Woman's Heart, confeziona un disco di tutto rispetto, in cui brillano nuovi standards quali Wrong so Wrong, Heaven Help Us, The Thought of You.
"toghe corrotte" e` piu` di un dossier, e` l`incredibile vicenda giudiziaria di angelo biundo.
milano, ottobre 2006, un uomo lascia un`agendina nera su una panchina della stazione certosa. anita valli attende il treno al binario opposto, lo nota: e` calvo e ben vestito, sembra guardare verso di lei, come se la conoscesse, quasi a inviarle una muta richiesta di aiuto. anita si decide, scende nel sottopassaggio e recupera l`agenda. da qui partono tutta una serie di misteri ed enigmi che porteranno anita valli e mirella bonetti, le due "squinzie" milanesi che abitano in via gallarate, a indagare su un omicidio e su una faccenda di quadri poco chiara, con l`aiuto dell`amico marchino, circondate, al solito, da personaggi piuttosto singolari. tra una cenetta e un aperitivo, tra i numerosi "bianchini" e le pietanze che anita ama cucinare (e che mirella degusta volentieri) si spingeranno fuori citta`, sul vecchio furgone con cui anita valli trasporta i mobili per il suo laboratorio di restauro, alla ricerca di indizi... ma soprattutto di guai! e il bel vicequestore giorgio santini? beh, al solito gli faranno vedere i sorci verdi, per fortuna che il suo aplomb e` duro da scalfire.
alla vigilia della caduta del muro di berlino, irene lascia il "paese del dittatore" dove e` nata e cresciuta e si mette in viaggio per "l`altro paese". in perenne movimento tra stazioni grandi e piccole, treni e sale d`aspetto, irene affronta il passaggio da un luogo familiare a una terra straniera, e la difficolta` di mettervi radici. con il suo stile secco e tagliente e una narrazione priva di tentazioni sentimentali, in questo romanzo, per tanti aspetti autobiografico, il premio nobel herta muller racconta l`esperienza della fuga dalla dittatura e di un esilio volontario, che non per questo risulta pero` meno doloroso. racconta di un`esistenza "slegata", ovvero priva di legami e alla ricerca di un tessuto che le permetta di connettere i momenti sparsi della sua esistenza; degli amori, delle inibizioni, di nostalgie e ricordi di una donna di trentacinque anni "non piu` giovane", che vive tra i confini.