il combat muay boran rappresenta un approccio pratico allo stile tradizionale di combattimento originale della thailandia, strutturato scientificamente per la lotta a mani nude. paragonato alle spettacolari esibizioni coreografate cosi` popolari oggigiorno nei film di arti marziali e nelle dimostrazioni, il combat muay boran si distingue per il suo obiettivo primario: mettere uomini e donne in condizione di combattere per difendere la propria incolumita`. le tecniche illustrate si basano sull`antico stile di combattimento chern muay: l`uso aggressivo delle 9 armi naturali del corpo (nawarthawooth) per attaccare, difendersi e contrattaccare. inoltre, nel presente volume viene mostrato l`impiego dei quattro principali sistemi di attacco tradizionali: proiettare, schiacciare, afferrare, spezzare. il testo e` corredato da un cd multilingue (italiano, inglese, spagnolo) che permette la visualizzazione animata delle applicazioni di tutte le tecniche mostrate.
grondanti manierismo letterario e, naturalmente, di dubitabile "impressione" poetica per l?egemone critica post-romantica - che ammette, quasi si trattasse di una scienza patologo-letteraria, il manierismo -, i testi del marchese palombara, che vedono per la prima volta la luce in questa collana, riassumono cio che lo scritto alchemico nel suo preziosismo alessandrino, se cosi si puo dire, deve avere. anna maria partini porta alla luce attraverso gli scritti finora inediti, raccolti nel codice reginense lat. 1521 della biblioteca apostolica vaticana e negli archivi dei principi massimo a roma, la figura del palombara. oltre all?analogia che la curatrice mette in rilievo tra le scritte della "porta magica" di roma e le opere del marchese, anche la figura del palombara esce nella sua complessita e nella sua dimensione storica, con l?evidente invito ad ulteriori approfondimenti e discussioni. si diceva preziosismo alessandrino e, di fatto, nei testi di palombara si incontrano l?attanagliante e pervicace "crudelta" dell?enigma, il gioco, assunto a paradigma, della parola, la "fabula" intrecciata, contorta, segmentata, tramite i piu disparati tropi retorici. l?opera del palombara si presenta quindi come una sorta di "summa" di divertimenti alchemici in cui le tracce dell?operativita religiosa, non sono mai appannate dalla mucidita gnomica che appare soltanto come orpello o comodo. ci si abbandoni quindi, calandosi in esso completamente, al gusto letterario dell?epoca e ci si sbarazzi da ogni poltroneria critica che privilegiando di norma il contenuto, non si rende conto di quanto spesso, come nel caso di palombara, il vero contenuto sia il contenente. ci si lasci pero cullare dal gusto della forma, si gustino gli apparenti nonsense e le ridondanze: gli echi. puo essere un?operazione ricca d?amore gia sufficiente da sola, evidentemente, per un invito alla lettura.
immaginate un mondo in cui ognuno sia libero di esprimere la propria sessualita`. dove la vita sessuale di una donna non e` oggetto di scrutinio. dove chi ha trent`anni e non vuole figli non deve subire pressioni. dove il `maschio alfa` non e` l`unico modello per un uomo. e` un mondo dove le persone queer non sono considerate `diverse`. dove ogni corpo e` bello e degno di esistere. cultura dello stupro e sessismo sono un brutto ricordo. un mondo dove di sesso si parla anche a scuola, nei programmi di educazione sessuale e affettiva. questo mondo non e` ancora qui. ma e` il futuro a cui mira il sex positive, un movimento che celebra la diversita` nelle espressioni sessuali senza piu` stigma, tabu` e sensi di colpa. una piccola, grande rivoluzione che mette al centro autodeterminazione e consenso. nimbi ci accompagna senza pregiudizi tra identita` fluide, relazioni monogame e non, fantasie piu` diffuse, cybersex e altro ancora, per scrollarci di dosso stereotipi e preconcetti che ci portiamo appresso. e per riscoprire una sessualita` nuova, naturale e piacevole. una parte imprescindibile dell`esperienza umana.
chi vive con un cane o un gatto lo sa: gli animali gioiscono, soffrono, hanno emozioni, pensieri e intenzioni. questo ce li fa sentire cosi vicini da considerarli parte della nostra famiglia. in realta, tutti gli animali sono nostri parenti, chi piu e chi meno stretto, darwin lo insegna. perche non estendiamo allora la nostra attenzione anche agli altri animali, garantendo loro di vivere in condizioni dignitose? possiamo scegliere diete piu giuste per gli animali e piu sostenibili per il pianeta?