2 CD / DVD. Concerto del 1977 con la formazione originale. Per la prima volta in DVD. Eccellente performance di Toy Caldwell e band, con classici come Fire On The Mountain, Long Hard Ride, 24 Hours A Time, Can't You See, Ramblin', In My Own Way, Heard It In A Love Song. Contiene anche una versione di oltre dieci minuti di Will The Circle Be Unbroken, raramente eseguita dal vivo.
Uno dei classici della band di Leslie West e Felix Pappalardi. Nuova stampa, rimasterizzzato 2019. Il disco, edito in origine nel 1971, contiene il classico Mississippi Queen, la suite Dream Sequence ( più di 24 minuti), Flowers of Evil e Pride and Passion, altri sette minuti di grande rock chitarristico.
Rocker e cantautrice, Paula Sinclair sta a metà tra il suono elettrico di Lucinda Williams e le armonie roots di Iris De Ment. Questo nuovo lavoro, il quarto per la ragazza, mischia le sue canzoni con cover interessanti, come Fearless Heart di Steve Earle. Da tenere d'occhio.
Con soli quattro dischi alle spalle, più qualche EP, la formazione newyorkese è salita presto alla notorietà. Questo nuovo album fa anche da colonna sonora (con influenze folk, celtiche e roots oriented ) ad una particolare opera teatrale. Ma è un disco nuovo a tutti gli effetti che mostra la vitalità e la crescita creativa di una gruppo sempre più interessante.
Il terzo album della band di Jon Spencer ( ex Blues Explosion) e Matt Verta-Ray, due rivoluzionari del rock. Al disco hanno partecipato le Those Darlins, il pianista Mickey Finn, Simon Chardet, Sam Baker ( Lambchop) etc. Tra blues acido, rock e psichedelia-garage.
Figlio di Paul, Harper è anche un musicista di talento. Il suo disco d'esordio, prodotto dal mitico Bob Johnston, è un ottimo lavoro. Il padre lo ha influenzato molto, sia dal punto di vista vocale che da quello della composizione, ma Harper è fresco, intelligente e creativo. Ed il disco è decisamente piacevole, con una vena country in più rispetto a papà.
Il meglio del Dottore, nelle sue registrazioni più note, quelle per la Atlantic e la Warner. 16 canzoni. Rhino, rimasterizzato.
Terzo album per la band dell'attore Jared Leto, ora più noto come musicista che come attore. Leto, che ha formato la band con il fratello Shannon alla fine degli anni novanta, ha raggiunto il successo planetario con il disco precedente, A Beautiful Lie. La produzione di Flood ( U2, Smashing Punpkins, Nine Inch Nails ) e Steve Lillywhite ( Rolling Stones, Dave Matthews Band ) dà al disco un suono solido, ma anche decisamente commerciale.
La cantante roots Shelley King, già diversi album al suo attivo, si unisce ai suoi mentori Subdudes ( John Magnie, Steve Amedee e Tim Cook sono coinvolti nel disco ) e porta a termine un classico album di stile Americana. Se vi piacciono Bonnie Raitt, Linda Ronstadt e Janis Joplin.
The Great American Songbook Vol 3
Jam band esistita sulla fine dei novanta. Questo è il loro disco dal vivo, che ha in Jupiter, Copper Ink e Sleeping again i brani guida. Quasi mezz'ora tutti e tre assieme.
Texas rock, venato di blues e country, ma con addentellati anche con il rock duro, stile grunge. Registrato dal vivo.
Album del 1997, con Gary Tallent e Nils Lofgren tra gli ospiti
Jessica Lea Mayfield è una cantante di alternative rock che è arrivata alla fama per avere duettato coi Black Keys in Things Ain't Like They Used To Be. Poi, dopo quel duetto, è finita sotto l'ala protettiva di Dan Auerbach che la ha portata nel suo studio di Akron e le ha prodotto questo album, con cui debutta per la Nonesuch. Un disco scarno ed intrigante, con melodie rock, country e blues rilette dalla voce particolare della Mayfield. Secondo alcune testate Usa sarà una delle sorprese dell'anno.
Debut album di una giovane groove jam band che ha le sue radici nei Phish, ma anche nei Cage The Elephant e nel rock dei Led Zeppelin.
Dopo cinque anni di lontananza, ecco i Twilight Simngers, la band di Greg Dulli. Il nuovo album riprende da dove aveva lasciato con Powder Burns, e vede la band rientrare sotto l'egida della Sub Pop. Oscuro, intenso, notturno, il nuovo disco di Dulli è la conferma del suo cantautorato perso e folle, ma pieno di intriganti risoluzioni sonore. Ani Difranco e Joseph Arthur appaiono come ospiti nel disco.
L'ex cantante dei Crowd of One, un disco stile Wilco con Ken Coomer ( Wilco) e Lorne Rall ( Robbie Fulks ).
Il disco d'esordio della band di Rod Argent. La versione originale della Decca.
Band californiana, con un forte seguito negli anni novanta, e diversi dischi al proprio attivo. Questo album è il più noto della band, con Warren Zevon e Robert Quine che appaiono come ospiti. Rock chitarristico, molto urbano, prettamente losangeleno. Album del 1993.
Rarissima riedizione Sundazed, ora fuori catalogo. Tutte le canzoni, eccetto due, sono inedite. Registrato dal vivo nel 1967.
2 CD. I dischi recenti dei Dakota Suite erano più che altro strumentali, ma questo nuovo lavoro presenta una perfetta commistione tra le parti strumentali post classiche e la voce di Chris Hooson
Brock Zeman non è al suo esordio, ha già qualche disco al suo attivo. Fa dell'alternative country, mischiato a musica d'autore, come se Steve Earle e Greg Brown decidessero di fare qualche cosa assieme.
Originari del Nord Carolina, una volta i Megafaun si chiamavano DeYarmond Edison, una band in cui aveva militato anche il giovane Justin Vernon ( Bon Iver). Uscito Vernon i ragazzi hanno cambiato nome e mutato il suono: ora sono una band folk-rock vagamente psichedelica, con forti radici nel suono Americana. Come se i Wilco ed i Grateful Dead decidessero di mutare pelle e di mettersi assieme.
Sono al terzo disco ed il loro suono sta catturando sempre più adepti. Benson Ramsey e David Huckfelt sono a capo di una band di sette elementi che mischia musica country-folk con sonorità che non lo sono. Una sorta di dark countryi con suoni antichi e modenri mischiati a liriche introspettive. Una band che non assomiglia a nessuno ma che sta uscendo dall'anonimato lentamente, ma in modo costante.
Eric Hutchinson è la nuova promessa del rock americano. Il suo rock, influenzato da beat e power pop, affonda le sue radici nelle canzoni di Paul Simon e dei Beatles, con forti influenze anche dal suono di Nick Lowe e Dave Edmunds. Una musica ricca, molto chitarristica, con canzoni ben suonate, una buona voce ed un appeal rock piacevolissimo. Eric ha presentato il suo disco lo scorso mese nello show di David Letterman, riscuotendo un tale successo che le la Warner ha deciso di anticipare di un mese la pubblicazione del disco. Watching You, Watch Him è uno dei brani del momento in Usa, ma è classicx rock !
Waco Brothers sono una delle formazioni storiche del suono Americana, mentre Paul Burch ha inciso diversi dischi a suo nome, sempre nel genere. Hanno unito le forze per un disco di solido country elettrico in cui Jon Langford ( leader dei Waco) e il songwriting di Burch fanno quello che, entrambi, non erano mai riusciti a fare in precedenza.
Non sono al primo disco ma, almeno in Usa, hanno già un buon seguito. Sono un duo, ma con questo disco hanno aggiunto la band ed il suono è più pieno. Folk rock, con implicazione cantautorali, sulla linea di Iron and Wine ed Horse Feathers. Vengono dal Sud degli Usa e The Clearing è il disco che li porterà più in alto, alla stregua di band come Low Anthem, che i Bowerbirds considerano come un punto di arrivo per il proprio sound.
Autori di colonne sonore, da Twilight al Cosmopolis di Cronenberg, i Metric sono una band alternative rock molto considerata dalla stampa d'oltreoceano. Lou Reed li considera tra i suoi favoriti e Synthetica è il disco che meglio sintetizza il suono della band, tra Radiohead ed innovazione.
Terzo disco per la band californiana. Inattivi dal 2003, i Beachwood Sparks si sono rimessi assieme per proporre nuovamente il loro cosmic psychedelic country rock.Un sound molto anni settanta, con influenze di Gram Parsons, Byrds e Rolling Stones ( Exile on Main Street era ) ma anche della tarda pischedelia calforniana. Originali e fuori dal coro, sono di nuovo tra noi.
Matt Valentine ed Erika Elder arrivano dal Vermont e mischiano folk e rock, musica d'autore e psichedelia. Un pò come i Barr Brothers, i due musicisti vanno oltre la semplice idea di canzone per aprirsi alla jam improvvisata, mischiando il tutto con forti accenni folk rock. Un disco diverso che conferma la vitalità della scena indie Usa, continuo bacino di musicisti emergenti.
Robert Francis è un cantautore californiano, relativamente nuovo sulle scene musicali. Amico di Ry Cooder, Francis ha già due dischi al proprio attivo, ma è con questo album, edito dalla Vanguard, che fa un salto di qualità. Polistrumentista ed autore completo, Robert ha affinato le sue doti di balladeer profondo. Musica elettrica, ben suonata, con gente come Ry Cooder, Jim Keltner, Joachim Cooder, Blake Mills, coinvolta nel disco. Da seguire.
Originari della Louisiana, Travis Matte & Kingpins mischiano rock e Zydeco, suonano con forza e fanno vibrare le platee quando suonano dal vivo, coinvolgendo il pubblico con una musica forte, legata a canzoni tradizionali, ma anche elettrica e vitale.
2 CD. A sette anni di distanza dal primo volume, Hal Willner, Johnny Depp e Gore Verbinski sono riusciti a portare a termine una seconda parte ancora più bella. Le canzoni dei pirati, meno trucide e più brillanti, rivedute e corrette da veri corsari del rock: Tom Waits ( Shenandoah è fantastica ), Keith Richards, Shane MacGowan, Robyn Hitchcock, Beth Orton, Nick Cave, Iggy Pop, Michael Stipe, Dr. John, Ivan Neville, Richard Thompson, Marianne Faithfull, Michael Gyra, Patti Smith, Chuck E Weiss, Shipa Ray, The Americans e molti molti altri. Un disco dannatamente affascinante. Tutti i brani ( eccetto Zappa) registrati per l'occasione.
Con Two Pale Boys
Alex Chilton era residente a New Orleans, quando ci ha lasciato nel 2010, in seguito ad un attacco cardiaco che lo ha stroncato all'età di 59 anni. Questa band, che gli rende omaggio suonando le sue canzoni, ma anche quelle dei Big Star e dei Box Tops, è formata da Dave Pirner ( frontman dei Soul Asylum ), Alex McMurry, Susan Cowsill, Doug Garrison e Rene Coman. Non Sigillato
Contiene Old Number 1 e parte di Texas Cookin'.
Ristampa rimasterizzata in digipack del terz'ultimo disco dei Pickers, considerato il loro disco migliore, a parte l'ultimo.
Thom Chacon è un esordiente ( ha già fatto due dischi, ma per pochi ) e si presenta con un album di folk rock elettrico che si rifà a Bob Dylan e John Prine. Queste sono le sue radici e lui non ne fa mistero. Usa la sezione ritmica di Dylan (Recile e Garnier) e mette sul piatto una serie di ballate degne dei suoi due padri putativi. Gran bel disco, canzoni intense e decise, strumentate con gusto. E poi Thom ha anche un bella voce, usa l'armonica e, in alcuni brani, ci sembra proprio di sentire John Prine. Già considerato uno degli esordi dell'anno, grandi recensioni sul Web. Copia non sigillata.
Nuova band, EP d'esordio. 6 canzoni, siamo in ambito roots, ballate lente ma non country. Musica rarefatta con la canzoni di apertura, Wild Country, da molti definita un piccolo capolavoro. Molto difficile da trovare.
Session man in centinaia di dischi, Miller fa un disco a suo nome. Bella chitarra, passa con disinvoltura dal rock al country, al blues, al rock and roll. D'altronde, se volete sentire come suona, tornate ad ascoltarvi i dischi di Eileen Jewell, Miss Tess, Roy Sludge, Suzanne Vega e molti altri.
Inattiva da diverso tempo, Carla Olson a farsi sentire con un disco di country rock molto anni settanta. Per ribadire il concetto sono con lei musicisti quali Peter Case, Richie Furay, James Intveld, Scott Kempner, Gary Myrick, Juice Newton, Rob Waller, John York. Ed anche le canzoni sono in tema, da classici come Till The Rivers All Run Dry a Love 's Made A Fool on You.
Band americana, che esiste dagli anni ottanta, e che mischia folk dalla struttura soft con english pop e accenni di psichedelia. Un collage originale per una band, sconosciutissima da noi, ma con molto seguito oltre oceano.
Super gruppo texano ( già al terzo disco ) formato da elementi di Black Angels, Spindrift e Brian Jonestown Massacre. Non fanno del rock, ma musica western, spaghetti western, profondamente influenzata da Morricone. Originali.
I classici di Arlo, tra cui Alice's Restaurant e City of New Orleans
Terzo album per la southern band con influenze roots, che proviene dalla Georgia. Sono una via di mezzo tra i Drive by Truckers e gli Ozark Mountain Daredevils, ed hanno ancora molto da dire. Tra gli emergenti in ambito southern rock.
Nel corso degli anni gli Augustana sono diventati una band popolare, oltreoceano. Il loro marchio di qualità sono le ballate pianistiche, melodiche e distese e, in alcuni casi, hanno anche raggiunto le classifiche di settore. La loro musica è melodica e piacevole, con elementi southern e mischia abilmente rock, folk e country. Come dimostra la bella voce di Dan Layus e ballate quali Remember Me ed Ash & Ember
Interessante esordio per un cantautore che arriva dall'area urbana di San Francisco. Foster, bella voce e scrittura solida, si ispira a John Hiatt, John Prine e Robert Earl Keen. Ballate rock, influenze roots, canzoni piacevoli: c'è tutto perchè il disco d'esordio di Foster risulti un prodotto più che appetibile. Inoltre Foster, che ha un timbro personale, riprende due canzoni dello sconosciuto Sam Bragdon, altro misconosciuto cantautore, che ci ha lasciato prima ancora che qualcuno ne sentisse realmente parlare. Per lui era un mito assoluto.
Già leader dei Tonic, una band che, alcuni anni fa, aveva raggiunto una discreta fama, Emerson Hart ha intrapreso la carriera solista. Questo è il suo secondo lavoro, dopo Cigarettes & Gasoline edito nel 2007. Voce evocativa, liriche intense ed impegnate, Hart ha tutto per diventare un musicista di primo piano. Coi Tonic aveva accarezzato il successo, con questo nuovo lavoro può entrare nel cuore di molti music lover
Dopo avere passato molti anni negli Everything But The Girl, con un solo album solista alle spalle, Ben Watt decide di tornare ad incidere, ma sono passati almeno trenta anni. Hendra ci presenta un autore diverso, più maturo se vogliamo, aperto a sonorità moderne, ma sempre in un ambito cantautorale. Con Bernard Butler, ex Suede, Ewan Pearson, produttore berlinese e David Gilmour, Pink Floyd, ospite in una canzone, dove canta e suona la slide guitar.
Il nuovo disco di E è un album straordinario, un disco che scende nel privato, che presenta turbamenti, sentimenti, problemi, preoccupazioni del protagonista, attraverso una serie di canzoni che hanno una struttura basicalmente acustica. Infatti la base è data da cello, viola, violino, basso ed altri: una strumentazione quasi cameristica, ampliata dall'uso parco di tromba e sassofono. Un disco intimo, molto più personale rispetto alle ultime registrazioni del nostro.
Band al suo esordio, che proviene dalla scena di New York. Si rifanno a Band of Horses ed ai Sun Kil Moon, ma poi prendono a piene mani dal bacino melodico di band come i Pink Floyd, mischiando abilmente le carte. Una band di moderno folk, elettrico, che non dà punti di rifermento, ma crea suoni e melodie in modo decisamente personale.
Fratello di Juliette Commagere, moglie di Joachim Cooder, Robert Francis si sta facendo strada con la sua musica, malgrado certe nobili conoscenze.Anzi questo disco rappresenta un distacco deciso dal suo passato. Dopo avere avuto un forte esaurimento nervoso, Robert è andato a vivere in Michigan, lasciando Los Angeles. Qui ha trovato una nuova compagna, fondato una band ( The Night Tide) ed è tornato a fare musica. Più rock, più elettrica, rispetto al passato. Heaven è prodotto da Robert, con l'aiuto di Mark Rains ed Howie Weinberg.
Tra Buddy Guy e Kenny Wayne Shepherd, i Wicked Grin sono tra le nuove speranze del blues made in Canada, Electric blues with a boogie rock touch ed una chitarra solista niente male.
La Carolina del Nord sta diventando una delle regioni più creative per quanto riguarda nuove band, intuizioni musicali, nuove direzioni nel suono e via di questo passo. Red June sono una band al terzo disco: una band che fa del folk rock, molto legata a Gillian Welch e Neil Young. Due poli opposti, direte Voi. Certo, ma anche due modi di vedere la musica che possono poi incontrarsi, come accade in questo terzo disco dei Red June.
Come molte altre band in circolazione, gli Strand of Oaks sono lo pseudonimo di un musicista, in questo caso il cantautore Tim Showalter. Ma se in passato i suoi dischi erano degli album folk, scarni e quasi privi di strumentazione, questa volta Tim, assieme ad un produttore come John Congleton ed alcuni musicisti di vaglia, ha fatto un disco elettrico. Disco interessante che mischia elementi indie con il suono dei Big Star, canzoni psichedeliche con brani rock decisi, come l'iniziale Goshen 97, con J. Mascis chitarra solista. Ne è venuto fuori un disco diverso, decisamente interessante.
I classici di Benson 14 brani.
Da Give Me The Night a On Broadway. Warner Usa.
Nuovo lavoro per la band country rock / psychedelic rock californiana. Un ponte ideale tra il sound tipico degli anni settanta ed una rock blues band con influenze psichedeliche decisamente più attuale.
Chiamato da Bob Dylan, che gli ha consegnato dei testi inediti, T-Bone Burnett ha raccolto intorno a sè una serie di musicisti di talento: Marcus Mumford (Mumford & Sons), Elvis Costello, Jim James (My Morning Jacket), Taylor Goldsmith (Dawes) e Rhiannon Giddens (Carolina Chocolate Drops). Riuniti negli studios Capitol di Los Angeles hanno scritto la musica per quelle canzoni. Il risultato è un bel disco di musica prettamente Americana, con alcune canzoni formidabili, altre più normali, in cui Dylan viene sfiorato. Ma le canzoni valgono il prezzo del biglietto, come nel caso di Mermaid Avenue (Woody Guthrie rifatto da Bragg e Wilco). Edizione De luxe, con 20 canzoni.
Nuova band sudista. I Bama Gamblers vengono dall'Alabama ed hanno un suono abbastanza classico. Come se Gary Rossington e Dickey Betts si fossero messi assieme in una stanza a comporre musica. Footsteps, Georgia Clay, Devil's Daughter, Sweet Revival, Love Somebody: classic southern boogie rock.
Cantautore ma anche produttore, Kenny Butterill ha già una bella storia dietro le spalle. Ha suonato con JJ Cale e Tony Joe White, è stato in studio con loro, ha appreso i dettami di un suono a cavallo tra rock e blues e poi si è messo a scrivere. Anche Mark Knopfler è una delle sue influenze primarie. Ci ha messo diversi anni a completare questo disco e merita certamente la nostra attenzione.
Brad Colerick arriva dall'Arizona e ha già qualche disco alle sue spalle. Classico suono Americana, con le radici giuste, una bella voce a guidare la band ed una manciata di canzoni scritte per l'occasione. Ci sono anche due covers, due brani comunque poco noti. Tra gli ospiti c'è anche Herb Pedersen Confezione in digipack, pochissime copie disponibili.
Steve Howe, chitarra solista negli Yes. è un musicista a tutto tondo. La serie Homebrew, iniziata nel 1996, andava a a ricercare materiale inedito nei suoi archivi personali. Materiale registrato per le varie band a cui Steve ha partecipato: Yes, AWBH (Anderson, Bruford, Wakeman & Howe) e GRT (Steve Howe, Steve Hackett and Geoff Downes). Questo sesto volume contiene materiale assolutamente inedito, con ben 18 canzoni che appaiono per la prima volta, nella loro versione originale.
Molto popolari in patria, sopratutto in Texas, decisamente sconosciuti fuori dagli Usa. Blue October sono una rock band melodica, molto poco texana nel suono, più vicina a sonorità alla Peter Gabriel.
5 CD. Day of the Dead è un'opera monumentale. 59 canzoni, sei ore di musica. I fratelli Dessner dei National hanno orchestrato questo tributo alla più grande band di sempre mettendo assieme un numero sconfinato di band e musicisti, dei generi più disparati. Ne risulta un lavoro di grande impatto con versioni splendide ed altre meno riuscite. Ma l'opera è da apprezzare in toto, anche perchè le cose riuscite sono la gran parte delle covers.Sono coinvolti alcuni dei nomi migliori della attuale scena alternativa, e non. War on Drugs, Sharon Van Etten, Phosphorescent, Mumford & Sons, Jim James, Lone Bellow, Bonnie Prince Billy, gli stessi National, Grizzly Bear, Kurt Vile, Lee Ranaldo, Cass McCombs, Stephen Malkmus, Wilco, Tallest Man on Earth, Flaming Lips, Lucinda Williams e molti molti altri.
Jake Clemons, sassofonista nella E Street Band e sostituto naturale dello scomparso Clarence Clemons ( è anche suo nipote ), esordisce come solista con un disco decisamente sorprendente. Prima di tutto Jake è un polistrumentista e suona di tutto ( oltre al sax anche chitarra elettrica, percussioni, chitarra acustica, fa i cori ), quindi scrive canzoni. E queste non sono affatto male, cominciando da Hold Tight, quindi A Littl Bit Sweet ( dove c'è Ben Hardesty dei Last Bison come ospite), Sick Broke & Broken, Move On. Inatteso.
Originari di Columbus Ohio, i Two Cow Garage sono una band rodata e potente che mischia rock, folk e radici in modo diretto e senza fronzoli. Hanno uno zoccolo duro che li segue dovunque, che sa le loro canzoni a memoria. E, per questo album, prima le hanno suonato dal vivo, testate con la propria gente, quindi registrate in studio. Todd Farrell, cantante, leader della band e compositore, assieme a Micah Schnabel e Shane Sweeney, ha prodotto ed arrangiato con gusto il disco.
Non è un nome molto noto, quello dei Dead Man Winter, anche se hanno già due dischi alle proprie spalle.
Mentre il suo leader, Dave Simonett è più noto perché è anche leader di una band che conosciamo molto bene: Trampled By Turtles. Simonett, non contento di avere formato una creatura vitale come i TBT, nel tempo libero gira coi DMW.Band assolutamente interessante ma dal suono diverso rispetto ai TBT: infatti i Dead Man Winter sono un gruppo di stile Americana, tra rock e radici.
Il resto, la differenza, la fanno le canzoni.
E qui viene fuori che Simonett è veramente bravo, che sa scrivere, che ha un bella voce ed una notevole visione musicale.
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Con, almeno, altri due dischi alle spalle, Achilles Wheel sono una band che mischia le improvvisazioni alla Grateful Dead con il Southern Rock alla Allman Brothers. Oltre a queste influenze base, abbiamo un tocco jam alla Phish ed una solida base rockin' country, che li rende ancora più intriganti. Un disco lungo, con brani che superano i sei anche sette minuti. Considerati tra i più interessanti nell'attuale panorama jam band.
Raro album dal vivo, registrato nel Marzo 1980. Ristampa rimasterizzata.
Dori Freeman, appuntatevi questo nome. Dori viene dalla Virginia, è al suo esordio, e questo album è prodotto da Teddy Thompson ( figlio di Richard ). Una manciata di canzoni tra folk, musica d'autore e radici, per la bella voce della Freeman, supportata da turnisti di nome, gente che ha suonato con Norah Jones, Shooter Jennings, Sarah Jarosz, Laura Cantrell etc. Per capire di cosa stiamo parlando, Dori ha una bella voce ed il suo stile si può tranquillamente avvicinare a carte cose di Emmylou Harris, quando è meno country, o di Nanci Griffith.
Dopo il recentissimo SoLow, in cui appariva da solo, l'ex leader dei Georgia Satellites Dan Baird torna con la sua band attuale, The Homemade Sins. Un band di maledetto rock an roll che coniuga gli stelemi classici con forza e vigore. Con la chitarra di Warner Hodge ( già con Jason and the Scorchers ) A picchiare duro, gli Homemade Sins sono una band tosta.di classico American rock, con influenze hard blues e deviazioni southern.
Ristampa rimasterizzata, da tempo fuori catalogo.
Il primo lavoro da solista di Ellie Holcomb, la moglie di Drew Holcomb.
Americana è l'atteso nuovo lavoro di Raymond Douglas Davies, leader e master mind dei Kinks. Un disco bello, deciso, molto americano, che Ray ha registrato con l'aiuto dei Jayhawks. Si tratta del primo disco con canzoni nuove da dieci anni a questa parte e l'album ha volutamente un suono Americano, sia per l'uso dei Jayhawks come backing band, che per il fatto che Ray vuole descrivere quanto è stata importante, per il suo modo di scrivere, la musuca Americana. La produzione, di Guy Massey e John Jackson, lavora a stretto contatto con le idee del leader. Tra le cose migliori mai fatte da Ray Davies.
2 CD. Terzo voluime che raccoglie le registrazioni dal vivo della band di Chris Robinson, curate dalla grande Betty Cantor- Jackson, famosa per avere curato le registrazioni dei Dead negli anni d'oro. Inciso nel corso del tour dello scorso anno, nel Sud degli Usa ( Atlanta, Raleigh e Charleston), il doppio propone alcuni classici della band di Robinson come Clear Blue Sky, Roan County Banjo ed Oak Apple Day. Ma focalizza sopratutto la sua attenzione su alcune covers, decisamente particolari, come She Belongs to Me ( Bob Dylan ), Get out My Life Woman ( Allen Toussaint e Lee Dorsey), Im Hog For You ( un clssico di Leiber & Stoller), The Music is Hot ( una rarità di Slim Harpo).
Secondo lavoro per David Corley, musicista amato da molti e criticato da altri. Cantautore Americano, ha esordito in tarda età, 53 anni, ed in questo secondo lavoro si ispira alla tragica esperienza avuta poco tempo fa, quando ha rischiato di morire di infarto, mentre era sul palco. Un disco triste, interiore, anche tragico, in tema con la sua vita e con il mondo che la circonda.
Interessante band al suo debutto. Un suono in classico stile Americana con le radici affondate nelle canzoni di Simon & Garfunkel, ma anche i primi Wilco e certe ballate dei Jamestown Revival. Un suono moderno, piacevole, ben strutturato. La band è diretta da Rob Benedict & Jason Mann, mentre il gruppo è completato da Billy Moran alla chitarra, Cooper Appelt al basso e da Rob Humphreys alla batteria. Tra le canzoni, segnaliamo Slightest Thing, Gone, The Rest, Old Neighborhood e Hallelujah ( di Leonard Cohen ). Reperibilità difficoltosa.
2 CD. Ritorno in grande stile per la cantautrice di Boston. Questa volta Susan, oltre che proporre ben due CD di canzoni nuove (18 in totale), si fa anche aiutare da ospiti di nome. Eccola quindi duettare con musicisti di indubbio spessore come Bill Kirchen, Dennis Brennan, The Bottle Rockets, Mark Erelli, THe Boxcar Lillies, Jennifer Kimball, Amy Fairchild & Todd Thibaud, Davy Knowles, Jenee Halstead ed altri ancora. Doppio CD in versione digipack, con ricco libretto illustrato. Copia non sigillata.
Dopo una serie di dischi autogestiti ( e senza la barba ), Aaron Burdett pubblica il suo disco più importante. Singer songwriter classico, con influenze roots, Burdett mostra di sapere scrivere e di districarsi benissimo nei meandri di un suono folk rock,elettrico, con influenze classiche, intuizioni in stile Americana e quant'altro. Bella la voce, limpido il suono, solide le canzoni. Qualche titolo: Pennies on The Tracks, It's A Living, Looking For Light, Poor Man, Another Nail in The Coffin.
Con il classico orgoglio che definisce le band del Sud, questo quartetto mischia con forza e dosato ardore radici southern, blues, soul e persino influenze punk, il che rende il loro suono teso e diretto. Ballate evocative, riff secchi e decisi ed un tocco rollingstoniano, che fa molto Exile on Main Street. La produzione di Tim Kerr dà ulteriore forza al disco, che è stato registrato dal vivo in studio, con il classico buona la prima. Lee Bains III e la sua band, ormai al terzo disco, si confermano una realtà, dopo Jason Isbell ed i Shakes, l'Alabama comincia a diventare qualche cosa di più che una semplice zona sulla carta geografica.
Dopo avere pubblicato un doppio dal vivo, registrato al Peach Festival nel 2016, la Trongone Band, arrivano dalla Virginia, debutta con il primo disco in studio. Un cocktail di southern rock, Grateful Dead e Phish, a detta della stessa band. Un suono maschio, vibrante, basato sulle chitarre dei fratelli Trongone (Andrew e John), con una forte attitudine all'improvvisazione ed i classici suoni southern dentro alle chitarre. Un quartetto che si sta facendo strada molto rapidamente.
Una sorta di session folk rock con protagonisti di eccezione come Rayna Gellert ( fiddle), Chaim Tannebaum ( armonica), Jay Berliner ( chitarrista di Astral Weeks ) e le voci di Suzy Roche, Ana Hegge, Rachel Graniez e Gabriel Kahane. Il disco è una idea di Dick Connette ( Last Forever) che mischia musica Americana, folk, tradizione, canzone d'autore ed altre idee musicali, creando un pampleth sonoro di grande qualità. L'album contiene 6 brani originali, due covers ( Van Morrison e Carole King ), e tributi a Jaco Pastorius e Chuck Brown. Una piccola gemma.
Peter Perrett non ha mai inciso nulla a suo nome, solo con la sua band, The Only Ones. Molto popolari negli anni settanta ed ottanta, gli Only Ones sono esistiti sino a qualche anno fa. How The West Was Won è il primo disco di Perrett come solista e, sopratutto in Inghilterra, è stato accolto in modo trionfale. Sia Mojo che Uncut lo hanno messo come disco del mese.
Il nuovo album, Luglio 2017. Band di Los Angeles, al terzo disco.
C'è grande attesa per questo disco dei Dream Syndicate, il quinto album, trenta anni dopo lo scioglimento della storica formazione californiana, capitanata da Steve Wynn. Il nuovo disco della band conferma la forza espressiva del gruppo ( tre sono membri originali, su quattro) e non delude assolutamente le attese. Rock chitarristico, con influenze psichedeliche, decisamente elettrico. Ballate estese, grondanti di chitarre, con le voci in primo piano e le chitarre subito dietro a creare un fantastico wall of sound. Canzoni come la lunga title track, Filter Me Through You, Glide, Kendra's Dream, The Circle sono pronte ad entrare nella storia, non solo della band.
Terzo lavoro da solista per Lukas Nelson, figlio di Willie Nelson, ed anche bandmate di Neil Young, nelle più recenti prove discografiche del canadese, dove Lukas fornisce anche la sua band, The Promise of The Real. Questo nuovo lavoro, che segna il debutto di Lukas e band per la Concord, cioè Universal, è un bel disco, decisamente superiore a Something Real, il lavoro precedente. Un disco dal suono Americana, non country, suonato bene e cantato con personalità. Tra le canzoni, segnaliamo: Send Me Down a Cloud ( coi Lucius, che appaiono in altri tre brani ), Carolina, Forget About Giorgia, Runnin' Shine e High Times
Concerto inedito, passato alla BBC nel 1975. Prima versione in vinile. Nesmith esegue alcuni dei suoi classici: Silver Moon, Some of Shelly's Blues e Joanne. Più altre canzoni. Versione limitaTa in CD. Edizione BBC, stampa UK.
Disco d'esordio per il figlio di George Harrison.
Il nuovo album di Beck, celebrato come il futuro del rock and roll ed ora tornato nei panni di un normale musicista. Colors conferma pregi e difetti di Beck, taltvolta troppo etereo e poco pugente, altre volte carismatico e caratterizzato. Colors è un disco che sta in mezzo al suo percorso di autore e convince solo in parte. I fans ne saranno entusiasti, altri lo ignoreranno. Edizione limitata in digipack.
L'ultimo disco di Christopher Paul Stelling, 2017
Sesto album.
2 CD. Per il 13° volume delle Bootleg Series viene preso in esame il periodo, per così dire, religioso, cioè dal 1979 al 1981. Questo doppio CD contiene 30 registrazioni inedite, sia in studio che dal vivo, con 3 inediti assoluti 'Ain't Gonna Go To Hell For Anybody, Ain't No Man Righteous, No Not One, Blessed Is The Name). Inoltre il box è corredato da un libretto con fotografie mai viste ed un breve saggio. Ma la cosa più importante sono ovviamente le registrazioni che Dylan affronta con la band migliore che abbia mai avuto ( seconda solo al periodo Rolling Thunder Revue e, ovviamente, a The Band ). Gruppo formato da musicisti come Spooner Oldham, Terry Young, Jim Keltner, Fred Tackett, Tim Drummond oltre a diverse coriste.
2017. Singer songwriter
Duo folk rock, con una visione musicale molto personale, quasi desertica, influenzata dal suono di Laurel Canyon, con anche un tocco di psichedelia. Una band in decisa crescita, sopratutto da quando è nella scena di Los Angeles. Ballate introspettive, molto curate nella parte vocale, con una strumentazione colta e raffinata. Out of Range apre ulteriormente gli orizzonti della band, mischiando atmosfere quasi Fordiane, con l'uso immaginario dei paesaggi nella musica, a sonorità che stanno tra la tradizione Americana e intriganti richiami middle eastern. Quinto album, edito sempre dalla Paradise of Bachelors, etichetta da tenere d'occhio.
Band texana che proviene dalla Rio Grande Valley, depositaria di un suono elettrico, tra country e rock, con influenze mexican. Still Sane è un disco tosto e brillante, che mantiene le tradizioni musicali del Lone Star State, senza scendere a compromessi.Matt Castillo, leader della band, ed il produttore Dave Percefull, un veterano, hanno dato al gruppo suono e forza, canzoni e idee. Un disco molto interessante che conferma più che mai l'unicità delle band texane.
Sembra quasi impossibile che il John Oates di Arkansas sia lo stesso che, in coppia con Daryl Hall, ci ha regalato una bella serie di dischi di soul levigato ed elegante, talvolta di buon valore, altre meno. Musica commerciale comunque, ben lontana da questo disco. Arkansas è un album di Americana sound dove John Oates dà libero sfogo al suo amore per Mississippi John Hurt, ma anche per il folk e la musica delle radici. E' un altro John Oates ed Arkansas è un signor disco, suonato da una band splendida, Good Road Band ( Sam Bush, Guthrie Trapp, Steve Mackey Josh Day, Ross Pahl). Suono classicamente Americana e John Oates che canta molto bene un repertorio molto interessante: Miss The Mississippi and Me ( Jimmie Rodgers), My Creole Belle ( Mississppi John Hurt), Stack O Lee, Pallett Soft and Low, Sprike Driver Blues, Lord Send Me ed altre. Blues, folk, country e gospel. Un disco che non ti aspetti, ma decisamente bello. Una vera sorpresa,sicuramente tra i dischi dell'anno. Copia non sigillata.
Terzo album, e debutto su Rounder, per i Susto, una rock band creativa,, nata e cresciuta sotto l'egida di Justin Osborne. Un gruppo che mischia suoni e radici, passando dal folk a ballate di sapore latino, brani legati al suono Americana ed alla canzone d'autore. Un disco adulto, che la stampa Americana ha accolto in maniera quasi trionfale.
Leo Koster, noto folksinger olandese, fa un tributo a Gene Clark,
Considerato uno dei migliori album di indie alternative music degli ultmi mesi. La band di Tim Showalter sprizza energia e creatività.
Nuovo lavoro per Joshua Britt ( già membro degli Orphan Brigade ), 2019
CD singolo che sceglie alcuni dei brani migliori del box di Ronnie Lane. Al contrario del cofanetto, questo CD rimane in catalogo. 18 canzoni, ci sono diverse key tracks del box set, con incisioni che vanno dal 1973 al 1997.
Sponsorizzato da Jay Farrar, A.A. Bondy è un cantautore molto intenso. Canta la sua gente, la sua terra, è abbastanza triste, profondo, malinconico. Ma ha un suo stile, una buona voce e sa scrivere. E' al quarto lavoro, un disco molto ben construito, che prosegue il suo contratto con la Fat Possum, etichetta che promuove solo musica di qualità. Appena terminato questo disco, A.A. Bondy ha perso la sua casa, perchè distrutta dal fuoco.
Edito come doppio vinile per il Record Store Day 2019, viene pubblicato anche su CD questo concerto inedito di Dr. John, registrato a Tokyo negli anni ottanta. Dr. John è la sua band, in particolare stato di grazia, eseguono classici del proprio repertorio, ma anche qualche sorpresa. Tra le canzoni presentate, segnaliamo: Iko Iko, lo standard jazz Makin' Whoopee, Something You Got, I Walk on Gilded Splinters, Don't Let The Sun Catch You Cryin' ( Gerry and The Pacemakers ), Let The Good Times Roll, Big Chief, Mess Around ed altre ancora. Registrazione ottima e performance da ricordare. Il disco non è un bootleg, ma una pubblicazione legale. made in Usa.
Rickie Lee Jones non faceva un disco così bello da molti anni a questa parte.Kicks, prodotto a New Orleans, è un disco di covers. Ma, sia la scelta dei brani, veramente originale, che gli arrangiamenti, ne fanno un disco unico, ma anche decisamente piacevole. Rickie Lee riprende due brani di Dean Martin, uno di Elton John quindi il classico Mack The Knife, una canzone dei Bad Company, una della Steve Miller Band, degli America, di Louis Armstrong, di Johnnie Ray e di Skeeter Davis.Come si può capire, un repertorio stranissimo che invece risulta decisamente godibile ed incredibilmente unitario, sia per gli arrangiamenti creativi che per l’interpretazione della Jones, veramente splendida.
Roger Daltrey rilegge, in concerto, il capolavoro degli Who, accompagnato da una solida base orchestrale. La rock opera più bella di sempre è ben interpretata e suonata in modo magistrale. Tutta da godere.
Registrato a Denver, Colorado, negli studios Mighty Fine Productions, con il produttore Ted Hutt (The Gaslight Anthem, Old Crow Medicine Show) e l'ingegnere del suono Ryan Mall, Hotel Last Resort è considerato, da buona parte della stampa musicale, come uno dei lavori migliori delle Violent Femmes. Una sorta di personale definizione del suono Americana, dove la band mischia front porch folk, post-punk, spiritual jazz, country blues, avant garde improvisation e golden age rock 'n' roll. Fondati e sempre sotto l'egida di Gano e Ritchie, i Violent Femmes mantengono una invidiabile freschezza ed una decisa forza nel suono. Basta ascoltare Another Chorus ed Everlasting You, due dei brani più significativi. Un disco che si avvicina in modo significativo al mitico debut album del 1983.
Il nuovo album, 2019. Un disco molto atteso.
Il nuovo disco da solista del leader dei Blue Redeo. Tra rock e soul, con brani nuovi, ma anche canzoni del repertorio dei Blue rodeo, riprese ad arte.
Il nuovo atteso lavoro della band scozzese, Days Of The Bagnold Summer, conferma tutto quanto di positivo è stato scritto su di loro. Pop elettrico, con sventagliate folk, il tutto al servizio di canzoni d'autore. Sempre portati in palmo di mano dalla critica musicale, Belle and Sebastian non solo non deludono, ma confermano appieno il loro valore.
Kevin Daniel è un esordiente che ha suscitato parecchio interesse. La sua musica, un cocktail di country e rock and roll mischiati con elementi soul, roots, blues ed anche influenze del suono degli Appalachi, ha creato immediatamente molti adepti per il giovne musicista. Il fatto è che Daniel non sembra un esordiente, bensì un musicista navigato. Il disco ha un suono decisamente ben costruito e le canzoni, iniziando da City That Saves e proseguendo con Feelin' Good, la geniale Xanax Cocaine & Whiskey, Name of the Fame, sono ben al di sopra della media.
Prodotto da Ray Kennedy, conosciuto per la sua partnership di 30 e più anni con Steve Earle, ma anche produttore degli ultimi tre dischi di Chris: Enough Rope (2006), Trailer II (2009) and Little Victories (2012), Almost Daylight riprende il suono che ha reso celebre Chris Knight. La chitarra di Dan Baird, fondatore dei Georgia Satellites e partner di Knight in altri dischi, e le voci di Chris Clark, Siobhan Kennedy e Lee Ann Womack, contribuiscono a mantere uno status musicale. Chris Knight fa ancora la sua musica, un cocktail di rock e radici, abrasivo dal punto di vista strumentale, con una serie di ballate solide, cantate con quella voce ruvida.Knight non l’ha cambiata di una virgola, ed il disco è solido come una roccia e si ascolta da cima a fondo, senza alcun tentennamento. E, alla fine, c’è anche John Prine che duetta con il protagonista in Mexican Home, un brano che John aveva composto nel 1973.
Il ritorno in studio del 2005. Nuova edizione con 6 tracce aggiunte, 5 assolutamente inedite. 18 anni dopo essersi ufficialmente separati, i membri originali rimasti in vita, cioè Alex Chilton e Jody Stephens hanno unito le forze con Jon Auer e Ken Stringfellow dei Posies, per un concerto dal vivo, che poi si è mutato in un tour (documentato nell'album Live In Memphis). E, in segutio, hanno inciso questo album in studio, che si è rivelato una vera sorpresa.
Per Allison Moorer è venuto il momento di parlare del suo passato, della sua famiglia, della tragedia che la ha colpita, ancora giovane, quando suo padre ha ucciso sua madre e poi si è suicidato. Una storia tremenda, che aveva tenuto chiusa dentro sè stessa e che ora ha rivelato, anche tramite un libro, in cui narra il tragico evento.E Blood, il disco che è risultato da questa durissima confessione, è probabilmente il più bello sua carriera. Un disco vero, potente, costruito su una serie di canzoni che crescono ascolto dopo ascolto, sino a diventare quasi indispensabili. Un disco tra folk, country e musica d'autore che segnala Allison tra le migliori autrici contemporanee.
Nuova edizione in vinile. Rimasterizzata 2019. Vinile 180 grammi, stampa Eu.
Arizona Parker, cioè Giorgia Carena, è una rocker italiana, qui al suo esordio. Nella vita fa altro, la musica è un hobby ma, visto come ha curato il suo disco di esordio, c'è da dire che la ragazza ha talento. Rock, ballate elettriche, influenzate dalle sonorità Indie Americane. Niente country o musica dellle radici, ma sano rock and roll, cantato in modo vibrante e suonato alla grande. Il disco è autogestito.
Blackie & The Rodeo Kings sono una band formata da tre leaders e, caso abbastanza unico nella storia della musica, sono assieme, ancora assieme, dopo venti anni di carriera. Si sa che quando ci sono troppi cervelli, i gruppi sono destinati a durare poco. Non è il caso di Blackie and the Rodeo Kings dove tre musicisti di grande caratura come Tom Wilson, Stephen Fearing e Colin Linden sono ancora assieme. Kings of This Town mischia i tre stili dei leaders (swamp-rock per Wilson, blues per Linden, folk per Fearing), creando una raccolta di musica diversa, ma sempre decisamente coerente. E poi, non dimentichiamolo, i tre sono degli autori veri. Il disco è di reperibilità abbastanza difficoltosa.
Walk Into A Storm aveva segnato uno stop nella carriera della band newyorkese, ma questo quarto lavoro, prodotto da Aaron Dessner dei National ci riporta alle atmosfere iniziali, ai primi due dischi, La melodia di fondo delle canzoni, le armonie vocali, il gioco degli strumenti di supporto, questa volta la fanno da padroni ed i Lone Bellow tornano a fare bella musica. Come confermano I Can Feel You Dancin', Good Times, Wonder, Enemies. Zach Williams,autore e voce solista, Kanene Donehey Pipkin e il chitarrista Brian Elmquist, sono di nuovo tra noi.
Dopo avere pubblicato dei dischi con la sua band, The Night Sweats, Nathaniel Rateliff torna a fare un album a suo nome, da solista.Come aveva fatto all’inizio della sua carriera.
E’ vero che And It’s Still Allright ha preso forma durante le session di scrittura fatte per Tearing At The Seams, nel 2017.
Dove ha scritto e poi messo in un cassetto What A Drag.
Poi, passati due anni, ha ripreso in mano il progetto, anche perché sconvolto dalla improvvisa scomparsa di Richard Swift, suo grande amico, ma anche produttore nel periodo coi Night Sweats.And It’s Still Allright ci mostra un Nathaniel Rateliff più tranquillo, ma la voce c’è sempre e la penna è ancora calda.
E canzoni come What A Drag, And It's Still All Right, In Memory of Loss, Rush On e Falling Faster Than You Can, lo stanno a dimostrare.
Da un classico della letteratura cinese, un libro provocatorio e ironico, seducente e trasgressivo. Il capolavoro che ha imposto Milo Manara come maestro internazionale del fumetto.
Il nuovo album, 2022, della più importante band progressive del momento. Tra i loro dischi migliori, se non il migliore, almeno secondo la stampa inglesae.
Jeff Skunk Baxter, già chitarrra solista negli Steely Dan e nei Doobie Brothers, esordisce come solista, alla tenera età di 73 anni. Chitarrista eccellente, band leader sopratutto negli Steely Dan originali, Baxter ha uno stile unico e personale che viene evidenziato in questo disco, dove esegue alcune covers, ma anche delle canzoni nuove. Ci sono brani degli Steely Dan, Do It Again e My Old School, il classico strumentale degli Shadows, Apache, ma anche titoli come Ladies From Hell, Juliet, The Rose, My Place in The Sun e Speed of Heat.
Chrstine McVie, Fleetwood Mac, pubblica un disco da solista. Si tratta di una antologia, con due brani nuovi. Le canzoni sono tratte dai due LP editi dalla McVie in precedenza: Christine McVie ( 1984), ed In The Meantime (2004). Gli inediti sono Slowdown, scritta per il film American Flyers, ma poi mai usata e la nuova versione di Songbird ( un brano di Rumours). In questa canzone la McVie usa la parte vocale originale ma con una nuova orchestrazione, curata da Vince Mendoza. Il disco è prodotto dal mitico Glyn Johns.
Band scozzese, che ha debuttato lo scorso album con il disco, in studio, Against The Wall. Disco che ha avuto, in Scozia, un incredibile successo. Live in Glasgow, secondo disco della band, ci consegna un concerto splendido, che ha avuto, anche in questo caso, grande successo, dove la band ha dato il meglio di sè, eseguendo parte del disco precedente e parte branii inediti. Un live altamente spettacolare che ci consegna una piccola grande band, destinata ad avere un luminoso futuro.
E' probabile che molti si ricordino di Johnny Neel come tastierista della Allman Brothers Band e della Dickey Betts Band, Ma il musicista di Wilmington, Delaware, è un rocker completo che scrive ottime canzoni (le hanno eseguite musicisti come Gov't Mule, John Mayall, Delbert McClinton, Ann Peebles, tra gli altri ), sa cantare e suonare. Con la sua band, cioè Randy Boen, Curt Redding e Russell Wright ci concegna il terzo album della serie Criminal Element ( che poi è il nome della sua band ), dove mischia rock, Southern rock, soul, funky, portando i suoi ascoltatori in un collage di suoni ad alto tasso di energia, con le chitarre che dominano alla grande.
6 CD. Rainbow registrati dal vivo, sei leggendarie registrazioni radiofoniche, tratte dal periodo migliore della band: 1976 ( 2), 1981, 1983, 1996 ( 2) Qualità audio eccellente.
C' è voluto ben poco, solo un giorno e mezzo, ad Amy Speace per registrare le sette canzoni che compongono Tucson, il suo nuovo album ma anche la sua opera più intima e personale. Aiutata da Neilson Hubbard, Joshua Britt e Ben Glover ( gli Orphan Brigade), la cantautrice si mette in prima persona, rievocando già nel primo brano Cottonwood, la recente esperienza nel centro di cura di Tucson. Il disco mantiene una forma intensa e molto personale, anche attraverso le seguenti canzoni, che rispondono a titoli come My Father's House, The Offering, Why I Wake Early e Little Red.
Sono diversi anni, almeno cinque, che la band psichedelica prog di Austin non pubblica un disco nuovo. Registrato durante il periodo della pandemia, il nuovo album del gruppo texano, grazie anche ad una produzione solida, propone una evoluzione nel suono della band, dove la matrice psichedelica, dominata dal suono distorto delle chitarre, si amalgama molto bene a delle sonorità diverse ( più acustiche, ma con spazio anche ad archi, mellotron ed altri strumenti ), regalando momenti inattesi e decisamente creativi.
Disco del mese, Dicembre 2022, per la rivista inglese Uncut. Il nuovo album dei Weyes Blood è uno dei dischi più attesi del momento.
Uno dei classici della cantautrice, Philo Usa, 1977.

CD/DVD. David Crosby con la sua attuale band, The Lighthouse Band, di cui fanno parte Michael League (leader degli Snarky Puppy), assieme a Becca Stevens e Michelle Willis, che hanno suonato negli ultimi due dischi di studio e si esibiscono dal vivo da qualche anno a questa parte. Sono una band abbastanza unica, con aromonie vocale a quattro voci e una base strnmentale succinta ma molto espressiva Questo CD+DVD ci consegna, in versione audio e video, uno dei loro concerti più famosi, fatto nello storico Capitol Theatre di Port Chester (New York) nel 2018 ( il locale preferito di Crosby) durante il tour fatto per promuovere Here If You Listen. Oltre alle canzoni di quel disco e di Lighthouse, Crosby ha messo in scaletta brani tratti dal classico If I Could Only Remember My Name e altri standards del suo repertorio come Guinnevere, Carry Me, Déjà Vu e Woodstock di Joni Mitchell. Il farewell album del grande cantautore. Di nuovo disponibile. Edizione stampata in Usa
Paul Carrack, oltre che autore e performer, è anche un sideman di gran nome, visto che, da anni, figura come vocalist e tastierista ( assieme a Chris Stainton ), nella road band di Eric Clapton. Ma Paui ha anche una sua carriera e questo è il suo ventesimo lavoro come solista. Un disco di ballate, tra rock, blues e soul, in cui la sua voce calda e le sua tastere si trovano ad occhi chiusi con la musica che propone. Sostenuto da una band notevolepropone un disco di indubbia qualità con brani coinvolgenti come Bring it On Home to Me, Next Time You See Me, Cryin' Won't Help You, I'd Always Be in Love with You etc.
Ziggy Alberts, 29 anni, australiano, ha già pubblicato cinque album ( compreso questo di cui andate a leggere ). Molto attivo, ha fondato l'etichetta per cui incide ( Commonfolk Records ) e gira incessantemente per tutto il mondo, tenedo concerti in ogni nazione.Dancing In The Dark è il quinto album della sua discografia. Folk rock singer, Alberts sa scrivere, è molto comunicativo e la sua musica risente di questa qualità. Bella musica, piacevole, ben strutturata. A livello mondiale ha raggiunto i 95 milioni di streams.
Quarto album per la all stars band, composta da Scott McCaughey ( Minus 5 / Young Fresh Fellows), Steve Wynn ( Dream Syndicate), Peter Buck e Mike Mills (R.E.M.) e Linda Pitmon (Filthy Friends). Questo album va considerato come un ritorno al suono classico, grazie anche alla produzione del mitico Mitch Easter. Il disco è stato registrato negli studios di Mitch, a Kernersville, con la full band che ha inciso live in studio, fatto abbastanza inusuale, vista la provenienza dei vari membri del gruppo. Classic rock, nella pura tradizione di Steve Wynn e dei REM. Nel disco appaiono come ospiti Stephen McCarthy ( Long Ryders) e Steve Berlin (Los Lobos).
Come terzo disco, dopo Hardy e Thomas, Bottani propone, nella sua New Shot Records lo sconosciuto Kevin Connolly. In realtà Connolly di dischi ne ha fatti, negli anni novanta, però, purtroppo, come tanti altri autori, si è perso nel nulla. Violin Sirens è un disco in studio, in pratica mai pubblicato, inciso con musicisti come Steven Paul Perry e Jim Fitting. La musica di Connolly è un matrimonio tra John Hiatt e Pierce Pettis, tra il rock venato di blues e la canzone d'autore. Una bella ri-scoperta.
Pubblicato in contemporanea con la pubblicazione di Mixing Up The Medicine, libro a cura dell'archivista storico di Bob Dylan Mark Davidson. Il libro contiene quasi 1000 foto in buona parte mai viste e saggi a cura di vari autori ed artisti. La raccolta in CD, ed anche vinile, della Sony presenta 12 dei maggiori classici del cantautore, iniziando dal 1963 con Blowin' In The Wind, fino al 2000 con Things Have Changed (tratta dalla colonna sonora di Wonder Boys). Il resto è storia della musica, con canzoni come The Times They Are A-Changin, Like A Rolling Stone, All Along The Watchtower, Tangled Up In Blue, Hurricane, Knockin' On Heaven's Door. C'è anche una versione divers di Forever Young e Make You Feel My Love, resa celebre in Usa dalla versione di Billy Joel.
Con James Murphy, Bobby Gillespie, Mark Bowen, The Edge, Mary Lattimore, Isaac Brock ed altri ancora. 2023.



