ambientato in una torino malefica e metafisica, "la donna della domenica" e` da molti considerato il capostipite del "giallo italiano". la trama si snoda tra i vizi, l`ipocrisia, le comiche velleita` e gli esilaranti chiacchericci che animano la vita della borghesia piemontese.
piu` che una raccolta di ricette e` una guida pratica che vi prende per mano e vi accompagna in cucina, che siate dei principianti assoluti o dei cuochi gia` discreti. troverete consigli su quali ingredienti e su quali attrezzi comprare; trucchi per vincere l`ansia da prestazione culinaria; indicazioni per variare e improvvisare; persino qualche spiegazione scientifica; e, be`, si`, anche un bel po` di ricette. tutto in ordine di difficolta`, dal piatto piu` semplice a quello che pensavate esistesse solo nei film. troverete, spero, anche una voce amica e divertente che, avendo commesso personalmente quasi tutti gli errori che si possono commettere in cucina, vi insegnera` a evitarli e ad accostarvi ai fornelli con gioia e senza timori.
"a mark twain piaceva immaginare paradisi. gli servivano, naturalmente, per dare sfogo al suo spirito beffardo, che non risparmiava niente e nessuno: ne` angeli, ne` santi, ne` fanti, ne` generali, patriarchi, profeti, predicatori, arcipreti, amici, nemici e nemmeno lo stesso mark twain. a mark twain i paradisi servivano per pensare in grande. per divertimento, naturalmente, per dare sfogo alla fantasia: per immaginare quelle enormi comete degli spazi extrasolari, e tutti quei soli, e quegli oceani di tenebre tra un sole e l`altro." (dall`introduzione di maria turchetto)