se in una affamata repubblica balcanica un genio offuscato dal piu` selvaggio nazionalismo mette a punto un ordigno capace di sovvertire l`ordine mondiale non c`e` da stare allegri. tanto piu` che l`ixania e` una democrazia da burla, dominata in realta` dalla vecchia aristocrazia e in particolare dal principe ladislao e dalla sua bellissima sorella. il paese, inoltre, e` sull`orlo della rivoluzione e alla macchina infernale inventata dal professor kassen si interessa anche la cator & bliss, una delle piu` potenti industrie di armamenti. tocchera` al metodico, candido e goffo professor barstow, improvvisatosi spietata spia internazionale, e a casey, l`inviato del "tribune" che gli fa da spalla, venire a capo di un diabolico intrigo dove ciascuna delle forze in campo rappresenta un`oscura minaccia.
limonov non e` un personaggio inventato. esiste davvero: "e` stato teppista in ucraina, idolo dell`underground sovietico, barbone e poi domestico di un miliardario a manhattan, scrittore alla moda a parigi, soldato sperduto nei balcani; e adesso, nell`immenso bordello del dopo comunismo, vecchio capo carismatico di un partito di giovani desperados. lui si vede come un eroe, ma lo si puo` considerare anche una carogna: io sospendo il giudizio" si legge nelle prime pagine di questo libro. e se carre`re ha deciso di scriverlo e` perche` ha pensato "che la sua vita romanzesca e spericolata raccontasse qualcosa, non solamente di lui, limonov, non solamente della russia, ma della storia di noi tutti dopo la fine della seconda guerra mondiale". la vita di eduard limonov, pero`, e` innanzitutto un romanzo di avventure: al tempo stesso avvincente, nero, scandaloso, scapigliato, amaro, sorprendente, e irresistibile. perche` carre`re riesce a fare di lui un personaggio a volte commovente, a volte ripugnante - a volte perfino accattivante. ma mai, assolutamente mai, mediocre. che si trascini gonfio di alcol sui marciapiedi di new york dopo essere stato piantato dall`amatissima moglie o si lasci invischiare nei piu` grotteschi salotti parigini, che vada ad arruolarsi nelle milizie filoserbe o approfitti della reclusione in un campo di lavoro per temprare il "duro metallo di cui e` fatta la sua anima", limonov vive ciascuna di queste esperienze fino in fondo...
Garzanti, 1971, IT. Il formalismo russo è diventato un punto di riferimento irrinunciabile per chiunque voglia misurarsi con i problemi di una teoria della produzione letteraria, ma le nostre cognizioni sulla portata e sull'incidenza della teoria formale nell'ambito della cultura sovietica degli anni '20 restano, tutt'altro che soddisfacenti. QUesto libro intende colmare una lacunna e fornire una valida testimonianza sull'intricata rete di rapporti che lega il formalismo russo alle avanguardie artistiche del tempo e al cinema sovietico del primo decennio postrivoluzionario.