il volume e` il catalogo della mostra di napoli (castel nuovo, sala della loggia, 29 settembre - 29 ottobre 2005). l`esposizione raccoglie cinquanta opere di carlo levi, quarantanove quadri e una scultura, del periodo della resistenza, della guerra, del primo dopoguerra.
personaggi senza identita`, senza nessuna adesione al mondo in cui vivono, con una percezione distorta e allucinata che li induce a compiere gesti aberranti. delitti poco esemplari, come quello del ragazzo che uccide i professori piu` amati per salvarli dalla crudelta` dei compagni, o quello della moglie che uccide il marito per farlo smettere di russare. i gesti estremi vengono compiuti senza alcuna estetizzazione, solo con estraneita`, con la consapevolezza, o forse l`intuizione che le menzogne non possono essere perdonate, che le soluzioni arrivano e arriveranno sempre tardi. vite alla deriva che cercano ostinatamente di tornare a casa, di rivedere in faccia il proprio passato. schegge narrative che raccontano un mondo mostruosamente duro, di fronte al quale domina il senso di estraneita` e di smarrimento.
"casa chiusa" di diego de silva si sviluppa tutta all`interno di una camera da letto in cui un uomo e una donna discutono tra loro di una terza persona amata da entrambi. "l`incognita `mah`" di valerla parrella mostra una cartomante trans-televisiva dalla vena tipicamente comica in un dialogo surreale con la moglie di un cliente passata a miglior vita. "la soluzione" di antonio pascale e` ambientata in una napoli nobiliare dove un padre dilapida il patrimonio di famiglia e una figlia viene confinata in un limbo perche` non abbia nulla da pretendere. tre pie`ces dove napoli, la sua lingua, il suo microclima esistenziale, la sua morfologia antropologica, costituiscono il tema e nello stesso tempo il perimetro delle fughe nell`immaginario, degli altrove narrativi e drammaturgici in cui si muovono i diversi protagonisti.
questo di vassalli e` un libro di racconti fortemente compatto, pensato e organizzato unitariamente. il suo cuore "politico" e` la parte centrale, formata da racconti, ma anche da apologhi e da un dialogo di tipo leopardiano. e in questa parte che concetti come democrazia, uguaglianza, cultura di massa vengono messi in discussione alla luce di come questi ideali sono diventati realta` negli anni piu` recenti. l`uguaglianza e` stata realizzata "dalla cintola in giu`", come dice un personaggio constatando la diffusione pressoche` universale dei jeans. o anche riducendo l`uomo a entita` numerica, come nelle elezioni, nei sondaggi o nelle rilevazioni di mercato. un`uguaglianza che ha livellato verso il basso ogni comportamento e ogni sensibilita` umana.
questa narrazione si muove in lungo e in largo per le strade di bombay, e ritrae la citta` attraverso le mille storie dei suoi abitanti, dai piu` famosi (compresi gangster e attori) alla gente comune. metha ricerca nella brutale bombay di oggi quella che ha abbandonato vent`anni prima e la ritrova moltiplicata e smembrata. e a poco a poco mette a nudo i fili tesi tra gli attici scintillanti affacciati sull`oceano e il mare di baracche dove milioni di persone vivono una vita durissima.
ono, narratore e protagonista della vicenda, e` stato in gioventu` un pittore famoso, ma al mondo estetizzante dell`arte per l`arte aveva preferito quello piu` concreto del dovere verso la patria, legando cosi` la sua sorte a quella del nascente nazionalismo giapponese. nel dopoguerra, pero` tutto e` cambiato. ono ripercorre con un senso di incredulita` e incertezza le tappe della sua vita, mentre nel romanzo si intrecciano i temi che lo hanno segnato: l`arte, la politica, l`ambizione, l`incomprensione tra generazioni.
in questo romanzo esilarante e feroce, veronica raimo apre una strada nuova. racconta del sesso, dei legami, delle perdite, del diventare grandi, e nella sua voce buffa, caustica, disincantata esplode il ritratto finalmente sincero e libero di una giovane donna di oggi. veronica raimo sabota dall`interno il romanzo di formazione. il suo racconto procede in modo libero, seminando sassolini indimenticabili sulla strada. all`origine ci sono una madre onnipresente che riconosce come unico principio morale la propria ansia; un padre pieno di ossessioni igieniche e architettoniche che condanna i figli a fare presto i conti con la noia; un fratello genio precoce, centro di tutte le attenzioni. circondata da questa congrega di famigliari difettosi, veronica scopre l`impostura per inventare se stessa. se la memoria e` una sabotatrice sopraffina e la scrittura, come il ricordo, rischia di falsare allegramente la tua identita`, allora il comico e` una precisa scelta letteraria, il grimaldello per aprire all`indicibile. in questa storia all`apparenza intima, c`e` il racconto precisissimo di certi cortocircuiti emotivi, di quell`energia paralizzante che puo` essere la famiglia, dell`impresa sempre incerta che e` il diventare donna.
cinque momenti della vicenda interiore politica e letteraria di goliarda sapienza, una scrittrice troppo in anticipo sui tempi. se normalmente si intende l`autobiografi a come il racconto retrospettivo del proprio vissuto a partire da un punto d`osservazione nel presente, goliarda sapienza reinventa il genere, immaginando una scrittura che accompagna a intermittenza lo scorrere della vita. "lettera aperta", il romanzo d`esordio, e "il filo di mezzogiorno" raccontano la turbolenta nascita di una scrittrice che ha fatto di tutto per non diventarlo: goliarda e` la bambina guerresca che non cammina mai perche` corre sempre, ma e` al contempo la donna adulta che la ricorda. in "io, jean gabin" la protagonista e` ancora goliarda bambina, ma il filtro questa volta e` l`identificazione con l`icona virile e anarchica del cinema francese. i due romanzi successivi, "l`universita` di rebibbia" e "le certezze del dubbio", vedono un cambio di stile e di prospettiva: l`io autobiografico si mette in disparte prestando la sua voce alle donne incontrate a rebibbia e poi nel "carcere fuori dal carcere" della metropoli romana, in cui vaga alla ricerca della sorellanza intuita e ormai perduta. a scorrere le pagine appassionanti di questa autobiografia sorge un sospetto: e se tutte le contraddizioni alla fine si rivelassero coerenza? coerenza di verita` e bellezza dell`insieme della sua opera.
giorgio bassani, romano bilenchi, italo calvino, giorgio caproni, piero chiara, beppe fenoglio, franco fortini, ada gobetti, primo levi, luigi malerba, alberto moravia, cesare pavese, vasco pratolini, giulio questi, mario rigoni stern, marcello venturi, renata vigano`, elio vittorini, andrea zanzotto: la guerra partigiana vista e raccontata dai maggiori scrittori italiani. racconti di guerra e morte, di vilta` e coraggio, di gioia e disperazione, di pericoli e stragi, di anni cupi e difficili scelte: attraverso le prose avvolgenti di questi testi esemplari, ci viene restituito il senso di un periodo storico che ha fondato l`italia repubblicana e l`atmosfera di un passato che ancora oggi ispira la nostra democrazia. "per tutti gli autori di questa antologia la liberta` di raccontare nelle forme che ciascuno riteneva piu` opportune la guerra civile e` stata strettamente intrecciata con l`impossibilita` di sottrarsi alla scrittura. in entrambi i momenti, durante il conflitto e a guerra terminata, la resistenza rappresenta una scelta che non si sceglie: proprio come non si decide dove e quando nascere, il proprio padre e la propria madre". (gabriele pedulla`)
il romanzo in cui entra in scena uno dei personaggi piu` amati del crime internazionale: l`ispettore capo della surete` du quebec, armand gamache. e` la vigilia del giorno del ringraziamento quando l`ispettore armand gamache giunge sulla scena di una morte sospetta in un paesino a sud di montreal, three pines. jane neal, una maestra in pensione che coltivava rose e dirigeva il gruppo parrocchiale femminile, e` stata ritrovata senza vita tra i sentieri del bosco che circondano il villaggio. in molti usano arco e frecce per cacciare i cervi e non puo` che trattarsi di un incidente. ma gamache non si lascia ingannare. dietro la bellezza e la serenita` di three pines, si agita un che di sinistro. e quello di jane neal e` stato un omicidio, ne e` certo. adesso non resta che indagare.