le recenti riforme degli ordinamenti didattici hanno lasciato sussistere nelle facolta` di legge un solo insegnamento romanistico, mantenendo separati gli insegnamenti di istituzioni (dedicato al diritto privato) e di storia del diritto romano (dedicato al diritto pubblico); o a volte accorpandoli. molti studenti, in questa situazione, non riescono ad avere un`idea storicamente significativa, non meramente teorica del sistema giuridico romano. questo manuale si augura di ovviare all`inconveniente facendo precedere la trattazione delle istituzioni da una ampia esposizione della storia, divisa in tre periodi, e dividendo cronologicamente la trattazione degli istituti privatistici secondo la stessa scansione. al fine di non isolare il dato giuridico dal contesto culturale, il manuale propone inoltre (con riferimento alle istituzioni a questo piu` idonee) un approccio metodologico particolarmente attento ai dati antropologici e demografici, con richiami comparatistici, in particolare al diritto greco.
si puo` vendere la propria esistenza, con tutto quel che c`e` dentro? quando scopre la storia di un ventenne australiano che mette in vendita la sua vita su ebay per seimila dollari, lucien decide di fare altrettanto. sente che le sue giornate gli vanno strette e prova percio` a liberarsene. le offre a filippo, incontrato per caso: raduna fotografie e ricordi, segnala abitudini, presenta nemici e amici, compresa la signorina f., che ancora gli ronza in testa. lucien se ne va, portando con se` solo un quaderno dalla copertina nera. filippo comincia a vivere la vita dell`altro, a farla sua, con disinvoltura e imprudenza, fino al punto di innamorarsi della signorina f. le cose si complicano, lucien e filippo vengono travolti dalle conseguenze del loro stesso azzardo. il vecchio "proprietario" della vita in vendita, da lontano, si accorge di non avere dato il prezzo a troppe cose: a certe mattine di domenica, a una neve arrivata all`improvviso, a una storia d`amore che non e` stata. alla donna che lo ha messo al mondo, a cui non ha mai potuto chiedere della notte in cui e` nato. una storia sulla forza oscura delle radici, sul patto profondo che ci lega a noi stessi.
il romanzo fu pubblicato nel 1871. e` il sogno positivista ad animare verne inventore di un universo di macchine fantastiche e appassionato cultore di un enciclopedismo di cui offre continui ragguagli. in questa edizione del romanzo, proposto nel centenario della morte dell`autore, al testo tradotto da luciano tamburini si affianca un saggio di daniele del giudice.
in una casa sul mare circondata dai fiori vivono yuko, che si prende cura del marito non autosufficiente, e il giovane e vigoroso koji. quest`ultimo e` appena uscito dal carcere dopo aver scontato una condanna proprio per aver ferito gravemente alla testa ippei, il marito di yuko. innamoratosi della giovane donna, il ragazzo aveva voluto difenderla, segnando per sempre il proprio destino e quello della coppia di sposi: l`uomo ne era rimasto infatti semiparalizzato, quasi incapace di parlare e con un perenne, inquietante sorriso sul volto. nonostante la corrente di passione che li unisce e i profumi dell`estate che inebriano l`aria della penisola, i due giovani sono ossessionati dalla presenza silenziosa e rassegnata dell`invalido: non sopportano il sospetto di essere guardati come due animali che si trastullano, innocentemente felici. il senso di colpa, il sorriso perenne di ippei e le indecisioni di yuko permeano l`atmosfera di una tensione crescente, che sembra far precipitare il trio verso il compimento inevitabile di un segreto desiderio di espiazione. vissuta sullo sfondo di una natura idilliaca, tra le spiagge e le pinete della penisola di izu, questa storia di un eros che conduce irragionevolmente alla rovina acquista un`aura di essenzialita` e fatalita` che e` stata paragonata da molti a quella della tragedia greca.
dopo la chiusura del suo "candido", giovannino guareschi collaboro` con "il borghese", la rivista fondata da leo longanesi. questo volume, introdotto da alessandro gnocchi, raccoglie per la prima volta gli articoli, le rubriche, le vignette pubblicati sul settimanale tra il 1963 e il 1964, oltre a quelli proposti ma non stampati e a brani tagliati e dunque inediti. anche qui, guareschi combatte con tutte le armi a sua disposizione (prima fra tutte l`ironia: della parola e del segno grafico) la sua eterna battaglia contro comunisti, democristiani, progressisti in generale (anche nella chiesa) e conformisti. il risultato e` una contro-storia dell`italia degli ultimi anni del boom tracciata da un bastian contrario e straordinariamente vicina allo spirito del nostro tempo.
le verita` che cioran consegno` al "crepuscolo dei pensieri" contengono il germe delle esplorazioni future e al tempo stesso qualcosa che resiste persino all`organizzazione caotica e frammentaria dei quaderni. al fondo di ciascuno degli aforismi qui radunati - che toccano i temi piu` cari a cioran (dalla noia alla solitudine, all`insonnia, alla timidezza, al desiderio, all`oblio, al rimorso e al suicidio) - cogliamo la stessa affilata capacita` di introspezione, l`estraneita` di sempre a ogni filosofia, ma in una versione surriscaldata. un pensiero che non trova pace e attraversa le vaste distese del "non-luogo universale", lasciando dietro di se` una traccia bruciante nelle parole. "la mediocrita` della filosofia si spiega col fatto che si puo` riflettere solo a bassa temperatura. quando si controlla la propria febbre, si ordinano i pensieri come fossero marionette; si tirano le idee con il filo e il pubblico non si sottrae all`illusione. ma quando ogni sguardo su se stessi e` un incendio o un naufragio, quando il paesaggio interiore diviene una sontuosa devastazione di fiamme che danzano sull`orizzonte dei mari - allora si da` libero sfogo ai pensieri: colonne tormentate dall`epilessia del fuoco interiore". un fuoco che permette a cioran di esserci amico - anche quando apparentemente vorrebbe infierire su di noi.