Wishlist

i prodotti che vorresti acquistare

scriveva heidegger di kuki shuzo, aggiungendo: . forse perche` non pote` leggere il trattato di kuki sull`iki qui tradotto. che cos`e` dunque l`iki? nel giappone del periodo bunka-bunsei (1804-1830) questa parola veniva usata per definire l`ineffabile fascino della geisha, il suo stile sprezzante ma accattivante, ammiccante ma riluttante, improntato a sensualita` e rigore, inflessibilita` ed eleganza. kuki circumnaviga ogni accezione dell`iki, filtrando la parola con uno sguardo che ne individua i tratti distintivi nella seduzione, nell`energia spirituale e nella rinuncia; la colloca in un sistema estetico rigoroso; ne scopre le tracce nell`acconciatura, nell`incedere, nei gesti e nelle posture della geisha; nei motivi decorativi a righe verticali, nel colore marrone, nell`architettura della casa da te`, nella musica per shamisen. capire l`iki e` come percepire la fragranza di un`intera civilta`.

quello che avete davanti non e` un libro come gli altri. e un edificio, composto di ingressi, piani, stanze, cortili e uscite. e una mappa per muoversi al suo interno. e un museo, tra le cui sale viene mostrato un nuovo approccio alla costruzione delle storie. leggerlo significa spostarsi come in una visita guidata, immergersi tra visioni e architetture, racconti e progetti, scoprire un punto di vista inedito da cui guardare alle narrazioni che danno forma e respiro alla nostra vita. il grande museo vivente dell`immaginazione esplora i legami inattesi tra letteratura e architettura, fantasia e costruzione. a partire dall`osservazione di forme e strutture del passato - dalle capanne di paglia al partenone, dalle case in pietra al guggenheim di new york -, matteo pericoli ci conduce tra le opere di italo calvino e annie ernaux, beppe fenoglio e william faulkner, elena ferrante e jun`ichir? tanizaki per analizzarle come se fossero anch`esse edifici dotati di soffitto e scantinato, fondamenta e finestre, tetti e rampe di scale: le notti bianche dopotutto non potrebbe essere un grattacielo inclinato? e l`amica geniale due palazzi che si sostengono e respingono a vicenda? grazie all`esperienza fatta in scuole di scrittura e universita` con il suo laboratorio di architettura letteraria, pericoli ci invita a ripensare il nostro ruolo di autori e lettori, ad abitare la scrittura in senso proprio, a permettere alla nostra immaginazione di strutturarsi, crescere e arricchirsi. perche` le storie non sono strade da percorrere: sono case in cui si puo` entrare, sostare, curiosare e da cui si esce sempre cambiati.

Questo sito utilizza solo cookies tecnici e cookies analitics propri e di terzi. Per ulteriori informazioni vedi la nostra informativa. Chiudi