Incisioni pre-Electric Prunes.
ambientata in un remoto abruzzo campestre, si ispira al celebre quadro omonimo di michetti. il complesso intreccio di vicende e conflitti, che vede protagonisti la meretrice mila, il pastore aligi e suo padre lazaro, si conclude tragicamente con il parricidio e la morte drammatica di mila, che per salvare la vita di aligi si accusa del suo delitto e viene condannata al rogo. denominatore comune dell`opera e` il dilatarsi della tragedia nel mito, con una profondita` e universalita` di sentimenti che superano i confini strettamente abruzzesi.
con questo libro l`autore vuole documentare la nascita di uno dei principali stili di kung fu, lo hung gar, emerso dagli ambienti esoterici delle societa` segrete del xix secolo e dalle loro lotte per il ripristino della dinastia ming, spodestata dall`invasione dei manciu`; di questo stile e` stato detto: "nato dalla rivoluzione, creato in segretezza e risorto dalle ceneri di shaolin". ma, per parlare dello hung gar, occorre tornare indietro di qualche secolo rispetto agli eventi che hanno creato le condizioni per la sua nascita; cosi`, nel corso dei vari capitoli, il lettore viene coinvolto in un`indagine sulle radici dello stile - che affondano nel buddhismo chan e nei templi shaolin -, sugli antefatti politici e sociali che hanno fatto da sfondo alla sua creazione e sulle diverse versioni della sua origine; infine, viene introdotto al programma didattico e alle metodologie di allenamento, vivendo, in prima persona, l`evoluzione tecnica di questo stile di kung fu in duecento anni di storia.
questo volume raccoglie tre racconti che hanno per soggetto il soprannaturale e il mostruoso, ingredienti che formano il cosiddetto racconto gotico. in "mutazione", la prima delle storie, un bel giovanotto squattrinato e giocatore, scambia con un nano deforme e orribile il proprio corpo in cambio di un baule pieno di oro e gioielli. alla fine e` solo uccidendo "l`altro" che recupera le sue belle sembianze. bambini rapiti e scambiati, una pozione che doveva essere un filtro d`amore e si rivela come un liquore che garantisce l`immortalita` giocano dei brutti scherzi ai protagonisti degli altri due racconti.
il mondo del teatro professionistico non piaceva a pier paolo pasolini, gli era estraneo: a dominare sulle scene era infatti una lingua artificiale che a lui suonava falsa, artefatta, convenzionale. eppure, mentre nelle dichiarazioni pubbliche il poeta rimarcava lontananza e disinteresse per il palcoscenico, a un livello piu` profondo un`urgenza nutriva la sua creativita`, e intorno alla meta` degli anni sessanta, nell`era della televisione e delle masse, il tanto bistrattato teatro divento` quasi una via di fuga. con questo secondo volume si conclude la raccolta delle tragedie scritte in quel periodo: vi sono contenuti il dramma porcile, in dialogo simbolico con l`omonimo film, nel quale si racconta la vita di un grande industriale tedesco e si descrive l`eterna ipocrisia con cui si cementa la classe al potere; orgia, l`unica portata in scena con la cura personale dell`autore, in cui si mostra la disperata lotta di chi e` diverso contro la normalita` che respinge ai margini; infine bestia da stile, la storia del poeta cecoslovacco jan che lo stesso autore non ha esitato a definire . in appendice, tra gli altri materiali, compare il manifesto per un nuovo teatro, un documento teorico in cui pasolini ribadisce le sue dure critiche al teatro borghese italiano rilanciando l`idea di un insieme antico e innovatore, da cui sarebbe dipeso tutto il suo lavoro futuro. prefazione di oliviero ponte di pino.