in questo testo betty edwards offre una proposta stimolante, poiche` e` convinta che tutti siano dotati di creativita` e che esistano semplici tecniche basilari che possiamo usare per accrescere la nostra stessa espressione artistica e liberare il nostro vero potenziale creativo, indipendentemente dal fatto che il risultato finale sia un`opera d`arte o un`idea originale, un intuito personale o la soluzione creativa a un problema d`affari. basando il proprio studio sulle piu` recenti ricerche attorno alla duplice funzione del cervello, l`autrice ci conduce in un`affascinante esplorazione della natura del processo creativo in se`, il quale nasce dalla combinazione del procedimento percettivo-visivo dell`emisfero destro.
e estate e l`oceano ruggisce al largo della citta` di salem. towner whitney e` tornata dove tutto e` cominciato. la grande casa segnata dalla salsedine e` avvolta dal silenzio. eppure a towner sembra ancora di vedere la sua gemella lindley mentre, con lei, ride e legge il futuro secondo un`antica arte trasmessa di madre in figlia tra le strane donne della famiglia whitney. towner era fuggita da tutto cio`, prigioniera del senso di colpa e della follia. perche` l`ultima volta che aveva previsto il futuro, lindley era morta. quindici anni dopo, la scomparsa dell`amata zia eva la costringe a fare ritorno. per ritrovarla, towner non ha altra scelta: deve affrontare il segreto che la lega indissolubilmente a lindley. un segreto che affonda le radici in un passato inconfessabile che molti, nel clan whitney e nella chiusa comunita` di salem, hanno cercato di rimuovere. dalla madre di towner, may, una donna dura e solitaria, che vive su un`isola sperduta, alla fragile emma, marchiata da una ferita indelebile, fino a cal, un ambiguo predicatore. quando il corpo di eva viene restituito dalle onde e un`altra ragazza scompare, towner capisce di essere precipitata di nuovo nell`incubo di quella calda estate di quindici anni prima. circondata dalle chiacchiere e dai sospetti, non puo` fare affidamento che su se` stessa. e questa l`eredita` che eva le ha lasciato: scrutare il futuro e distinguere vero e falso, odio e amore, realta` e sogno. solo allora il velo che offusca il suo destino si sollevera`.
la beata elisabetta era una fanciulla che, per la sua eccessiva bellezza, fu vittima di ogni lascivia e vanita`. tento` di suicidarsi, gettandosi da un campanile, ma venne trattenuta e salvata, da un accesso di vertigini. da allora, convertita, condusse vita pia, diventando la protettrice di coloro che soffrono di vertigini. la vicenda e` piena di crittografie e profezie, manoscritti tarlati e vendette, dubbi teologici e certezze criminali. due domande ci accompagnano sempre, insinuanti, infide: puo` una profezia diventare delitto? e puo` un delitto diventare profezia?
ma perche` mai, dopo tanti anni passati in continente, carmine pullana era tornato al paese? per scoprire, innanzitutto, che cosa era successo la notte in cui negli stagni davanti a baraule era stato trovato il corpo straziato di sidora molas e nella rete di martine ragas, noto polifemo, era rimasta impigliata "quella cosa informe che sembrava un coniglio scuoiato, una spugna rossa inzuppata di sangue", e invece era un neonato...
una misteriosa mademoiselle settantenne che fuma e dipinge nella luce meridiana degli uliveti di mitilene, e un quadro raffigurante un`isola caraibica introvabile sulle mappe: nasce da qui, come un`ecfrasi, il racconto che richiama in vita saint-jacques des alize`s e la ricolloca al suo posto nelle antille, . ascolteremo dunque berthe de rennes rievocare quel piccolo mondo sospeso in cui l`aristocrazia coloniale creola trascorreva la fin de sie`cle fra gite in carrozza, picnic sui fianchi del vulcano, cacce, duelli e feste. su saint-jacques - dove berthe nutre segretamente qualcosa di piu` che un`amicizia per la figlia del conte de serindan suo cugino, bonario signore feudale - incombe pero` un destino sconvolgente, che si compira` proprio durante il gran ballo del mardi gras, organizzato dal conte senza risparmio di musica, delizie e sorprese. se i libri di viaggio di fermor si leggono come romanzi, questa novella ha tutta l`esuberanza descrittiva dei suoi inarrivabili travelogues: la trama melodrammatica (non a caso nel 1966 ne e` stata tratta un`opera lirica) si dipana su sfondi disegnati con la consueta accuratezza visiva, e con il medesimo amore per il dettaglio rivelatore, il genius loci e i suoi riverberi letterari. e ci ritroveremo, nelle memorabili scene del carnevale antillano, circondati - come la fattucchiera maman ze`lie e il re diavolo suo compare - da un vortice di percussionisti scatenati, guitti in groppa a dragoni di carta, zombi, pipistrelli e domino danzanti. fino alle febbrili sequenze finali, nelle quali riviviamo con berthe, attimo per attimo, la notte fatidica di cui restera` la sola, attonita testimone.
una montagna produttrice di distanze e paesaggi di aspra bellezza, una costa ben preservata, a tratti ancora selvaggia, da martinsicuro a punta penna, su cui i trabocchi di pesca protendono le antenne. l`abruzzo e la guida verde hanno una lontana storia di affinita` elettive, saranno forse i ritmi compassati di questa regione "intrisa di tempo", come ebbe a dire una volta giorgio manganelli, che apprezzava entrambi. ecco le conche dense di pascoli e giogaie, gole, laghi, cascate e orizzonti boscosi, ecco i borghi accomunati da una grazia severa che spesso rimanda ai secoli medievali, penne e sulmona, vasto, pescocostanzo, scanno. e in prima fila l`aquila certo, che riconquista mattone dopo mattone la nobile eleganza dopo le ferite del destino. siamo tornati in centro a respirare l`aria frizzante di montagna, a verificare la rinnovata fiducia degli aquilani, a spiare i turisti che col sorriso hanno ripreso a popolare le vecchie contrade. in questa guida: l`aquila; il gran sasso e l`aquilano; la conca aquilana e l`altopiano di navelli; la marsica e la conca di sulmona; il parco nazionale d`abruzzo; teramo e il suo territorio; pescara, il litorale e l`entroterra; la maiella; chieti, la collina e il mare; tra le pagine: la regione metafisica, i lupi di civitella alfedena e altri racconti dello scrittore pier franco brandimarte, di origini teramane; dove (ri)comincia l`abruzzo: il nuovo volto dell`aquila e il punto sulle ricostruzioni post terremoto nei borghi della regione; passeggiate sul sentiero della liberta`, pedalate sulla greenway della costa teramana, trekking nelle gole di san martino: i viaggi lenti dei "terranauti" paolo merlini e maurizio silvestri; le spiagge d`abruzzo da alba adriatica alla riserva di punta aderci: libere e attrezzate, fra dune d`argento e trabocchi, i fondali sabbiosi che digradano con dolcezza; le scalinate di castrovalva e le architetture impossibili di escher: un connubio magico-urbanistico; viaggio nella memoria a bordo di vagoni sbuf
"con le sue antiche citta`, le sconfinate sabbie del deserto, le maestose catene montuose e la deliziosa cucina, il marocco e` una destinazione affascinante. cio` che lo rende unico e` la sua gente, amichevole e ospitale." in questa guida: le migliori esperienze nella medina, la cucina marocchina, attivita` outdoor, societa` e cultura.