il razzismo e` allo stesso tempo un fenomeno ben riconoscibile nelle sue forme concrete, eppure incredibilmente sfuggente sul piano teorico poiche` porta con se` un paradosso: e` un fenomeno sociale a cui manca un qualsiasi referente reale. razzismo dovrebbe indicare qualche cosa che ha a che fare con le "razze", ma il fatto stesso di utilizzare questa parola per definire un gruppo umano ci pone all`interno dell`orizzonte del discorso razzista.
l`individuale, il locale e il globale sono inestricabilmente intrecciati, ma non sempre si e` portati a stabilire connessioni tra le proprie vite individuali e i poteri piu` estesi che le configurano. cosi` passivita` e indifferenza contribuiscono ad alimentare lo sgomento collettivo che regna nel mondo. in un libro che mescola l`attualita`, l`analisi della societa` e la storia, paul ginsborg disegna il tracciato di una politica al futuro: che sappia scoprire e reinventare ideali riconoscendo gli stretti legami che intercorrono tra i valori universali e i comportamenti quotidiani.
Dopo il successo conseguito con Remington ed il suo debutto su major, Granger Smith, country man texano indipendente mostra tutto il suo valore con questo nuovo sforzo. Le canzoni sono sue, musica e testi, e confermano un artista in continua evoluzione, che non si ferma a cose risapute, ma che prosegue con un disco, decisamente personale che mostra coraggio ed inventiva.
quando, nel 1972, tiziano terzani arrivo` in vietnam, era - come scrive lui stesso - un giovane corrispondente . consegno` la propria esperienza di testimone della guerra al diario che l`anno dopo apparve col titolo dipelle di leopardo. si ritrovo` di nuovo in vietnam nel 1975, e fu uno dei pochissimi giornalisti occidentali testimoni della liberazione di saigon. giai phong!, pubblicato nel 1976 ricostruisce i retroscena diplomatici e di guerra di quei mesi febbrili. riproposti insieme dopo oltre venticinque anni, e con una nuova introduzione dell`autore, i due libri, scritti letteralmente tra due fuochi, descrivono non solo le battaglie e gli orizzonti della guerra, ma anche la sofferenza delle popolazioni civili, il cambiamento materiale e morale dopo la fine degli scontri, tra fabbriche e chiese, rancori e perdoni.
