palazzo serbelloni si e` offerto per tanti anni alla citta` di milano e ai milanesi come uno dei centri culturali piu` autorevoli e piu` affascinanti. ha attraversato la storia accogliendo personaggi illustri e ospitando eventi di prestigio. oggi si presenta al pubblico in una veste rinnovata ma con la consueta disponibilita` a far scoprire i propri tesori e a creare occasioni di crescita per la collettivita`. in questo libro fondazione serbelloni raccoglie gli scatti di alcuni giovani fotografi che hanno ritratto la citta`, i suoi abitanti e il palazzo, per invitarci a osservare con occhi nuovi angoli piu` o meno conosciuti del nostro patrimonio e a riscoprire la nostra identita`. nei dodici progetti fotografici che presentiamo, si riflettono il flusso del tempo che ha cambiato milano e i protagonisti che la animano, ma anche un`inesauribile ricchezza che viene dal passato senza la quale diventa difficile guardare al futuro.
la "vita nova" si caratterizza per un`apparente linearita` e limpidezza che si e` soliti far coincidere con la narrazione dell`amore tutto ideale di dante per beatrice nella forma mista di prosa e di versi, di realta` e di finzione. ma dietro questa superficie rassicurante si nasconde uno dei testi piu` problematici della produzione dantesca: le immagini nitide e levigate delle donne gentili contengono infatti il consuntivo di un ormai concluso apprendistato poetico assai vario, l`affrancamento dai capiscuola della generazione precedente, italiani e provenzali, e la promozione di dante a poeta che rinnova in modo del tutto originale la visione dell`amore, tema per eccellenza delle nuove letterature volgari europee.