presentiamo nella nuova veste della collezione ventesima il primo volume che racchiude tutta la narrativa breve scritta dal 1956 al 1962 da james g. ballard, l`autore di l`impero del sole, crash, super-cannes, foresta di cristallo e l`isola di cemento. con diciotto romanzi pubblicati nell`arco di oltre quarantanni, da vento dal nulla del 1961 a ii regno a venire del 2006, ballard ha imposto nel panorama letterario contemporaneo una visione e una voce originali e dissacratorie, influenzando generazioni di scrittori e ispirando con singolare trasversalita` ogni linguaggio artistico, dal cinema ai fumetti. james g. ballard ha scritto racconti in cui trovano spazio le sue riflessioni piu` ardite e dirompenti, spesso in anticipo di anni sulla stesura dei romanzi. postfazione di antonio caronia.
questo volume comprende i racconti inediti "la prova" e "la guerra privata di samuele, detto leli". le altre storie sono state pubblicate in tempi diversi: "l`uomo e` forte" in articolo 1. "racconti sul lavoro", sellerio, 2009; "i quattro natali di tridicino" in storie di natale, sellerio, 2016; "la tripla vita di michele sparacino" in allegato al , 2008 e rizzoli, 2009; "la targa" in allegato al , 2011 e rizzoli, 2015. una rete di storie, ovvero una proliferazione di intrecci sorprendenti, e` questo libro di racconti. la consueta concentrazione espressiva, la scrittura scenica di geniale lucidita`, e il talento umoristico, consentono a camilleri di tradurre con spigliatezza il ludico nel satirico, facendo giocare il tragico con il comico: senza pero` escludere momenti d`incanti emotivi, come nel racconto "i quattro natali di tridicino". la raccolta si apre con una di equivoci e tradimenti, dai guizzi sornionamente maliziosi. si chiude con un racconto di mare di potente nervatura verghiana, calato in un mondo soffuso di antica e dolorosa saggezza: . nella montatura centrale, tra varie coloriture sarcastiche, si ingaglioffa nell`abnorme e nell`irragionevole. ora e` la vita da cane di un poveruomo, che si araldizza nel gesto finale, nella desolazione estrema di una autoironia catartica sorvegliata dalla moglie: . ora e` la stolidita` ilarotragica del fascismo, in due episodi: sull`impostura di un falso eroe patriottico, al quale non si sa come dedicare una targa di pelosa commemorazione; e sulla discrimi
"`la confessione` e` l`opera che spezza esattamente in due la vita creativa di lev nikolaevictolstoj separando nettamente il `primo` dal `secondo` tolstoj, ossia quello precedente e quello posteriore alla conversione. composto tra il 1879 e il 1882, dopo `anna karenina` e prima della `sonata a kreutzer` e di `resurrezione`, questo piccolo libro segna meglio di ogni altro il momento della conversione del grande scrittore. anche se nelle posteriori opere religiose [...] tolstoj si sforzera` di definire piu` esattamente l`essenza della propria fede, e` senza dubbio nella `confessione` che le motivazioni del rivolgimento che divide cosi` nettamente la vita dello scrittore sono esposte nel modo piu` preciso e anche piu` convincente. nelle opere religiose successive si avverte, infatti, soprattutto lo sforzo di sistematizzare il pensiero, di trarre conclusioni, di convincere e fare opera di apostolato della nuova fede. nella `confessione` invece, pur nella convinzione che il racconto delle proprie esperienze possa essere utile al lettore, tolstoj si preoccupa soprattutto di rendere nel modo piu` autentico e immediato il corso dei suoi pensieri e dei suoi sentimenti, senza mai sacrificare la sincerita` e l`immediatezza ad esigenze sistematiche o al desiderio di convincere." (dalla postfazione di gianlorenzo pacini)