sommo pianista, trascrittore geniale, straordinario didatta, pensatore acutissimo, compositore versatile e fecondo, busoni appare oggi il capofila di quella schiera di inattuali che in vita ottennero un riconoscimento soltanto parziale, ma che pure ebbero un grandissimo peso nella musica e nella cultura del loro tempo. uomo e artista di frontiera, italiano di nascita e tedesco di adozione, esecutore e creatore, cultore appassionato della tradizione e tenace assertore del nuovo, busoni sembro` gia` in vita figura inafferrabile e problematica, senza un`identita` ben definita. e tuttavia la sua presenza storica e` imprescindibile per chi voglia rendersi conto per cosi` dire dall`interno di una carriera esemplare e sotto alcuni aspetti quasi tragica, dei problemi e delle tensioni che hanno caratterizzato la musica occidentale a cavallo tra ottocento e novecento. questo volume vuole anzitutto proporre una riflessione sul problema busoni nella sua totalita`, cercando di mettere a fuoco la sua figura e le sue opere in un quadro organico e il piu` possibile documentato. il lavoro si articola lungo cinque capitoli, ognuno dei quali esaurisce in se` un nodo particolare dell`attivita` di busoni, piu` un epilogo al quale spetta avviare un`interpretazione finale della sua personalita` nella musica del novecento. completano il volume un ampio apparato di appendici. .
figlio di un asceta che ha fatto voto di silenzio per ribellarsi ai privilegi della propria casta e di una donna appartenente al gruppo sociale degli "sfavoriti", il giovane willie chandran si trasferisce dall`india nella londra degli anni cinquanta. qui entra in contatto con la realta` degli immigrati caraibici e dei primi tumulti razziali, frequenta il mondo bohe`mien che anima la vita notturna di notting hill e pubblica un libro di racconti d`ambientazione coloniale che riesce a ottenere il plauso moderato della critica. ma l`incontro con ana, immigrata dall`africa portoghese, lo spingera` a sottoporsi a una seconda "traduzione": la seguira` infatti nel suo paese d`origine, dove si celebrano gli ultimi mesti riti del colonialismo.
e` una raccolta di appunti, vergati negli anni che precedono e seguono la pubblicazione di massa e potere. alle riflessioni si alternano parentesi narrative, com`e` nello stile di canetti.
"vita della contessa svedese von g.", pubblicato nel 1748, e` considerato il primo vero romanzo psicologico della letteratura tedesca. il libro e` l`autobiografia fittizia, con narrazioni alternate ad epistole, di una nobildona decaduta che cerca di resitere e mantenersi onesta, di fronte alla persecuzione invadente di un aristocratico invaghitosi di lei, sullo sfondo di un affollato contesto di personaggi di carattere ed estrazione diversi che testimoniano la nuova concezione del mondo sociale che si stava affermando.
dopo aver interpretato psicologicamente le fiabe e i testi degli alchimisti, marie-louise von franz affronta qui il compito di svelare la struttura inconscia, accanto a quella formale e cosciente, del celebre libro di apuleio che da` il titolo anche a questo saggio. l`autrice, ripercorrendo la trama del romanzo, ci fa sentire il respiro universale e, al tempo stesso, l`attualita` di questo capolavoro, che e` una grande avventura umana di riscatto e conquista interiore, svoltosi in un`epoca per tanti versi a noi cosi` affine come fu la tarda antichita`. alla rilettura della von franz si attaglia perfettamente il noto giudizio di flaubert, secondo cui gli argomenti .
il libro presenta una valutazione approfondita, ma del tutto alla portata del lettore non medico, dei dati scientifici pubblicati sull`argomento. ne emerge questo messaggio: la scienza non produce certezze, ne` offre regole universali. le conoscenze specifiche sono come un puzzle che non si potra` mai completare, in cui ogni pezzo aiuta a capire qualche particolare del quadro, ma puo` anche modificare le ipotesi precedentemente formulate.
questa storia della famiglia mann non mette al centro la figura di thomas, benche` molte delle vicende raccontate si rapportino anche a lui, ma offre un quadro d`un secolo di storia di questa importante famiglia. ci viene cosi` svelato il volto tragico d`un destino che per coincidenze non casuali sembra accomunare in una unica saga i membri della grande famiglia.
un viaggio insolito, in un`africa attraversata dalle guerre dei movimenti di liberazione, sottomessa a vecchie secolari schiavitu` e accesa dal desiderio dell`indipendenza e dal miraggio dello sviluppo. il libro si divide in due parti. nella prima ci troviamo in zaire durante i mesi che precedono la proclamazione dell`indipendenza. qualche mese dopo (seconda parte), a luanda la protagonista e` testimone del tentativo di un intero popolo di risorgere dalle ceneri di un impero coloniale. dostoevskij. weimar`.
eliot rosewater e` l`ultimo erede della casata; suo padre ha costituito la fondazione rosewater con l`incarico di gestire tutti gli immensi beni di famiglia e con la clausola che la presidenza venga tramandata di erede in erede. lo scopo e` impedire che il fisco si impossessi dei soldi. eliot, pero`, dopo aver partecipato alla seconda guerra mondiale, e` diventato un uomo strano: non solo ha iniziato a bere, a vagabondare, a prestare servizio come pompiere ma ha anche iniziato a usare il denaro per aiutare la gente. ma cosa succede quando un uomo immensamente ricco decide di aiutare i poveri, dando loro buoni consigli, e, soprattutto, tanti tanti soldi? verra` considerato un benefattore o un pazzo?
storie di paese: tante, brevi, alcune cortissime, qualcuna piu` lunga, sull`onda del raccontare dei tempi in cui non c`era la televisione e la gente dialogava piacevolmente da una ringhiera all`altra, sotto i portici, la sera nelle stalle, sui treni dei pendolari, nei caffe` e nelle osterie. storie di vita quotidiana, descrizioni di stati d`animo, oppure di avvenimenti che hanno lasciato il segno, come quelli vissuti durante l`ultima guerra o le vacanze, ma anche storie di amori appena sbocciati che non hanno fatto in tempo a maturare, oppure di passioni intense travolte dagli eventi. con un linguaggio il piu` possibile vicino al raccontare schietto e disinvolto della gente di paese, che spesso, per dare piu` tono al discorso, ricorreva al dialetto, l`autore raccoglie storie di vita quotidiana: il dipinto di un mondo che non c`e` piu`.
attingendo a conversazioni private, testimonianze di amici, aneddoti, documenti, e senza mai perdere di vista lo sfondo storico, due delle migliori firme del giornalismo colto polacco raccontano la vita di wislawa szymborska. la sua figura si illumina cosi`, in questa biografia polifonica, di una quantita` di dettagli insospettati, rivelando il pensiero che sta all`origine di molte composizioni. e facendo emergere in piena luce una personalita` in cui ritroviamo la stessa eleganza, la stessa leggerezza, la stessa ironia, che improntano la sua inconfondibile, amatissima poesia: come ha scritto zagajewski, "a volte mi sembrava che fosse uscita per un momento da un salotto della parigi del xviii secolo".
le "georgiche" nascono nel solco del poema didascalico ellenistico e hanno alle spalle il "de rerum natura" lucreziano. virgilio non rifiuta il fascino di una raffinata elaborazione stilistica, accoglie l`esistenza di un disegno organico della materia ma piega gli strumenti comunicativi alla concretezza dei contenuti.
un illustratissimo studio, accessibile anche a un pubblico di non specialisti, sulle ideologie e l`immaginario collettivo dei nostri piu` diretti antenati; ovvero su come le immagini tramandateci dall`antichita` riflettano opinioni e aspirazioni di singoli individui e di intere classi sociali.
e`, questa di mollat du jourdin, una ricostruzione che tiene conto degli intrecci molteplici fra storia e leggende, geografia ed economia, viaggi e usanze dei popoli europei, e che tuttavia, secondo la caratteristica tipica della migliore storiografia francese, non perde mai di vista gli aspetti psicologici, sociali e culturali della vita legati al mare, un soggetto di studio tutto da scoprire.
. questa spiazzante formula di poetica racchiude i due estremi del fuoco e del ghiaccio, al centro della visione di frost come di molti suoi versi - estremi inestricabilmente complementari, di quelli che fanno il tormento e la delizia di critici e lettori. recita un suo verso. cosi`, dietro i grandi monologhi drammatici espressi in un parlato popolare, come dietro i sonetti e le altre composizioni formalmente ineccepibili da lui predilette - del verso libero diceva che era come -, c`e` sempre qualcos`altro. qualcosa che ci turba, che ci mette in discussione, e non si lascia domare. sara` per questo che le sue poesie, anche a leggerle cento volte, manterranno sempre la loro freschezza, continueranno a custodire il loro segreto. in questa vastissima scelta, tratta da tutta la sua produzione, il lettore avra` modo di incontrare il maggiore poeta americano del novecento, diventato paradossalmente, come tutto cio` che lo riguarda, il piu` `moderno`, forse perche` il piu` refrattario, ingannevole, e a modo suo audace, fra i grandi modernisti. quello con cui bisogna ogni volta tornare a fare i conti.
ha scritto pietro citati . per tutti coloro che dal 2005 (anno della pubblicazione di "suite francese" in italia) hanno scoperto, e amato, le sue opere, questo libro sara` una sorpresa e un dono: perche` potranno finalmente leggere la - dattiloscritta dal marito, corretta a mano da lei e contenente quattro capitoli nuovi e molti altri profondamente rimaneggiati - del primo dei cinque movimenti di quella grande sinfonia, rimasta incompiuta, a cui stava lavorando nel luglio del 1942, quando fu arrestata, per poi essere deportata ad auschwitz. una versione inedita, e differente da quella, manoscritta, che le due figlie bambine si trascinarono dietro nella loro fuga attraverso la francia occupata, e che molti anni dopo una delle due, denise, avrebbe devotamente decifrato. qui, nel narrare l`esodo caotico del giugno 1940, e le vicende dei tanti personaggi di cui traccia il destino nel suo ambizioso affresco - piccoli e grandi borghesi, cortigiane di alto bordo, madri egoiste o eroiche, intellettuali vanesi, uomini politici, contadini, soldati -, ne`mirovsky elimina tutte le fioriture, asciuga e compatta; non solo: ricorrendo alla tecnica del montaggio cinematografico, limitandosi a , sopprimendo ogni riflessione e ogni giudizio, conferisce a questo allegro con brio un ritmo piu` sostenuto - e riesce a trattare la che ne costituisce la materia con una pungente, amara comicita`.
siamo negli anni cinquanta e michael berg attraversa i primi turbamenti dell`adolescenza. quando un giorno, per la strada, si sente male, viene soccorso da hannah, che ha da poco superato la trentina. turbato da questa donna gentile e sconosciuta, michael riesce a rintracciarla, e nasce un`intensa relazione, fatta anche di turbamenti e di pudori. michael intuisce che nel passato di hannah ci sono dei misteri: qualcosa che lei non puo` rivelargli e che segnera` per sempre il destino di entrambi.
mancava un po` a tutti, l`intrattabile miss shepherd. ai moltissimi lettori della "signora nel furgone", naturalmente. ma soprattutto al suo riluttante e devoto biografo, alan bennett, che come si poteva immaginare ha colto al volo la proposta del regista nicholas hytner: scrivere un film che avrebbe visto maggie smith nel ruolo della protagonista. dal lavoro sul film e` nato poi questo libro, che oltre al testo originale e alla sceneggiatura contiene uno scritto introduttivo di pungente sincerita` dove per la prima volta bennett, anche grazie a nuove pagine di diario, racconta fino in fondo la singolare relazione che per quindici anni lo ha legato al piu` eccentrico dei suoi personaggi, svelando a uno a uno, con nostro irrefrenabile divertimento, i lati piu` curiosi dello strano mestiere che, senza quasi volerlo, ha finito per fare - piu` o meno meglio di chiunque altro.
clanton, mississippi. 1990. quando l`avvocato jake brigance viene nominato suo malgrado difensore di drew gamble, accusato a soli sedici anni di aver ucciso stuart kofer, vicesceriffo della ford county, capisce di trovarsi di fronte al caso piu` difficile della sua carriera. perche` drew e` soltanto un ragazzo timido e spaventato che non dimostra la sua eta`, e questo rende il suo crimine ancora piu` incredibile e agghiacciante. ma sua madre e sua sorella, che insieme a lui vivevano a casa di stuart, sanno cosa lo ha spinto a commettere questo terribile gesto. conoscono fin troppo bene la doppia vita della vittima. il ragazzo ha poche chance di sfuggire alla pena di morte e jake e` l`unico che puo` salvarlo, in un processo controverso che dividera` l`opinione pubblica, mettendo a rischio anche la sua vita e quella della sua famiglia.