quest`opera di jean-august-dominique ingres (1780-1867) raccoglie i suoi pensieri sull`arte. henri delaborde, allievo di ingres, raccolse, nel 1870, i pensieri lasciati dal maestro. da fonti diverse nasce una riflessione sull`arte che ha in egual misura il senso dell`eternita` e il sentimento della vita, l`eco del linguaggio confidenziale e la vocazione all`assoluto.
pittore neoclassico, deputato giacobino, poi propagandista di napoleone, jacques-luois david e` stato regista piu` che testimone del proprio tempo. il ruolo dell`immagine era determinante nel periodo in cui visse, periodo in cui le masse, per la maggior parte ancora analfabete, fecero irruzione nella vita politica. david - sostiene the`vos in questo saggio - ha inaugurato i modi di diffusione su larga scala che preannunciano la cultura di massa.
amori leciti e illeciti, tattiche di seduzione, cataloghi di carezze, gemiti e percosse, posizioni erotiche raccomandate o sconsigliate, suggerimenti ai mariti e alle mogli, consigli alle cortigiane su come intracciare o troncare una relazione, sguardi indiscreti sugli svaghi dei ginecei reali, e poi varie tipologie umane, descrizioni di passatempi, regole di bon ton, norme dietetiche, istruzioni per sortilegi. il "kamasutra" tratteggia il profilo di una societa` distante nel tempo e nello spazio, che seppe percorrere la via del "kama", del "desiderio". e volle percio` condensare il suo sapere in un manuale che insegna i vari modi di comportarsi fino al momento in cui "la ruota dell`estasi sessuale gira a pieno ritmo".
nel 1973 il professore cantarella, direttore presso la biblioteca nazionale di napoli, nel cercare un manoscritto greco finito fuori posto, mise le mani su un quaderno che portava il titolo "i neoplatonici, per aristeo di megara, traduzione dal greco". ma di aristeo di megara la letteratura greca e` sprovvista, quindi non era una traduzione. si trattava di un falso, ma di chi? il mentito traduttore di un libro inesistente era l. settembrini, ma una cortina di silenzio avvolse subito il manoscritto che venne censurato dai suoi allievi e dagli studiosi che pensavano che l`immagine di uno dei padri della patria, potesse rimanere offuscata da un libro che affrontava in maniera palese il tema dell`omosessualita`.
l`interesse di piero manzoni (1933-1963) per la scrittura ha origini lontane. protagonista dell`arte del novecento, in gioventu` fu indeciso se consacrarsi alla pittura o alla scrittura. testi teorici, manifesti, articoli, scritti programmatici, strumenti per conoscere - e far conoscere - le sue idee, a volte pubblicati e tradotti gia` in vita in varie lingue straniere, testimoniano l`evolversi delle scelte e delle riflessioni manzoniane. emblemi del suo "essere totale ", di un artista dalla vocazione internazionale che ha concepito e realizzato in pochissimi anni achromes, linee, sculture viventi, merda d`artista, socie du monde e molte altre opere radicali sintesi di poesia e ironia, gusto del paradosso e rigore concettuale. la scrittura, permeata da un substrato filosofico, sara` parte fondamentale di tutto il suo folgorante percorso. il presente volume raccoglie sia gli scritti sull`arte editi in vita (dal 1956 al 1963) sia un nutrito corpus di bozze, dattiloscritti, appunti, alcuni trascritti e pubblicati per la prima volta.
"a nessuna arte l`europeo si accosta con altrettanta diffidenza come all`arte africana. la sua prima reazione e` di negare che si tratti di arte, ed egli mostra la distanza che separa le creazioni dell`arte negra dal quadro mentale europeo con un disprezzo che non manca di formarsi una terminologia negativa. tale distanza e i pregiudizi che ne derivano rendono difficile ogni giudizio estetico, anzi lo rendono impossibile, in quanto un tale giudizio presuppone in primo luogo un processo di avvicinamento. il negro peraltro e` considerato a priori come un essere inferiore che va trattato senza riguardi, e cio` che esso propone e` condannato immediatamente come manchevole. per giudicarlo si e` ricorsi sommariamente a ipotesi evoluzioniste assolutamente vaghe. alcuni se ne servivano per esemplificare un falso concetto di primitivita`, altri rivestivano quest`oggetto senza difesa con frasi false, parlavano di popoli venuti dalla profondita` dei tempi, e cose simili. si sperava di rintracciare nell`africano una testimonianza delle origini, di uno stato che non si era mai evoluto. la maggior parte delle opinioni espresse sugli africani si fonda su tali pregiudizi formulati per giustificare una comoda teoria. nei suoi giudizi sui negri l`europeo rivendica un postulato, ossia quello di una sua superiorita` assoluta, del tutto irrealistico."
Dopo lo scontro titanico con il generale Zod, Metropolis è stata rasa al suolo e Superman è la figura più controversa al mondo. Sebbene per alcuni sia ancora emblema di speranza, un numero crescente di persone lo considera una minaccia per l'umanità e cerca giustizia per il caos che ha scatenato sulla Terra. Per Bruce Wayne, Superman rappresenta chiaramente un pericolo per la società. Teme gli effetti di un tale potere incontrollato sulle sorti del mondo, e così decide di indossare la sua maschera e il mantello per riportare giustizia negli sbagli di Superman. La rivalità tra i due è accecata dalla furia, alimentata da rancore e desiderio di vendetta: nulla può dissuaderli dallo scendere in guerra. Tuttavia, una nuova oscura minaccia si fa strada con le fattezze di un terzo uomo: qualcuno che dispone di un potere più grande di quello di entrambi capace di soggiogare il mondo e di causare la distruzione totale.
il romanzo presenta la stessa storia di un omicidio per motivi sessuali, vissuta e narrata dai punti di vista differenti dei tre soggetti coinvolti nella vicenda: la vittima, l`assassino e il mondo della gente che guarda. olwen, ragazza della provincia gallese, racconta i suoi primi amori, il lavoro in citta`, la vita che progressivamente la prende, sino all`incontro col delitto; sullo sfondo la guerra mondiale, come palestra di buoni sentimenti. l`assassino piu` che raccontare introduce alla sua psicologia superomistica e sprezzante, a un dongiovannismo intriso di disprezzo per la donna, che e` solo sete di dominio sull`altro. e infine il racconto dell`inchiesta di polizia, occhio del mondo che cerca le ragioni di incontro di vie umane tanto divergenti.
ripercorrere l`intero cammino compiuto da milo de angelis, uno dei pochi veri protagonisti della poesia, non solo italiana, tra novecento e nuovo secolo, e` un`avventura stimolante e capace di aprirci sempre nuovi scenari di emozione, dove l`acutezza del dolore e la presenza del male non si impongono mai, definitivamente, sulla vitalita` potente della parola poetica. la complessita` in costante tensione di questa lirica si rivela nel 1976 con "somiglianze", esordio di un autore giovanissimo, perfettamente padrone, gia` allora, di una lingua poetica esatta e tagliente, capace di esprimere senza enfasi alcuna i vortici di una condizione esistenziale estremamente inquieta. in questo senso, con ferrea coerenza e pur aprendosi a nuove esperienze - la parentesi dialettale, l`osservazione di un mondo urbano incupito, la spinta metafisica - de angelis passa da strutture chiuse e catafratte a improvvise aperture di senso, come in quello che si puo` considerare un classico della sua opera, "tema dell`addio", dove il lutto, il senso profondo e lancinante della perdita e del distacco conducono la lirica in una dimensione drammatica. il viaggio poi prosegue, tra quotidianita` turbata e insinuarsi di venature sinistre, di nuove emergenze del mondo degli affetti e del male, come nel piu` recente "incontri e agguati". questo volume, corredato da un saggio di stefano verdino, e` arricchito da un`autori- flessione del poeta e da un capitolo di inediti giovanili: una incursione alle origini della sua poesia.
la storia: lilli prende coscienza dei problemi legati all`inquinamento e ha l`impressione che nessuno faccia nulla. percio` fonda il club "i verdi della terra", ma vuole cambiare tutto troppo in fretta e c`e` chi s`infastidisce! il tema: questo libro di lilli e max vuole sensibilizzare al rispetto della natura e ai temi dell`ecologia. la riflessione: una storia per capire che il nostro modo di vivere consumistico non fa bene all`ambiente. per preservare le risorse del nostro pianeta, fin da piccoli possiamo evitare gli sprechi, ridurre i rifiuti e inquinare meno. e conoscere la natura permette di agire... prima e meglio! eta` di lettura: da 6 anni.
indossa la maschera da sub e immergiti sott`acqua! esplora i fiumi, dove i salmoni risalgono la corrente, e le barriere coralline, in cui guizzano i pesci pagliaccio. scendi poi a centinaia di metri di profondita` sotto la superficie degli oceani, tra pesci luminosi e altri bizzarri abitanti degli abissi. scopri un mondo marino affascinante e ricco di sorprese. attraverso i vibranti colori dell`autrice britta teckentrup, le strabilianti creature delle acque sembrano davvero prendere vita. eta` di lettura: da 6 anni.
una nuova storia di jacominus gainsborough, in una forma inedita e tutta da esplorare. anzi, piu` che una storia sola, ben 100 microstorie in compagnia di altrettanti personaggi che sono sia voce protagonista che rarefatti disegni a matita e inchiostro. se il racconto si fa minuto e frammentato, lo sfondo si allarga e prende una dimensione spettacolare: una meravigliosa illustrazione a colori di oltre due metri di lunghezza in cui re`becca dautremer racconta per immagini che cosa stanno vivendo nello stesso istante quei 100 personaggi. attimi gioiosi, seri, divertenti, banali, ripetitivi, speciali, importanti e che insieme compongono un unico e caleidoscopico universo narrativo e figurativo di sognante bellezza. eta` di lettura: da 9 anni.

Il nuovo album della formazione dark inglese, il quattordicesimo in carriera e il primo negli ultimi 16 anni, è un disco che segue le traiettorie di opere come Pornography, Disintegration e Bloodflowers riportando i Cure ai massimi livelli della loro discografia. SONGS OF A LOST WORLD è stato scritto e arrangiato da Robert Smith, prodotto e mixato da Robert Smith e Paul Corkett ed eseguito dai Cure - Robert Smith: Voce / chitarra / basso a 6 corde / tastiera, Simon Gallup: Basso, Jason Cooper: Batteria / percussioni, Roger O'Donnell: Tastiera, Reeves Gabrels: Chitarra.
pezzettino e` in cerca della propria identita`. e talmente piccolino, infatti, confronto ai suoi amici - tutti grandi e grossi, capaci di volare, nuotare, arrampicarsi - che si convince di essere un pezzetto di qualcun`altro. cosi` comincia una ricerca che, alla fine, lo portera` a esclamare al colmo dello stupore e della felicita`: "io sono me stesso!". eta` di lettura: da 4 anni.
