Edito originariamente nel 2005, viene ripubblicato in contemporanea a Il testamento del Capitano, il nuovo disco del cantautore veronese. Quel Lungo Treno è il primo album dedicato alle canzoni della grande guerra, un lavoro affascinante dove Bubola ripropone classici del periodo. Un disco coraggioso, lontano da ogni idea modaiola. Infatti Massimo unisce le nostre tradizioni con suoni molto Americani, creando così un disco che esce da ogni catalogazione. Copia non sigillata.
Cesare Carugi è uno dei migliori singer songwriter emergenti, a livello nazionale. Dopo Ponchartrain, in cui mischiava blues e folk, canzone d'autore e musica yankee, Cesare sposta la sua sensibilità musicale verso lidi abbastanza diversi. Crooner Freak è un disco più libero, estroverso, una sorta di contaminazione tra la California di Jonathan Wilson e David Crosby e l'Inghilterra di George Harrison e Glen Hansard. Musica d'autore, ma con un taglio innovativo e sonorità molto moderne.
Secondo album per la band lombrada. Il suono, molto Americana, si rifà a gruppi come Grateful Dead, Allman Brothers, Canned Heat. Un suono molto Americana, per dare alle proprie idee un marchio decisamente particolare.
Sonate e Partite per violino di Bach. Interprete: Josef Suk. 3xLP, UK press 1972 EMI His Master's Voice SLS 818. Stereo.
His Master's Voice EMI (Stampa Tedesca C18700532/33).
Warner 2022. Daniel Barenboim (Piano), Rodolfo Mederos (Bandoneon) e Hector Console (Basso) su composizioni di Astor Piazzolla, e altri.
Harmonia Mundi 1983 (Stampa Tedesca 1C 157-99 660/61) 2LP.
His Master's Voice EMI 1975 SLS 5030. 4LP, Philarmonia Orchestra, Hallè Orchestra e Sinfonia di Londra.
Decca 2016. Vanessa Benelli Mosell intepreta Scriabin e Stockhausen.
Virgin 2004.
Musica de Andalucia 1998.
Melodiya 1967 (URSS). MINT
EMI 1977. NO MINT, condizioni ottime.
Arion 1984.
Oiseau-Lyre 1993.
Columbia/Odissey 1977. MINT. Gatefold 2LP.
Vox Box 1974. MINT, 3LP.
Columbia 1968. Near Mint.
London 1979. MINT.
RCA 1977. MINT.
Heliodor 1963. NO MINT.
EMI 1979. NO MINT.
Columbia 1971. MINT.
Columbia 1967. MINT.
Columbia 1961. NO MINT, 2LP in cofanetto.
World Records 1976. Cofanetto 5LP.
Columbia 1977. MINT.
London 1972. MINT.
Warner Classics 2022. 7CD.
Warner 1997.
Philips. NO MINT. Perfette condizioni. Contiene: Sinfonie 1-4, Overtüre, Scherzo und Finale, op. 52, Sinfonia Zwickauer.
Acanta 1973. MINT. 4LP.
CBS 1974. NO MINT.
Odyssey 1979. MINT.
Capitol 1958. NO MINT.
EMI 1972. NO MINT.
Columbia 1968. MINT.
Deutsche Harmonia Mundi.
Philips 1980. 4LP.
EMI 1977. MINT.
London 1980. MINT.
Italia 1979. MINT.
LP. EMI Electrola, 1978, Germania. MINT. Non Sigillato. Contiene Concerto per piano e orchestra n. 2 C-Moll OP. 18 e Preludi per piano D-Moll op. 23 nr. 3; ES - Dur Op. 23 nr. 6 e Gis-Moll op. 32 n. 12 eseguiti dal pianista Dmitrij Alexejew accompagnato dalla Royal Philharmonic Orchestra diretta da Wladimir Fedossejew.
Non sigillato
M3
1996
m3
1990
1984
m4
Buone condizioni
m6
buone condizioni
1995
1999
m6
VBX52. Cofanetto, 3LP.
A&M, 1987, DE. Singolo 12" che contiene Heat of the night (extended remix), Heat of the night (album version) e Another Day.
Angel Records 1982 (ZD3924). Sigillato. 4LP.
Angel Records 1979. Sigillato.
Odyssey 1976. Sigillato. La Serenata (1954) di Bernstein è una serenata nella misura in cui essa, non tanto nella forma, quanto nei contenuti musicali richiama il tema amoroso. Il compositore e direttore d'orchestra americano, infatti, si ispira al Simposio di Platone e suddivide l'opera in cinque movimento, cui dà il nome di uno dei principali personaggi del dialogo platonico. Nel 1940 Bartok raggiunge il nuovo continente, sfuggendo alla guerra ma cadendo, nonostante il sostegno (più astratto che materiale) di alcune istituzioni e amici, nella povertà e, infine, nella malattia, una leucemia che lo stroncherà cinque anni più tardi, sebbene lui, per sua stessa ammissione, "avesse troppo ancora da dire". In generale Bartok, grande teorico e etnomusicologo, è unanimemente considerato uno dei grandi compositori del Novecento e alcuni dei suoi diamanti più puri sono da cercare nella produzione cameristica, di cui questa sonata per violino e pianoforte, la prima di due, ne è uno dei più fulgidi esempi. Composta nel 1921, la sonata si suddivide in tre movimenti, che, in un certo senso, riassumono una certa parabola artistica tipica del maestro ungherese: l'espressionismo sperimentatore (primo movimento), l'intensità rapsodica (secondo movimento) e la vitalità quasi coreografica (terzo movimento), forse da riconoscere come debito della sua lunga fascinazione per le musiche popolari della sua intima geografia personale.
Made in the E.U.
Threefold digipak
Registrato c/o Suonare Vezzù Studio
Mixato c/o ROOFtop Studio Milano
Masterizzato c/o Level Mastering Studio
Registrazioni addizionali in "La teoria del caos" c/o Bagnoli Bros Recording Studio
















