LP. Ecco, finalmente, l'atteso disco postumo del grande cantautore. Prodotto da Adam Cohen, figlio di Leonard, registrato e mixato da Michael Chaves, che già avevano lavorato entrambi all'utimo disco del poeta cantante You Want It Darker. Thanks for the Dance non è una collezione commemorativa, nè un disco di outtakes o B- sides, ma un album di canzoni nuove, a cui Leonard aveva fattivamente lavorato nei mesi che hanno preceduto la sua scomparsa. Javier Mas, il grande chitarrista spagnolo che aveva lavorato con lui negli ultimi anni, è volato da Barcellona a Los Angeles, per dare il suo contributo. Poi Adam ha invitato amici e colleghi vari, perchè mettessero la loro bravura al servizio del grande cantautore: Damien Rice e Leslie Feist, alle voci, Richard Reed Parry degli Arcade Fire ha suonato il basso Bryce Dessner dei National la chitarra e Dustin O'Halloran invece il piano. Il risultato è un disco splendido ed affascinante, il capitolo finale di un grande come Leonard Cohen. Edizione limitata in vinile, 180 grammi, stampa Canada.
Nuovo tributo al grande cantautore canadese, prodotto e pubblicato dall'inglese Ace. In questo disco abbiamo delle riletture da manuale, fatte da musicisti di prim'ordine, come Emmylou Harris ( The Stranger Song ), K.D. Lang ( Hallelujah ), Father John Misty ( Anthem ), Jonathan Richman ( Here it Is ), Madeleine Peyroux ( Blue Alert), Mama Cass ( You Know Who I Am), Judy Collins ( Story of Isaac ), Richie Havens ( Priests), Noel Harrison ( So Long Marianne ), Fairport Cocvention ( Closing Time ),
Il primo album del chitarrista rock americano.