With Voice Odom & Otis Rush. Il disco più famoso del chitarrista blues.
con la sezione fiati di The Blues Brothers
Blues album con la partecipazione di Roy Gaines, Carol Fran, Clarence Hollimon, Richard Boals, John Marx, Chris Wiley etc
Nuovo album, 2006, con ospiti di rilievo (Ben Harper etc). Finalmente un bel disco da parte di A.J. Croce.
Secondo album solista per uno dei membri della Blues Band. Con Dennis Greaves e Mark Feltham dei Nine Below Zero in session. English blues at his best. Ci sono anche Micky Moody, Paul Jones,Rob Townsend, Dave Kelly (in pratica c'è anche la Blues Band) ed altri.
Acoustic blues da parte di due veterani della scena folk- blues anni sessanta, coetanei del primo Bob Dylan. Questo concerto, registrato nel Gennaio 2006, mostra il talento di due musicisti troppo presto dimenticati.
Per lungo tempo con gli Yardbirds, Jim McCarty torna ad incidere come solista con un lavoro di classico rock blues inglese. Sempre limpido nel suono, McCarty sa scegliere le canzoni e regala ottime versioni di Hummingbird, Blowing Through The Countryside, For Eloise, Sitting on top of Time e Shangri - La.
Chris Watson è di Denton, Texas. E da buon texano, chitarra tra le mani, dardeggia blues con vigore. Non è Stevie Ray, ma sa suonare ed il suo approccio è vigoroso e sanguigno.
Dopo l'ottimo Redneck Blues, Mighty Mo descrive il nostro pianeta, come se si trovasse sulla luna, a suon di blues, soul e rock. Un sound personale, che si rifà in parte al grande Howlin' Wolf, con la voce di Rodgers ben sosteunta da una solida band. Blues originale, difficile da etichettare, ma indubbiamente interessante.
Rara collaborazione tra il bluesman e la figlia di Van Morrison
Blues, rock e radici per un trio messosi assieme per l'occasione, il chitarrista Holmstrom, l'armonicista Logan ed il percussionista Hodges. Vengono dalla california del Sud, dove il blues e le radici sono ancora una musica di riferimento. Elettrico e pulsante. Play it loud.
Band che proviene da Minneapolis. Blues e rock, anche tracce roots, per un gruppo dal suono sporco, con influenze chicagoane. Tra brani composti dalla band, canzoni che sembrano dei classici, Lost in Loretto ( titolo curioso) propone anche composizioni più personali, di matrice leggermente country
C'è ben poco di religioso, anche se lui si fa chiamare reverendo e la sua band The Chain Smokin' Altar Boys. Siamo di fronte ad un classico disco di blues elettico, e Raven si ispira a modelli come Little Charlie and the Nightcats o il compianto William Clark. Ritmo e sudore, chitarre ed armonica.
Esordio per una blues band della Pennsylvania. Elettrici, hanno nelle chitarre l'elemento di punta, con chiari riferimenti a Buddy Guy ed Eric Clapton. Ma anche un pizzico di blues roccato alla J Geils Band.
Texas songwriter tra folk, blues e old time music. Con Cindy Cashdollar, Dennis Ludiker, Kenny, Franklin, Glenn Fukunaga, Marcia Ball, Spencer Jarman, Matt Mefford ed Aaron Topielskgi, in sessions. Bluesman e folksinger originale, diverso da chiunque.
Registrazioni anni trenta, con l'orchestra. Con Charlie Parker e Walter Brown
Rientra in scena, dopo una assenza abbastanza lunga, il bluesman Nuno Mindelis. Accompagnato dalla band di Duke Robillard, Nuno continua il suo percoroso, sempre influenzato da Jimi Hendrix e dai Rolling Stones. Produce Duke Robillard in persona.
Rock blues, english old school blues. Il leader di questo trio è Leo Lyons, già nella formazione storica dei Ten Years After. Con lui Joe Cooch, chitarra solista, anche lui ex TYA. Il terzo è il batterista Damon Sawyer. Fanno del rock blues, molto energico e pulsante.
Tosta quanto affascinante, Sena Ehrhardt firma il suo nuovo lavoro, grazie alla produzione di David Z. Il suono è più maschio, la chitarra più affilata, come si evince da brani quali Shakes Have Gone Up, Slow Down, Chilled to The Bone. Le sue performances dal vivo son incendiarie, ma le sue registrazioni in studio non sono da meno. Come conferma questo terzo lavoro, pubblicato dalla specializzata Blind Pig.
Energica band originaria della Florida ma da tempo residente nella grande mela. Blues elettrico, vitale, deciso, potente, con influenze sia dal Chicago Blues che dal Texas blues. Chitarristico ed essenziale si gusta per la versatilità e perchè spesso fa riferimenti ai grandi del passato, da BB King a T-Bone Walker.. Reperibilità limitata.
Bluesman relativamente sconosciuto che arriva dal Mississippi. Nato alla scuola di BB King e Little Milton. Alexander ha poi sviluppato uno stile proprio, avvicinandosi al suono di Buddy Guy. Bluesman corposo, dal taglio chitarristico potente, Alexander non è al suo primo disco, ma My Days Are So Long è sicuramente quello più interessante.
3 CD. Antologia di materiale raro e inedito di Dave Ray. master bluesman. Ray, che faceva parte del trio Korner, Ray & Glover, un gruppo che influenzato generazioni di musicisti, tra cui un giovane Bob Dylan. Questa antologia, curata dal partner Tony Glover, contiene 55 canzoni, gran parte delle quali mai pubblicate sino oggi. Il box ha chiesto anni di lavoro per essere approntato e, ora che lo abbiamo tra le mani, possiamo apprezzare a fondo il valore di Dave Snaker Ray.
Figlio di Larry Coryell, Murali è giù attivo da parecchi anni, soprattutto a New York. E' un chitarrista di indubbia classe e la sua musica è più che altro blues, con anche influenze soul e qualche deviazione texana. Come in questo album, registrato ad Austin, dove Murali si esibisce con classe mischiando l'eleganza di Robert Cray con la forza di un giovane Eric Clapton. Ha stoffa il ragazzo e poi, visto che è in giro da quasi venti anni ed ha già quasi dieci dischi alle spalle, pensiamo che si meriti un minimo di attenzione.
Charlie Parr debutta sui Red House ed incide il suo primo disco con una backing band. Parr, incide anche per la prima volta al di fuori del nativo Minnesota. Il disco è stato registrato nella Carolina del Nord con una band alle sue spalle, guidata da Phil Cook (Megafaun, Hiss Golden Messenger). Il suo personalissimo finger picking ed il suo modo di cantare pieno di anima, si misurano su undici nuove composizione, più la classica murder ballad Delia. Un disco che ci permette di riscoprire questo grande artista in una nuova dimensione.
Cambridge, 1973. Otis Rush e la sua band salgono sul palco del piccolo locale universitario per lasciare il segno con una performance potente. Rush è accompagnato da un quartetto formato da Ernest Gatewood, Little Bo e Bob Richards. Concerto inedito che mette in fila classici quali: Watermelon Man, I Can't Quit You Baby, Keep on Loving You Baby, Gambler's Blues, Double Trouble, Please Please Please (di browniana memoria) e I Think It's Gonna Work out Fine.
Gregg Martinez vive e lavora a New Orleans ed è, in questo momento, uno dei più importanti musicisti blues e soul della Crescent City. Poco conosciuto fuori dai confini della Louisiana, Martinez è già arrivato all'undicesimo album e questa volta fa le cose in grande Dalla produzione (Tony Daigle) al suono (gente del calibro di Sonny Landreth, Charles Ventre, Gregg Kingston e Pat Breaux). Il disco si muove tra blues e soul, con gemme quali la bluesata I Can't Stand the Rain o il soul di If You Want Me to Stay.
Jay Willie, band leader tosto, con gente come Bobby T Torello, Jason Ricci, Bob Callahan, Steve Clarke e Ted Yakush fissi nella band, è uno che fa del sano blues, molto elettrico e ruspante, mischiato con robuste dosi di rock, ma anche jump blues e rhythm and blues. Ed in questo album, il quarto, la band prende a piene mani dal grande songbook Americano: Johnny Otis, Al Green, Dan Penn, Smokey Robinson, Huey P. Meaux. Oltre ai brani scritti dalla band.
Billy Flynn arriva da Chicago, suona la chitarra e fa blues. Non sarebbe una novità, ma Flynn è bravo, ha Kim Wilson che lo aiuta ed una serie di comprimari che sono sulla scena da lungo tempo e nelle migliori band di Chicago. I maestri di Flynn sono Otis Rush, BB King, Jimmy Dawkins ed Earl Hooker.E questo è solo un particolare. Con dieci album a suo nome alle spalle, Flynn ha suonato anche per altri, ma è con questo disco, a detta anche del produttore Dick Shurman ( uno specialista), che Flynn è pronto per il grande salto. Chitarrista d'eccezione è tra i migliori sulla scena della Windy City e in questo disco, tra gli altri, c'è anche la voce di Deitra Farr.

Una big band, formata da stagionati musicisti di Memphis, sotto la direzione di John Nemeth. La band celebra proprio il big band sound di Memphis, quello di BB King e Bobby Blue Bland, con le loro Orchestre. Dove l'orchestra si mischiava al blues, con ritmo e molta vivacità. Riletture di classici ma anche di soul songs ed altre leccornie dell'epoca d'oro del Memphis sound.
Sempre sotto la guida dei due membri fondatori, il cantante e chitarrista Tom Gray ed il guitar master Mark Johnson, i Delta Moon ci consegnano un disco solido e ben costruito, a metà tra rock-blues e radici. Ci sono dei brani nuovi, ma anche riletture molto personali e decisamente coinvolgenti di brani di Tom Petty, Howlin' Wolf, Marvin Gaye ed R.L.Burnside. Il bassista Franher Joseph ed il batterista Vic Staff completano la formazione del quartetto.
A great soul blues album, by a masters of southern soul. Tad Robinson non è uno qualunque, ma un musicista di tutto rispetto, dedito al blues di matrice southern, con venature soul. E ' originario di Memphis e la sua musica è profondamente influenzata dalla musicalità della città sudista.
Mark Hummel è sicuramente uno dei top harmonica players, nella attuale scena blues - è Billy Boy Arnold, una leggenda del Chicago Blues, a fare questa affermazione.E Mark Hummel si dà da fare alla grande, per mantere intatto questo giudizio. Wayback Machine, il suo nuovo album, esplora il glorioso suono della Bluebird Records, suono che imperversava in ambito blues tra gli anni trenta e quaranta. Ed in questo disco, Mark viene aiutato dall'eccellente chitarra di Billy Flynn e dai Deep Basement Shakers, oltre a Joe Beard, un maestro del Mississipi Blues. Le sedici canzoni che compongono questo disco, sono state registrate da Kid Anderson nei Greaseland Studios di San Josè, California. Un disco di grande blues CHE, a detta della stampa americana, è già considerato uno dei più importanti di quest'anno.
Gravel & Grace sono una nuova blues band, guidata dai cantanti Ava Grace ed Earl Matthews. Mischiano blues e rock e, mentre Ava si occupa dei brani più lenti, Earl si prende in carico quelli più elettrici. Blues classico con una solida band alle spalle, formata da Isaac Lewis e Ricky Galvan alla chitarra, Joshua Broom al basso, Ray Vazira alla batteria, William Melendez al sassofono, e Bart Szopinski alle tastiere. Le canzoni sono scritte dalla band e, se il blues sta alla base, spesso si mischia ad influenze rock e soul. Un disco di non facile reperibilità.
Real electric blues. Chitarrista notevole, Kai Strauss ha già alcuni dischi pubblicati a suo nome. Questo è il suo nuovo lavoro, targato 2020.
Un disco puro, legato alle profonde tradizioni, folk e blues, che sempre hanno legato Maria Muldaur alla musica che conat,
27 canzoni. Le registrazioni classiche, ma anche molte rarità, del periodo migliore di Otis Rush sulla scena di Chicago.
Johnny Ray Jones, torna con il seguito del suo primo lavoro, Feet Back In The Door. Il nuovo disco, che in America fruisce di critiche molto positive, Way Down South, è una celebrazione del blues che si mischia con musica Roots ed Americana Soul. C'è anche un pò di southern rock, per dare più gusto al piatto. Originario di Los Angeles, Johnny Ray Jones ha una serie di musicisti di grande spssore, che danno al disco un suono decisamente maturo. Tra quelli più noti citiamo: Coco Montoya, Johnny Lee Schell, Tony Braunagel, Mike Finnigan, James Hutch Hutchinson, Joe Sublett, Lenny Castro, Jimmy Powers, Martin Grebb ed altri. Grande blues elettrico.
Bluesman a tutto tondo, Corey Harris ha registrato questo disco, il suo ventesimo album, in Italia, in Abruzzo per la precisione. Un disco intenso e profondo, acustico. Blues puro, dove Harris rivista le sue radici e va nel profondo di una musica che sente sua. Ci sono due ospiti: Lino Muoio al mandolino e Phil Wiggins all'armonica. Corey Harris mette sul piatto una serie di composizioni sue, ma rilegge anche brani di maestri del calibro di Charley Patton e Skip James, cioè le origini del blues. Un piccolo classico.
2 CD. Tom Principato è uno dei migliori chitarristi blues, bianchi, attualmente in attività. Questo doppio dal vivo, totalmente inedito, ci presenta il lato migliore di Principato e la sua chitarra sfavillante. Tra le cose migliori del doppio CD ci sono le apparizioni di Sonny Landreth, nella lunga Don't Wanna Do It, del mitico Lonnie Mack in Gonna Send You Back.Poi c'è James Cotton in due brani, tra cui una vibrante versione di Rocket 88 e Buddy Emmons in Cherockee.
Leyla McCalla, per questo suo nuovo lavoro, trova ispiriazione nelle sue radici haithiane, mischiandole poi con blues e soul. Accompagnata dalla sua formazione bilingue, afro- americana, la McCalla amplia i suoi orizzonti musiciali e regala emozioni vere e, perchè no, grandi canzoni.
E' probabile che molti si ricordino di Johnny Neel come tastierista della Allman Brothers Band e della Dickey Betts Band, Ma il musicista di Wilmington, Delaware, è un rocker completo che scrive ottime canzoni (le hanno eseguite musicisti come Gov't Mule, John Mayall, Delbert McClinton, Ann Peebles, tra gli altri ), sa cantare e suonare. Con la sua band, cioè Randy Boen, Curt Redding e Russell Wright ci concegna il terzo album della serie Criminal Element ( che poi è il nome della sua band ), dove mischia rock, Southern rock, soul, funky, portando i suoi ascoltatori in un collage di suoni ad alto tasso di energia, con le chitarre che dominano alla grande.
LP. Un classico del sassofonista jazz, rimasterizzato da Bernie Grundman, usando i master tapes originali. Candid Records 1961. Vinile 180 grammi, made in Usa. Copertina in cartone duro.
LP. A.W. Cardinal (voce e chitarra) e Jasmine Colette (contrabbasso e voce ), sono i protagonisti dei Blue Moon Marquee, una nuova band che mischia suoni e generi in modo inequivocabilmente creativo. E' lo stesso Duke Robillard, ospite nel disco assieme al pianista Darcy Phillips, che definisce il suono: " un incredibile cocktail di American blues e folk, gypsy jazz, Native American themes, jump blues, swing ed altro ancora ". Un disco soprendente, inatteso e decisamente al di sopra della media. EDizione limitata in vinile, stampa Canada, 180 grammi
Ghalia Volt, di origine belga, non è al primo disco e si è già fatta le ossa suonando molto in America. Blues woman dal pelo duro, Ghalia ha voluto sfidare sè stessa con questo disco, registrato nello studio Rancho DeLuna a Joshua Tree. Un disco vibrante, teso come una lama, che mette in risalto la qualità della cantante chitarrista che, prima di incidere, suonava per strada nelle vie di Bruxelles.
Chiamato King Biscuit Boy' da Ronnie Hawkins alla fine degli anni sessanta, il primo disco di Richard Newell gli regala la corona di re dell'armonica blues in Canada. Mouth of Steel preswenta tracce di grande spessore come Georgia Slop, Hoodoo Party, I've Done Everything I Can e Get it Right.
Il nuovo album del cantautore di Winchester in Tennessee segna il ritorno alle radici della musica soul e rock. Registrato ai celebri Fame Studios in Alabama, il disco che nella potente tradizione sonora di Muscle Shoals, rimescola con passione elementi di gospel, rock e soul è il culmine dell'esperienza musicale di Farris.
Valida cantautrice e polistrumentista, Valerie June torna con un album all’insegna di una blackness multidimensionale tra gioia, verità e magia. Una testimonianza di una crescita spirituale in cui suggestioni ancestrali trovano eco tanto nella sua inconfondibile voce che nei testi. Prodotto da M. Ward e registrato da Pierre de Reeder, il disco si avvale anche dei preziosi contributi di Blind Boys of Alabama e Norah Jones.
Il primo album della cantante e chitarrista blues californiana che in una tarda reunion dei primi anni 80 dei Big Brother & The Holding Company sostituì Janis Joplin alla voce.
Il secondo album del cantautore irlandese.


